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Il PSG mette per ora 15 milioni sul piatto, i tifosi laziali tremano…

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SS Lazio v Torino FC - Serie A

IL “Principito” al Parco dei Principi. Non è un gioco di parole, ma una concreta ipotesi di mercato. Perché se il 28 agosto scorso l’interesse “Real” per Biglia era stato rispedito al mittente (non c’era abbastanza tempo per trovare un sostituto), questa volta la Lazio si è seduta al tavolo delle trattative per parlarne. Il Psg fa sul serio: Verratti probabilmente partirà a giugno e lo sceicco Al Khelaifi vuole sostituirlo con Biglia. Durante la sosta del campionato di metà novembre il primo incontro: il club francese ha offerto 15 milioni, quello di Lotito ne ha chiesti 30. Una forbice ampia, forse troppo per essere colmata già in questa sessione di mercato. Ma la trattativa non si è fermata: se il Psg dovesse alzare la posta e arrivare almeno a 25 (difficile ma non impossibile) a quel punto sarebbe complicato dire di no. Questa offerta monstre, insomma, scavalcherebbe le esigenze tecniche di Pioli, che considera Biglia un elemento imprescindibile del suo 4-3-3. Con 25 milioni la Lazio avrebbe la possibilità di portare il bilancio in attivo e investire per il sostituto: uno potrebbe essere Jordy Clasie, 23enne del Feyenoord già seguito in passato.
Guarda con molto interesse in Olanda, il ds Tare. Anche per la difesa. Il centrale mancino dell’Az Alkmaar Wesley Hoedt è a un passo dal trasferimento in biancoceleste: ha appena 20 anni, ma si tratta di uno dei giocatori più promettenti del calcio olandese. È in scadenza a giugno 2015 – il suo agente è lo stesso di De Vrij – e ha comunicato al club l’intenzione di non rinnovare il contratto: la Lazio ha accelerato per portarlo a Roma già da gennaio e metterlo a disposizione di Pioli per la partita del 5 con la Sampdoria. La stessa gara in cui dovrebbero tornare disponibili pure Candreva e Biglia. Nel caso dell’argentino, Psg permettendo.

La Repubblica ed. Roma

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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