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Per Lei Combattiamo

LE PAGELLE – Cana e Candreva gli ultimi a mollare. Delusione Keita

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Di seguito le pagelle del match Lazio-Napoli:

BERISHA 5,5. Ha l’arduo compito di sostituire fra i pali Marchetti. Esce a valanga nel primo tempo sventando un’azione pericolosa del Napoli, ma sul portiere albanese pesa nel giudizio finale il gol subito da Higuain dove l’estremo difensore laziale si è fatto beffare sul suo palo.

BASTA 6. La freccia bionda sulla fascia laziale spinge come al solito, ma non riesce a trovare mai lo spunto vincente. In difesa è molto attento e il Napoli non riesce mai a sfondare sulla sua corsia.

RADU 5,5. Il romeno svolge un lavoro molto attento e meticoloso in difesa, senza quasi mai andare in affanno. Buona prestazione in coppia con Cana, ma sul gol napoletano poteva sicuramente fare meglio.

CANA 6,5. Il centrale albanese si esalta nei big match e si vede. Personalità, carisma e determinazione al servizio della retroguardia biancoceleste. Non sbaglia nulla e annulla quasi tutti gli attacchi dei partenopei.

CAVANDA 5. Alterna ottime giocate offensive a strafalcioni difensivi inspiegabili. Nel primo tempo spreca una colossale occasione capitatagli davanti a Rafael. Spinge troppo in avanti e spesso si dimentica di tornare a difendere, lasciando scoperta la fascia sinistra. Il solito. (dall’83’ PEREIRINHA 6. Salva un gol su Callejon e svolge il suo ruolo senza particolari patemi).

BIGLIA 6. La Lazio domina il centrocampo e tiene il possesso palla, ma lo fa in modo sterile. L’argentino detta il ritmo di gioco, ma non riesce a creare azioni pericolose. Nel primo tempo sfiora il gol con una conclusione dai trenta metri che lambisce il palo e termina sul fondo.

LEDESMA 5,5. Si posiziona davanti alla difesa e cerca di tamponare come puo’ gli attacchi del Napoli. Buona partita, ma fa girare il pallone in modo sterile e prevedibile. Da lui è lecito aspettarsi qualcosa di più. ( dal 46′ KLOSE 5,5. Il tedesco gioca lontano dalla porta e non riesce mai a rendersi pericoloso sotto porta.)

PAROLO 6,5. Lotta e pressa tutti a centrocampo. Solita partita di sostanza e qualità per l’ex Parma che nel primo tempo sfiora il gol colpendo una traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione. (dall’81’ CATALDI 6. Finalmente l’esordio in campionato con la maglia biancoceleste. Il centrocampista entra voglioso in campo, ma alla fine arriverà comunque la sconfitta.)

KEITA 5. Con l’assenza di Felipe Anderson, oggi lo spagnolo si giocava molto e tutti nell’ambiente biancoceleste confidavano nella sua voglia di ribaltare le gerarchie. Invece no, l’ex Barça cerca qualche spunto sulla sinistra, ma non punge mai. Da un talento come lui ci si aspetta sempre la giocata che, però, sembra non arrivi da un po’. Sveglia!

DJORDJEVIC 5,5. Lotta in avanti con Albiol e Koulibaly, ma non incide molto nell’area di rigore napoletana. Puo’ e deve fare di più anche lui.

CANDREVA 6,5. Corre e lotta come sempre. Non si arrende mai l’ala di Tor de’ Cenci che mette in area anche qualche cross pericoloso, non sfruttato però dagli attaccanti laziali. E’ l’unico a tenere in apprensione la retroguardia napoletana.

  


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Basic: “Posso giocare ovunque a centrocampo, voglio essere importante per la Lazio”

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Nel giorno del suo 26eesimo compleanno, il centrocampista della Lazio Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del suo andamento stagionale in biancoceleste e dei Mondiali in Qatar.

Queste le sue parole:

“Stasera farò una festa con mio fratello visto che è anche il suo compleanno e i miei amici. Il primo tra i miei compagni di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi a seguire Cataldi, Milinkovic e Hysaj. In generale ho sentito più o meno tutti”. 

“Adesso parlo meglio italiano. è cambiato molto dallo scorso anno. Sento che tutti mi vogliono bene. Per il futuro spero di giocare di più e di poter dare una mano alla squadra. Credo che per crescere di più mi manca solo il gol. In queste ultime partite però ho dimostrato di poter essere utile alla causa. Spero di proseguire così”.

Non sto vendendo molto il mondiale, sono concentrato molto sulla famiglia e gli amici. Ho visto la partita di Sergej ieri, ho visto anche la Croazia. Ha un girone tosto, ma se lo passa credo che tutto sia possibile. Può ripetere il percorso del 2018. Non mi ha sorpreso la sconfitta della Germania. Il Giappone ha tanti calciatori che militano in Bundesliga e giocano titolari. Finale? Spero naturalmente la Croazia e vedo bene l’Inghilterra. È forte e può fare strada nella manifestazione”. 

L’ultimo risultato negativo con la Juventus non cancella ciò che di buono abbiamo fatto finora. Possiamo continuare così anche nella seconda parte della stagione. Vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. Spero di poter essere importante per la Lazio per poi ritornare in Nazionale. Per quanto riguarda le altre, se il Napoli continua così per altre cinque-sei partite sarà dura riprenderli. Dobbiamo pensare solo al Lecce il resta verrà dopo. Derby? Vincere il primo giocato in carriera è stata una grande emozione”.

Posso giocare in tutte le posizioni, anche a destra o al posto di Cataldi. Al Bordeaux ho giocato anche in un centrocampo a due. Era totalmente diverso. Mi piace suonare la chitarra e cantare, ma lo faccio da solo senza l’ausilio di un professore. L’altra passione che ho è quella per le freccette. Nella mia cameretta ho un bersaglio con cui mi esercito”. 

  


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