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Fabiana Fiorini: “Qui a Roma, le persone mi fermavano e mi abbracciavano, piangevano e mi esprimevano la loro riconoscenza a papà”

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 Grande esclusiva della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, che ha contattato Fabiana Fiorini, la figlia del leggendario bomber biancoceleste.

Benvenuta Fabiana. Diciamo a quelle poche persone che non lo sanno che tu sei la figlia del grande Giuliano Fiorini. Tutti conoscevano il Giuliano calciatore. Che papà è stato per te?

Straordinario. Pensate che finchè non è venuto a mancare una decina di anni fa, non sapevo nemmeno che giocasse a calcio. Con noi viveva da persona semplice come ce ne sono tante. Era generoso, disponibile, mi accompagnava a scuola tutte le mattine. Ricordo che un giorno mi portò a Gardaland nonostante dovessi andare a lezione. Era sempre presente nonostante gli impegni di lavoro.

Tuo padre è stato ed è tuttora un simbolo per noi laziali…

Me ne sono accorta quando sono venuta per la prima volta a Roma. Tutte le persone che incontravo mi fermavano e mi abbracciavano, piangevano e mi esprimevano tutta la loro riconoscenza per quello che aveva fatto per la Lazio. Amava profondamente il popolo biancoceleste ed ha trasmesso a tutti noi l’amore per la squadra.

Sappiamo che domani sera sarai allo stadio per Lazio-Milan. Come stai vivendo questo momento?

Con grandissima emozione. Sono già stata allo stadio a vedere il Derby, ma domani, col fatto che la Lazio indosserà quella che è stata la sua maglia, sarà una serata da non dimenticare. Sia io che mia nonna siamo in fibrillazione.

Fabiana nel salutarti e ringraziarti per essere intervenuta, ci dici cosa ti aspetti dalla partita di domani?

Io credo che non possa che andare bene. La squadra è forte e sono convinta che anche il fatto di indossare quella maglia darà uno stimolo in più per portare a casa la vittoria. Ci tengo a dire una cosa. Io sono una ragazza abbastanza riservata e se sono intervenuta l’ho fatto solo ed esclusivamente perchè so quanto tenete a mio papà e vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per lui. 

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Il Tempo | Lazio, Lotito-Sarri: firma vicina

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Aveva fame dopo la partita contro il Verona Maurizio Sarri. Voleva solo tornare a casa e mangiare. Per il futuro c’è tempo. Neanche troppo. Chissà se a pancia piena deciderà di sottoscrivere l’accordo che Lotito gli ha già presentato. Un rinnovo fino al 2025 che darebbe un segnale di continuità dopo un anno considerato di costruzione. Chiudere al quinto posto era l’obiettivo del tecnico, non proprio quello della società. Il presidente si aspettava qualcosa di più, non per questo non ha apprezzato il lavoro di Sarri durante tutta la stagione ed è pronto a continuare con lui. In settimana ci sarà un nuovo incontro per delineare gli ultimi dettagli. «Posso prendere qualsiasi tipo di decisione. – ha confidato dopo la gara con l’HellasLe politiche societarie le fa la società.  Siamo una delle poche non in mano ai fondi ma in mano a una famiglia. Questa è una cosa che mi fa impazzire. Si può fare un bel lavoro perché l’ambiente è bello e il gruppo si è compattato in maniera straordinaria specialmente negli ultimi mesi». Le basi sono state gettate, quindi. Cosa manca per la firma? «Se siamo contenti tutti e due andiamo avanti e facciamo contratti», parola di Maurizio. E la dirigenza sta facendo di tutto per accontentare il suo allenatore. Le premesse del calciomercato sono buone. Sono già circolati molti nomi, quasi tutti funzionali al progetto. Sarri ha chiesto un vice Immobile, Caputo è decisamente in pole, è un nome fatto dall’allenatore, il sogno rimane sempre quello di poter arrivare a Mertens. L’attaccante belga, che ha trascorso nove stagioni al Napoli, è in scadenza di contratto. C’è stato un contatto con il suo ex mister. Se dovesse lasciare Castel Volturno, tra le ipotesi c’è anche quella di venire a Roma. A parte Mertens e Caputo non si può escludere un attaccante giovane, magari che sappia anche giocare sull’esterno. A proposito di calciatori che si svincolano. Entro la fine del mese si cercherà di definire gli acquisti di Romagnoli e Vecino. Il primo ha chiesto un po’ di tempo per riflettere, ormai la distanza tra domanda e offerta è minima. Anche se Lotito preferirebbe prima liberarsi dell’ingaggio di Acerbi. Fronte Vecino si sta trattando solo sulla cifra e la durata del contratto: l’uruguaiano classe 1991 vorrebbe 2 milioni per quattro anni. Per la porta il nome più allettante è quello di Carnesecchi, anche se già l’Atalanta non lo regalerà. Lo spagnolo Patric ha rinnivato fino al 2027: bisogna solo ratificare e mettere nero su bianco: intesa da 1,3 milioni più bonus. Il Tempo/Daniele Rocca

 

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