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EX – La premiata ditta Mancini & Hernanes prova a fermare l’aquila

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Inter-Lazio, ci siamo. Tra poche ora andrà infatti in scena l’ultima gara del 2014 per le due squadre, in quella che sarà una vera e propria sfida per il terzo posto. Sarà anche un incontro ricco di sentimenti e ricordi, visto che due ex laziali proveranno a fermare la squadra che è stata la loro casa per molti anni.

MANCINI. Estate 1997, sta per nascere l’epica Lazio di Cragnotti, la più forte di sempre. E’ appena arrivato Eriksson in panchina, manca però la classe in mezzo al campo. C‘è un fenomeno che ha finito il suo ciclo vincente alla Sampdoria. Un fuoriclasse che insieme a Vialli ha costituito una delle coppie più forti della Serie A. In più, nel caso in cui non bastasse, è stato allenato proprio dal tecnico svedese, quindi cosa volere di più? Roberto Mancini sbarca così alla Lazio, la numero 10 è sua.

Gli bastano tre anni per fare, ulteriormente, la storia: in biancoceleste vince praticamente tutto, regalando giocate e gol di alta scuola. Indimenticabili le magie di tacco contro Parma e Roma, autentiche perle destinate a riecheggiare nell’eternità.

Il 14 maggio 2000 passa così alla storia non solo per il secondo (e finora ultimo) scudetto laziale, ma anche per l’addio al calcio giocato -esclusa la breve parentesi al Leicester- di uno dei numeri 10 più forti di sempre. Ma le strade tra Mancini e la Lazio si sono allontanate solo per un attimo.

Il marchigiano inizia la sua avventura in panchina con la Fiorentina, dove ha il tempo di vincere, tanto per cambiare, una Coppa Italia. Esonerato per scarsi risultati, inizia la sua avventura alla Lazio: comincia il Mancini 2.0. Roberto rimane a Roma due anni, giusto il tempo di riscrivere la storia.

Prima conduce una stagione da sogno ai capitolini, regalandoli il quarto posto in campionato e le semifinali di Coppa Uefa e Coppa Italia. Ma è l’anno dopo che aggiorna la bacheca, vincendo la Coppa Italia (conquistata 10 volte: 6 da giocatore, 4 da allenatore) grazie a un calcio spumeggiante, che sfrutta le sponde di Corradi per far decollare Fiore e Cesar.

Come tutte le storie, però, c’è una fine anche in questa e nel 2004 Mancini cede al fascino dell’Inter, riportando i nerazzurri in cima all’Italia.

HERNANES. Il brasiliano arriva alla Lazio nell’estate del 2010 dal San Paolo dopo una trattativa infinita, colmando finalmente quel vuoto del trequartista. In tre anni e mezzo entra nel cuore dei tifosi grazie al suo talento e alle sue reti, indimenticabili le tre nel derby. La sua faccia da bravo ragazzo conquista, abbinata allo straordinario modo di calciare la palla con entrambi i piedi, non fa che aumentare l’amore verso il ‘Profeta’. L’apice del rapporto tra Hernanes e la Lazio viene raggiunto il 26 maggio, quando insieme fanno la storia (inutile specificare il perché).

Questa però sarà anche la loro ultima gioia insieme, visto che sei mesi dopo il brasiliano lascerà i capitolini per approdare all’Inter, come primo acquisto di Thoir. Le sue lacrime durante l’ultimo allenamento biancoceleste faranno il giro del mondo. Purtroppo il numero 8 troverà anche il modo di ferire la sua ex casa nel primo incrocio da avversario, quando con un tiro da fuori fisserà il risultato sul 4-1.

Domani sarà dunque una gara speciale per Mancini ed Hernanes, ma comunque andrà il loro cuore rimarrà sempre un po’ biancoceleste.



 


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CdS | Milinkovic, oggi in campo con la caviglia gonfia. Kezman cerca offerte in Europa

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Camerun da battere oggi e Svizzera da rimontare per ribaltare il destino di un gruppo in cui la Serbia si presentava da antagonista principale dei verdeoro.

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Come riportato dal Corriere dello Sport, Milinkovic oggi scenderà in campo con la caviglia gonfia per cercare la consacrazione dopo la  prova anonima col Brasile. L’infortunio del centrocampista biancoceleste è di origine traumatica e forse risale alla partita con la Juve. Kezman, il suo agente, è in giro per l’Europa a raccogliere offerte. Sbarcherà a Doha solo in caso di qualificazione agli ottavi. Sergej, nei pensieri della Juve, ieri è stato accostato al Real Madrid dal quotidiano Marca.

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