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[ESCLUSIVA] Firmani: “Il gol decisivo con il Parma? Sapevo già che avrei segnato dedicandolo a ‘Gabbo'”

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ROMA – Un silenzio assordante, l’ambiente è quasi surreale. La partita poco entusiasmante. Il pensiero di tutti è rivolto a Gabriele Sandri. C’è soltanto un minuto: l’ultimo. Fabio Firmani lascia partire il tiro, Zenoni involontariamente devia la sfera: è gol. Il silenzio si rompe e tutti i calciatori biancocelesti corrono verso la Curva Nord per abbracciare lo striscione che ritrae ‘Gabbo‘. Romano e tifoso laziale sin da quando era piccolo, Firmani, oggi agente dei calciatori e consulente di mercato dell’Al Wasl, seppur quasi in pianta stabile a Dubai, non poteva non ricordare quel giorno per lui così emozionante. Lo fa in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it.

“E’ stato per me un momento carico di emozione. Aveva anche poco a che fare con il calcio se vogliamo. Ho vissuto una sensazione particolare, era come se lo sapessi già che avrei segnato. Me lo sentivo che sarebbe accaduto. Poi la corsa verso la Curva Nord è venuta spontanea, quasi come se fossi spinto verso quello striscione. Bellissimo”.

SS Lazio's midfielder Fabio Firmani to p

Nonostante siano passati già sette anni sappiamo che hai un ottimo rapporto con la famiglia Sandri, che in nome di Gabriele ha istituito anche una Fondazione.

“Ultimamente non ci siamo sentiti, anche perchè spesso sono lontano dall’Italia. L’ultima volta che li ho visti è stato a maggio, nel corso della serata organizzata all’Olimpico, ‘Di padre in figlio’. Per le occasioni importanti però ci sentiamo sempre. Sono ancora in contatto con Cristiano, il fratello di Gabriele. Ovviamente quel Lazio-Parma ci ha unito molto e sono convinto che si tratti di un legame che durerà nel tempo”.

Gabriele è stato ucciso mentre veniva a vedere la Lazio. Poche settimane fa padre e figlio, Stefano e Christian, sono stati coinvolti in un tragico incidente mortale di ritorno dalla gara della Roma. 

“E’ stato un evento tragico che ha colpito il cuore della gente, proprio come avvenne con la morte di Gabriele. Un padre che porta suo figlio allo stadio è il calcio che vorremmo vedere sempre e di cui vorremmo parlare. Purtroppo è capitata questa disgrazia, tra l’altro vicino casa mia. Sono cose che commuovono e coinvolgono tutti, a prescindere dal colore del cuore. E’ vero che spesso si è divisi in base al tifo e purtroppo in alcuni casi c’è ancora violenza, ma allo stesso tempo c’è solidarietà e vicinanza fra tifoserie. Quando succedono queste cose ci si unisce al di là delle bandiere e dei colori. Questo è l’insegnamento che queste vicende portano con se: l’unione. Non ci sono divisioni così forti, o meglio ci sono ma sono superficiali. Speriamo che alcuni episodi, come anche la morte di Ciro Esposito, riescano a far capire che ci si deve dare una calmata. Al di là dei colori ci sono delle persone, e questo è molto più importante della squadra di calcio”.

Passiamo all’argomento Lazio. Nelle ultime settimane si è parlato molto di terzo posto. Poi la sconfitta contro l’Empoli. Secondo te questa squadra dove può arrivare? Ha davvero le potenzialità per centrare la Champions?

“Io penso che manchi un pò di equilibrio. Ero a Roma fino a pochi giorni fa e dopo la vittoria contro il Cagliari ho sentito tantissimo entusiasmo, come è giusto che sia. Ma non può essere una sconfitta a cancellare ciò che di buono è stato fatto. Dobbiamo essere più equilibrati e consapevoli che la Lazio è una squadra forte, che può insidiare chiunque con l’obiettivo terzo posto. E’ una formazione costruita per lottare per l’Europa. La Champions sarebbe il punto massimo che si può raggiungere, l’Europa League ovviamente il punto minimo”.

Il Presidente Lotito sostiene che la squadra sia già competitiva così. Secondo te si dovrà invece agire sul mercato a gennaio per rinforzare qualche reparto?

“Penso che sia davvero difficile migliorare questa Lazio nei reparti. E’ una squadra che è stata costruita bene, è una buona formazione. In qualsiasi reparto si pensi di intervenire il rischio è quello di prendere un giocatore di pari valore o addirittura meno forte di quelli che già ci sono. Nel mercato di gennaio è complicato prendere giocatori che possano fare la differenza, ad un prezzo abbordabile. Ci si dovrà guardare intorno e se capita l’occasione prendere qualcuno di forte. Dubito però che sia una cosa semplice trovare un giocatore a centrocampo o in difesa più bravo di chi c’è già in rosa. O per lo meno, per farlo dovresti investire cifre importanti, 15 o 20 milioni di euro. E di questi tempi non la Lazio, ma qualsiasi squadra in Italia farebbe fatica a fare una simile operazione. Perciò su questo do’ ragione alla società. Intervenire non è semplice e si rischia di prendere un calciatore inferiore a quelli che già sono alla Lazio”.

Sei laziale da sempre e sai bene quanta rivalità c’è con i tifosi giallorossi. Loro stanno andando forte. Ma secondo te chi lo vince il campionato?

“Credo che vinca la Juve. La Roma ha una bella squadra, ma penso che la Juventus sia ancora un passo avanti. Certo, i giallorossi possono insidiarla, ma ad oggi mi sembra un grosso azzardo darli per favoriti. La squadra di Allegri ha vinto tre campionati consecutivi, si è rinforzata e non ha venduto nessuno. Non ci sono motivi per pensare che abbiano un crollo a mio avviso”.


 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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