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Per Lei Combattiamo

Felipe Anderson promette: “Non avete ancora visto il mio vero talento”

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Il gol e l’infortunio di Candreva. Può essere questa la svolta di Felipe Anderson. Il brasiliano è in forma. Il gol segnato martedì contro il Varese lo ha galvanizzato e la lesione muscolare dell’esterno romano potrebbe spianargli la strada, Keita permettendo.

Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3, l’ex Santos ha parlato del suo futuro.

La vittoria contro il Varese vi ha dato anche morale…

“Quando si vince la squadra si carica di più. C’è più gioia e fiducia, caratteristiche fondamentali di cui avevamo bisogno per ripartire già contro il Parma”.

Contro i ducali, come lo scorso anno, sarà un altro crocevia importante…

“Nel campionato italiano non è mai semplice. Questa volta però è un po’ più particolare perché noi abbiamo bisogno di vincere, ma anche loro. Sappiamo di essere una buona squadra e quando siamo concentrati per tutti i novanta minuti riusciamo a far bene. Anche fuori casa dobbiamo però cercare di mantenere alta la concentrazione. Ci stiamo lavorando da inizio anno. È capitato di giocar bene e di non riuscire a vincere, ma ora dobbiamo cambiare mentalità e dare quel qualcosa in più”.

La Lazio ritroverà Guida dopo quella gara sfortunata contro il Genoa…

“In quella partita abbiamo sprecato molto. Dobbiamo essere più decisi sotto porta. Andare prima in vantaggio è importante anche per avere più fiducia durante la gara, soprattutto in trasferta. Dobbiamo sfruttare al meglio le occasioni che riusciamo a creare”.

Contro il Varese, una sassata da ‘sotto casa’…

“Sì provo spesso i tiri dalla lunga distanza e per fortuna è andata bene. Sentivo la giusta fiducia per provare la conclusione, non lo avevo ancora fatto in partita e volevo quindi fare un tentativo”.

Cosa ti manca per fare il definitivo salto di qualità?

“Mi manca un po’ di continuità. Se gioco bene una gara magari quella dopo un po’ meno. Nelle ultime gare riesco ad essere più costante, ma devo riuscire ad incidere cercando di esprimere le mie qualità e su questo ci sto lavorando molto. Contro la Juve ci ero andato vicino, ma in porta c’era Buffon…(ride, ndr)“.

Come ti senti dopo il gol di martedì?

“Mi sento più fiducioso e sereno. Tutti i giocatori quando si sbloccano riescono a giocare meglio. L’importante è però vincere. Se segno ben venga ma i tre punti sono più importanti. In tutte le partite sono riuscito a fare qualcosa di buono, ma non ero mai del tutto soddisfatto perché avrei potuto fare sempre qualcosa di più. Non riuscivo sempre a completare le giocate. Miro, Ledesma e quelli più esperti mi aiutano spesso dandomi consigli”.

Non molli mai la palla con le tue giocate in velocità…

“So che non c’è mai un pallone perso. Devi sempre correre verso la palla, cercando di non mollare e creare sempre qualcosa da un’azione”.

Pensi di avere caratteristiche più da trequartista o da esterno?

“In Brasile ho giocato dietro le punte. Ma con mister Pioli giocando da esterno sono più libero di accentrarmi, fare le giocate e andare al tiro”.

Come ti trovi alla Lazio?

“Mi trovo bene. Prima di arrivare seguivo i biancocelesti, in particolare Hernanes. Questo è stato un incentivo importante per arrivare qui”.

Hai qualche amico in particolare alla Lazio?

“Questo è un gruppo sensazionale. Scherziamo insieme, lavoriamo insieme e non ci sono invidie. Sono legato a tutti, in particolare con Ederson. Quando il gol non arrivava i compagni mi hanno stimolato a fare sempre meglio, dicendomi di continuare a lavorare. Sono molto contento di questo”.

Potresti ricoprire la stessa posizione di Hernanes?

“Ho giocato in quella posizione in Brasile, come dicevo prima. Qui però il calcio è più dinamico e in quella posizione sei costretto anche a marcare. Sono meccanismi che ancora devo riuscire a metabolizzare ed occorre un po’ di tempo”.

A chi ti ispiri?

“Nella posizione di esterno mi ispiro a Cristiano Ronaldo e Neymar, non tanto per i dribbling ma per i movimenti senza palla. Lì voglio migliorare molto”.

Chi decide la musica prima della gara?

“Ognuno propone la sua. Io ascolto molto musica gospel evangelica. La fede mi ha aiutato molto, direi al 100%. Non è semplice arrivare in Italia e cambiare tutto. La fede mi ha permesso di essere fiducioso e sereno per il futuro. Per me è molto importante”.

Meglio con Klose o Djordjevic?

“Non sono io che faccio la squadra. Devo sfruttare con chiunque le mie caratteristiche, il passaggio filtrante, la corsa, il dribbling e anche il tiro”.

Hai mai segnato di testa?

“No sinceramente non mi è mai capitato. Cercherò di lavorare su questo. Arriverà anche un gol di testa. Come squadra dobbiamo lavorare allo stesso tempo sulla fase offensiva e difensiva. La mia velocità può essere utile anche al reparto arretrato”.

È tornata la convocazione anche in Nazionale…

“È stata una gran gioia. Mi sentivo in forma e capivo che stavo facendo bene. Ora l’importante è giocare bene alla Lazio e provare a tornarci. Per farlo dovrò dare il massimo qui”.

A chi daresti il pallone d’oro?

“Direi Neuer, è il migliore e se lo merita”.

La tifoseria laziale, in una parola…

“Grandi. Ogni volta che li incontro mi chiedono un autografo e mi incitano sempre a far meglio. Questo mi fa molto piacere. Sono importantissimi! Quando urlano i nostri nomi e ci incitano noi corriamo anche per loro!”.



 


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Lazio Under 17, vittoria dei biancocelesti sul campo del Bari: il tabellino

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Le giovani aquile si impongono in trasferta per 0-3 sul Bari. Il tabellino del match:

Marcatori: 15’ pt Ferrari (L), 20’ pt Gelli rig. (L), 33’ st Sessa (L)

 

BARI: De Giosa, Bruno, Cappellari, Maio, Basile, Gabriele (17’ st Forziati), Lavoratti (17’ st Sacco), Pazienza, Violante (9’ st Satalino), Limina (45’ st Carlucci), Carrozzo (9’ st Filo).

A disp.: Palmisano, Calo, Susco, Andrisani.

All.: L. De Simone

photo Antonio Fraioli

LAZIO: Renzetti, Volpe, Ferrari, Silvestri, Barone, Ercoli, Gningue, Paolocci, Ceccarelli, Gelli (40’ st Marinaj), Cuzzarella (25’ st Sessa).

A disp.: Ciardi, Stano, Cesari, Raffo.

All.: C. Terlizzi

S.S.Lazio.it 


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