Connect with us

Per Lei Combattiamo

Giannichedda: “Nesta e Stam, due mostri sacri. Grazie ai tifosi laziali, riuscivo a dare il 110 per cento”

Published

on

 


Grande esclusiva della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, che ha contattato Giuliano Giannichedda, centrocampista della Lazio di Cragnotti e di Mancini. Attualmente Giannichedda è il vice di Alberigo Evani nell’Italia Under 20.

Giuliano tu hai fatto un solo gol con la maglia della Lazio, il 28 marzo del 2004 a Perugia. Che significa per un mediano riuscire a fare un gol?

E’ una grande soddisfazione, soprattutto perchè noi mediani siamo abituati a fare legna per chi poi la butta dentro. Oltretutto il mio fu un gol decisivo che ci permise di vincere la partita.

Nel Derby del 6 gennaio del 2005, a causa delle molte assenze, giocasti da difensore centrale. Stavi entrando in campo quindi in un ruolo non tuo. Cosa hai pensato nei minuti precedenti al fischio d’inizio?

A concentrarmi come sempre. Ricordo che prima di quella partita ci successe di tutto. Infortuni, squalifiche, un Mister nuovo… Devo dire che quella è una delle partite che ricordo con più affetto di tutta la mia carriera. Il gol di Di Canio sotto la sud, i gemelli Filippini assatanati… Insomma, una grande serata.

Qual è stato il momento più bello che hai vissuto da laziale?

Sicuramente la vittoria del Derby del 6 gennaio 2005 e la vittoria della Coppa Italia del 2004, ma al di là delle singole partite io ho uno splendido ricordo di tutto quel gruppo. Era un piacere allenarsi insieme e andavamo sempre in campo aiutandoci l’uno con l’altro.

Quali calciatori ti hanno impressionato di più nel corso della tua carriera?

A livello difensivo Nesta e Stam, due mostri sacri. Come attaccante Crespo.

Come vedi la Lazio quest’anno?

Molto bene. Vedo un grande entusiasmo nei giocatori. Hanno voglia di lottare e giocano un bel calcio già da inizio stagione, anche quando i risultati non venivano.

Cosa credi che bisognerà fare stasera per vincere a Verona?

Bisognerà stare molto concentrati e non farsi logorare dall’attesa. Quando sai già il risultato delle altre squadre hai più pressione addosso. Una vittoria stasera sarebbe un risultato pesantissimo. E’ vero che siamo ancora nella prima parte della stagione, ma andare al terzo posto da soli sarebbe una gran cosa.

Un giocatore su cui scommetteresti della tua Under 20?

Dico Danilo Cataldi. E’ un bravissimo ragazzo e un prospetto interessantissimo. Secondo me può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, ma credo che esprima al massimo le sue potenzialità come mezz’ala. Lo vedrei bene come erede di Stefano Mauri.

Giuliano, nel salutarti, ti va di salutare i tifosi della Lazio?

Assolutamente. Li saluto e li ringrazio per avermi sostenuto in ogni momento. Sono sempre stato un calciatore generoso, ma negli anni alla Lazio, grazie alla loro spinta, riuscivo a dare il 110 per cento.

RIASCOLTA L’INTERVENTO DI GIANNICHEDDA
 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

Published

on

 


Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW