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Di Vaio: “Il derby non è una partita come le altre! Il mio preferito? Il 26 maggio…”

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Sarebbe bello se la Lazio riuscisse a valorizzare nel settore giovanile giocatori romani e tifosi laziali. Chi non ha mai formulato questo pensiero nella propria testa, scagli la prima pietra. Un aquilotto in campo nel derby sarebbe un sogno, non accade dai tempi di Lorenzo De Silvestri. Danilo Cataldi è più di una speranza, con l’assenza di Lulic potrebbe ritagliarsi uno spazio a partita in corso ed esordire proprio nella partita delle partite. Ma chi ha enunciato quella massima sulla valorizzazione del settore giovanile con ragazzi laziali? Un tale di nome Marco Di Vaio, bomber di livello che ha annunciato pochi mesi fa il suo pensionamento. Lui il derby con la maglia del suo cuore l’ha semplicemente sfiorato, almeno a livello di prima squadra. Era il 23 aprile 1995: la Lazio di Zeman triturava la Roma di Mazzone con i gol di Casiraghi e Signori. Pochi minuti di gloria per il 18enne Di Vaio, nella stracittadina con i Take That in tribuna a tifare Gascoigne e delle scaramucce tra Bergodi e Cervone, ma soprattutto di una Lazio superiore in tutto e per tutto agli avversari. La redazione di Lalaziosiamonoi.it ha intervistato proprio quel ragazzino, divenuto poi grande attaccante, che dette il cambio a Rambaudi. Marco Di Vaio si confessa esattamente vent’anni dopo quella sfida magica, in esclusiva ai nostri microfoni.

La Lazio proverà a conservare il terzo posto, la Roma cerca di scavalcare la Juventus in testa. Non si vedeva un derby di questo livello dai tempi dell’ultimo Scudetto. “Sicuramente è molto equilibrata, una partita bella da vedere, molto attesa. Entrambe le squadre arrivano bene a questa sfida, speriamo che la tensione non blocchi i giocatori e che venga fuori una grande gara”.

Quali potrebbero essere i contenuti? “Tecnicamente sono due squadre molto forti, si potrà vedere una grande gara. Se si dovesse sbloccare subito, secondo me sarà un derby spettacolare, altrimenti sarà dominato dalla tensione”.

Cosa rappresenta il derby per Marco Di Vaio? “Ne ho giocati tanti nel settore giovanile, pochi in prima squadra. Anche da tifosi si vivono sempre in maniera intensa, non è mai una partita come le altre…”.

Qual è il suo preferito? “E’ difficile scegliere, probabilmente la finale di Coppa Italia del 26 maggio che ha assegnato anche il trofeo. Ho visto la partita dal Canada, è stato un qualcosa di particolare”.

Per la stracittadina meglio l’esperienza di Klose o il dinamismo di Djordjevic? “Stefano Pioli li vede tutti i giorni e saprà sicuramente chi scegliere. Klose si esalta in queste situazioni avendo giocato grandi sfide, Djordjevic perà sta facendo bene. Avere l’imbarazzo della scelta può essere solo un vantaggio per Pioli”.

E’ il primo derby anche per mister Pioli, suo ex allenatore a Bologna. “Mi aspettavo questo impatto, conosco le qualità sia umane che tecniche del mister, ero convinto che potesse far bene”.

Questa Lazio può competere per un posto in Champions League? “Ci sono tante squadre in lizza, non dipende soltanto dalla Lazio. Stanno facendo un ottimo lavoro, sarebbe un grandissimo risultato arrivare in Champions League. L’Europa League è quasi un dovere, per la Champions ci vuole un qualcosa in più che può essere garantito dal mercato di gennaio”.

Cos’è per lei la Lazio? “Lo dico sempre, mi ricorda casa. Ero piccolo quando giocavo nella Lazio, sono passati tantissimi anni, ho fatto il settore giovanile. I miei ricordi in biancoceleste sono legati all’infanzia”.

Ha il rimpianto di non aver incrociato nuovamente il suo percorso con la Lazio? Non parlerei di rimpianti, sicuramente mi sarebbe piaciuto aver giocato di più con la Lazio. In questo momento la mia carriera è finita, sono contento di quello che ho fatto”.

I tifosi vorrebbero un nuovo Nesta o un nuovo Di Vaio in squadra. Perchè esiste questa necessità di vedere Laziali in campo? Forse perchè c’è sempre questo termine di paragone con la Roma che oltre a Totti e De Rossi continua a tirar fuori giocatori importanti per la prima squadra. Sarebbe bello se la Lazio riuscisse a valorizzazione nel settore giovanile giocatori romani e tifosi laziali, evidentemente le strategie del club sono diverse in questo momento”. 


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SERIE A | La Juventus trionfa all’Arechi: battuta la Salernitana

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Termina l’ultimo incontro di questa 21esima giornata di Serie A tra Salernitana e Juventus. A trionfare è stata la squadra di Massimiliano Allegri con un netto 0-3 firmato Vlahovic (doppietta) e Kostic. Con il successo odierno i bianconeri si portano a quota 26 punti in decima posizione, mentre i granata con la sconfitta rimediata rimangono in sedicesima posizione con 21 punti.

 


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