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Orsi: “Che delusione il ko di Empoli”

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Uno dei migliori portieri della storia biancoceleste come Fernando Orsi è intervenuto sulle frequenze di Radiosei 98.100 per parlare di Champions League e, soprattutto, Lazio.

Quanti errori nella serata di ieri in Champions…

“È quello che succede in Europa quando da una parte hai giocatori come Aguero e dall’altra una squadra che ha dimostrato un po’ di leggerezza come la Roma. Una partita che avrebbe potuto tranquillamente portare a casa e invece ha avuto il braccio del tennista. Purtroppo capita quando giochi in Europa e non sei molto abituato. È vero che il Bayern Monaco forse ha giocato un po’ molle negli ultimi minuti, ma quando hai Aguero che davanti ad un portiere come Neuer fa tre gol, la differenza poi si nota”.

Guardando il gol subito da De Sanctis, lì il portiere cosa doveva fare?

“Ha scaricato una responsabilità che apparteneva anche a lui. È un concorso di colpa anche con Strootman secondo me. De Sanctis ha fatto una scelta, rimanere i tra i pali sperando nell’intervento dei difensori. D’altro canto i difensori hanno lasciato l’area libera consentendo al portiere di uscire, perché più i difensori si abbassano più per il portiere diventa difficile uscire. Avrebbe dovuto prendersi la responsabilità vista anche la sua esperienza. Il CSKA è una squadra che non molla mai e ieri devo dire che non ha rubato nulla. Se la Roma avesse continuato a giocare come il primo tempo avrebbe portato a casa i tre punti decisivi”.

Ci aspettavamo delle risposte da Lazio-Juve  in termini di ambizioni…

“Io sono rimasto più deluso della sconfitta di Empoli. Quello era il vero banco di prova, contro una squadra più che alla portata. Con la Juventus invece i capitolini hanno provato a giocarsela, ma quando fai pressing contro Pirlo e compagni devi avere anche una squadra equilibrata mantenendo sempre le marcature, perché se riescono ad uscire con i loro giocatori di valore allora sono guai”.

C’è stato forse anche un calo di tensione?

“Non credo, Pioli l’ha preparata così. Forse ci voleva un pizzico in più di attenzione. Sul primo gol di Pogba l’errore secondo me lo fa DeVrij che avrebbe dovuto allargarsi sul francese per chiudergli la traiettoria. In quel modo la palla non sarebbe arrivata sui suoi piedi”.

Questo pressing così spinto può avere delle ripercussioni anche sulla condizione fisica della squadra, visto che nel secondo tempo c’è sempre un calo di rendimento…

“Il pressing offensivo sin dai primi minuti può essere un vantaggio perché vuol dire mettere subito in difficoltà gli avversari, magari passando in vantaggio e potendo così gestire la gara. Ma poi devi fermarti un attimo anche per recuperare, perché non puoi farlo per tutti i 90’. Una volta che la Juve passa in vantaggio diventa dura recuperare”.

Manca la giusta mentalità?

“Quella col tempo può arrivare. Se la Lazio avesse vinto ad Empoli sarebbe salita al terzo posto. Io mi fido di Pioli: da quando è arrivato ha saputo subito dare un gioco alla squadra e gestire al meglio uno spogliatoio difficile come quello della Lazio. Quando le vittorie ci sono tutti stanno zitti, ma quando arrivano le sconfitte ecco che ci sono i primi mugugni. Lì il tecnico deve essere bravo a gestire queste situazioni. Deve esserci anche un’alternanza di giocatori. Penso a Parolo, che non si è mai fermato e che forse avrebbe bisogno di un turno di riposo, o a Keita che dovrebbe avere invece qualche chance in più. Poi la staffetta tra Klose e Djordjevic in avanti o sugli esterni con Candreva, che è un giocatore che detta i tempi della squadra, ma che tra Lazio e Nazionale non si è mai fermato. Non ci sarebbe niente di male se anche lui si riposasse per rifiatare”.

Leggendo le parole di Mauri, “la Lazio deve tornare ad essere una squadra”. Quand’è che secondo te ha smesso di esserlo?

“Non penso che due partite possano scalfire la coesione di un gruppo. Vittorie della Lazio venute sempre dalla collettività. Lui intendeva forse tornare ad avere quella voglia di vincere che c’era prima. La Lazio è sempre stata molto presente sul campo, anche quando sono arrivate le sconfitte, come a Genova. I biancocelesti hanno perso già 5 partite e sono troppe per una squadra come la Lazio. Il filo tra l’essere presuntuosi e non esserlo è molto sottile. Ad Empoli pensavano fosse facile e sono entrati in campo con la mentalità sbagliata. Occorre tornare ad avere quella mentalità vincente. Io sono del parere che se hai dei grandi giocatori le situazioni posi si risolvono. In alternativa devi avere il gioco di squadra e la Lazio da questo punto di vista è sulla strada giusta. L’ambiente non è semplice soprattutto quando hai una solo competizione poi gestire lo spogliatoio non è semplice e qui deve essere bravo l’allenatore”.

Ambizioni Champions eccessive?

“È un obiettivo troppo presuntuoso al momento. La Lazio arrivata 9° l’anno scorso per cui il primo traguardo deve essere l’Europa League. Il Napoli è la squadra più attrezzata per il terzo posto, però ha dimostrato anche col Cagliari di non avere continuità. La Lazio però deve pensare ad essere umile ed operaia mettendosi alla pari della squadra che si affronta anche se sulla carta è più debole. I biancocelesti o vincono o perdono e questo dimostra che la squadra non è ancora un prodotto finito”.

Marchetti, a che punto è il suo ritorno?

“Il suo recupero ancora non mi soddisfa al 100%, conoscendo il suo reale livello. Può ancora fare di più, ma abbiamo visto che Pioli ha scelto lui come primo portiere. Questo senza nulla togliere a Berisha che contro l’Italia ha fatto una gran partita, può ancora migliorare molte e credo che sarà lui il portiere della Lazio del futuro”

 


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Dimissioni Juventus, la nota ufficiale del club bianconero

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A seguito delle dimissioni dell’intero Cda della Juventus, il club bianconero ha diramato un comunicato ufficiale sul proprio sito web.

Di seguito la nota:

“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente,da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022.

Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022. * Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022 richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info” (www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com), all’interno della sezione “Investitori”. Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e delle operazioni della Società. Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino.

Si allega al presente comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi. A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico. Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato. In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per lanomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura. * Si segnala, ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che: – con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Daniela Marilungo, la stessa ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società, nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di Juventus.

La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti della dott.ssa Marilungo, non condividendoli. Ciononostante il Consiglio di Amministrazione ringrazia la dott.ssa Marilungo per i suoi sette anni in Juventus; – sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data odierna, azioni Juventus, ad eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data odierna n. 96711 azioni Juventus; Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del “Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società, il dott. Scanavino non risulta detenere, alla data odierna, azioni Juventus”. 


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