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L’arbitro e la Lazio fanno la festa al povero Donadoni

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PARMA – Il brasiliano Felipe Anderson — al suo primo gol in A — ma soprattutto l’arbitro Guida hanno impedito a un buon Parma di santificare come avrebbe voluto, e cioè con qualche punto, la domenica in cui è stato praticamente ufficializzato il passaggio di proprietà da Ghirardi a una non meglio precisata cordata russo-cipriota.
La Lazio del parmense Pioli è passata al Tardini 2-1 tornando alla vittoria dopo 3 turni e rifilando ai ducali la 12ª sconfitta su 14 gare. Sul banco degli imputati è finito però l’arbitro di Torre Annunziata, che all’11’ si è fatto trarre in inganno dal suo collaboratore Di Fiore che gli ha fatto annullare un gol regolare di Gobbi per fuorigioco inesistente di Cassano, autore del precedente cross. La Lazio, scattata bene colpendo una traversa con Biglia all’alba della gara, è andata sotto al 45’ su una capocciata di Palladino che aveva illuso i 10.884 presenti, ma poi ha avuto la forza di acchiappare subito il pari: Iacobucci ha smanacciato male, Biglia lo ha scavalcato con un colpo di testa, di Mauri il tocco decisivo, sempre di testa, arrivato però una ventina di secondi dopo la fine dei 2 minuti di recupero. Da qui le feroci proteste dei ducali, che però nella ripresa hanno ceduto alla maggiore qualità della Lazio: al 14’ pasticcio difensivo fra Iacobucci e Gobbi, Djordjevic si è impossessato della palla sulla destra e ha servito Anderson in assoluta solitudine davanti alla porta.
Donadoni a fine partita ha parlato di squadra ingenua e ha aggiunto un retroscena: «L’arbitro ha ammesso l’errore, è andato oltre 15-20 secondi». Raggiante invece Pioli, parmigiano del quartiere Prati Bocchi, ex giocatore ed ex allenatore: «Lotteremo per arrivare fra i primi 5».

(Corriere della Sera)
 

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MOVIOLA | Lazio-Verona: bravo Colombo nella gestione dei cartellini. Sul 3-3 possibile fallo su Kamenovic

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E’ l’arbitro Andrea Colombo, sezione di Como, a dirigere l’ultima partita della Lazio in stagione. Il 32enne gestisce bene la gara, soprattutto per quanto riguarda i cartellini gialli che vengono sventolati ogni qualvolta serva. Ecco la moviola di Lazio-Verona, finita 3-3:

Al 10′ un replay mostra una forte e continua trattenuta ai danni di Luiz Felipe nel corso della punizione calciata da Cataldi dalla destra. Mentre il pallone percorre rapidamente tutta l’area di rigore, l’italiano viene trattenuto vistosamente. L’arbitro non vede, il VAR non interviene.

Dubbi sul gol del 3-3 del Verona: Hongla colpisce Kamenovic in scivolata dopo che il difensore della Lazio ha preso il pallone che beffa l’uscita di Strakosha.

 

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