Connect with us

Per Lei Combattiamo

Brocchi: “La Lazio è la mia famiglia, un giorno spero di allenarla. Caso Keita? Stupidaggini”

Published

on

 


brocchi-420x315[1]

ROMA – Un motorino inesauribile. Uno che sul campo non mollava mai e dava l’anima. L’ha fatto con la maglia del Milan, ma anche con le casacche di Lazio e Fiorentina. Con i rossoneri Cristian Brocchi ha vinto tutto, ma anche nei suoi cinque anni in biancoceleste si è tolto la soddisfazione di conquistare trofei importanti come due coppe Italia e una Supercoppa. «Il Milan è la mia famiglia, ma lo è anche la Lazio, lì ho lasciato un pezzo del mio cuore», ricorda l’ex mediano ora allenatore della Primavera del Milan.   SAPORE D’EUROPA – Al Franchi domenica prossima si affrontano Fiorentina e Lazio, una sfida particolare per Cristian. «A Firenze sono stato solo un anno ed ho un ottimo ricordo, tanto che conquistammo il quarto posto e la Champions League beffando la Roma, ma tra qualche giorno sarà tutt’altra storia, una partita apertissima a qualsiasi risultato».

Per Brocchi i viola e i biancocelesti ancora non hanno espresso le loro potenzialità: «Sono due squadre che si assomigliano molto, con due allenatori molto bravi che sanno lavorare con i giocatori e sanno esattamente dove vogliono arrivare. Hanno dato un’identità di gioco e si vede chiaramente. Per me le due squadre possono tranquillamente lottare per un posto in Champions e non sono affatto matto».

SQUADRA SOTTOVALUTATA – Chi si dovesse fermare domenica non sarà tagliato fuori dalla lotta per l’Europa che conta: «Assolutamente no, anche se dipende da come perdi. Juve e Roma hanno qualcosa in più, ma subito dietro ci sono Napoli, Fiorentina, Lazio e Milan a giocarsi il terzo posto». Per Brocchi i biancocelesti potrebbero rappresentare la vera sorpresa della stagione: «Ai miei ex compagni non manca nulla per fare bene. Ho ancora negli occhi la Lazio di Genova, bellissima. Se sai giocare così puoi andare molto lontano e Pioli da questo punto di vista è stato bravissimo, sta spingendo su un certo tipo di mentalità. Parolo è stato un ottimo innesto e anche Djordjevic, peccato per Gentiletti, si vede che è un leader e gran giocatore, ma i difensori non mancano, c’è Stefan (Radu ndC) che conosco bene e lui può fare il centrale e chi sostiene che non lo vuole fare, dice una stupidaggine. Per me la Lazio è stata costruita bene, si deve migliorare ancora qualcosina sul campo, ma la strada intrapresa è perfetta». Sui giovani talenti, Cristian non ha dubbi: «Caso Keita? Baggianate, lui è un ragazzo d’oro, talento straordinario, sarà un grande, ma il posto bisogna sudarselo durante la settimana, nessuno te lo regala».

Dal presente al passato e a un addio forzato, con quell’entrataccia di Matuzalem a Genova che gli ha quasi spezzato il piede e l’ha costretto a terminare la carriera. «Se ho fatto pace con lui? Non l’ho più incrociato ma non ho né rabbia né rancore, lo stimo molto. Sono state messe in giro voci secondo le quali che quel fallo fosse per qualche screzio passato, ma non è così. Con lui ho avuto qualche problema un anno e mezzo prima a causa di un compagno che andava a dire in giro che io avevo fatto pressione su Reja per non farlo giocare, lui col tempo e con i dati di fatto capì che era una buffonata e ci chiarimmo». Chi si sta togliendo qualche rivincita è Mauri, partito in sordina e tra le riserve, ora titolare: «Ogni anno è così e io ne so qualcosa, Stefano ha qualità e carisma, alla fine la spunta sempre.

Purtroppo a Roma più che da altre parti c’è il brutto vizio di farsi amico qualche giornalista che, in maniera sistematica, crea casi inesistenti. Era l’abitudine di qualche mio compagno…». L’ultima risposta è su un sogno, una battuta buttata lì e chissà mai. «Devo crescere ma sono ambizioso e il mio desiderio è allenare la Lazio».

Tratto da: “Il Messaggero”, Daniele Magliocchetti

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

Published

on

 


Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW