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Mimmo Caso: “Balotelli, Osvaldo o Cassano? Nessuno dei tre. Onorato di essere stato capitano della Lazio”

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Un amore mai sopito, una maglia capace di accendere l’entusiasmo di un popolo. Mimmo Caso, in diretta su Radio IES, è stato il capitano della Lazio del -9 e ha indossato quella maglia con orgoglio da capitano: “Domani sarò alla presentazione della maglia. Sono felice e onorato dell’invito della società. Quella maglia l’abbiamo onorata e lo dico fiero di quello che abbiamo dimostrato sul campo in una situazione che avrebbe spaventato chiunque. Il grande riconoscimento è l’amore che i tifosi stanno riconoscendo alla storia e alle emozioni legate a quello che questa maglia rappresenta. Mi fregio e mi onoro di aver portato quella maglia e di essere stato il capitano della Lazio dei -9. Prima di Lazio-Campobasso eravamo io e Giuliano Fiorini in camera svegli dopo non essere riusciti a chiudere occhio per tutta la notte. Questa maglia mi riporta indietro di tanti anni a ricordi ed emozioni straordinarie che rimangono scolpiti per tutta la vita di un uomo anche quando finisce la carriera da atleta. Fiorini si nascondeva tra il primo e il secondo tempo per fumare una sigaretta, però era un professionista esemplare. In campo correva per tre e trascinava tutti i compagni. Se dovessi indicare due leader nella Lazio attuale credo che Biglia e Parolo sono quelli che hanno i comportamenti e gli atteggiamenti in campo più marcati per essere considerati trascinatori per la squadra. Hanno carisma e personalità, poi insieme a loro ci sono anche Ledesma e De Vrij. Domani ci sarà un ambiente particolare, il Milan vorrà fare una partita per dimostrare con orgoglio che non è la squadra dipinta negli ultimi tempi. Però la Lazio se ripete le partite disputate contro Roma e Napoli non avrà problemi a battere i rossoneri. La Lazio deve approfittare di questo momento di difficoltà per il Milan. Vedere l’Atalanta che a San Siro poteva fare 4 goal nel primo tempo, mi ha impressionato.
Ho sentito il nome di Balotelli accostato alla Lazio, così come circolano quelli di Osvaldo e Cassano per molte squadre. Io non prenderei nessuno dei tre. Rimarrei con i miei calciatori. Balotelli ha una personalità tutta sua e non ha ancora trovato la sua dimensione nonostante tecnicamente sia fortissimo. Purtroppo non gli è servito neanche cambiare aria, all’estero sono più pazienti e tolleranti ma i risultati sono stati gli stessi. Discorso analogo per Osvaldo, comportarsi così a Milano significa non aver capito la grande occasione che si ha la fortuna di avere. Un calciatore deve essere prima un professionista e soltanto dopo si possono valutare i valori tecnici. Io non sbatto la porta in faccia a nessuno, però gli equilibri all’ interno della squadra sono prioritari. Poi se pensassi solo alle caratteristiche tecniche per questa Lazio prenderei Cassano. E’ uno degli ultimi rifinitori in circolazione e sono convinto che con i centrocampisti della Lazio che aggrediscono sempre lo spazio, farebbe segnare tantissimi goal. Quando allenavo la Lazio primavera, sono andato a vedere una partita degli allievi nazionali. La partita era Lazio-Bari. Cassano giocava due anni sotto età ed era già un fenomeno. Giocare due anni sotto età negli allievi è una cosa pazzesca, non succede mai. Telefonai subito a Pulici e gli dissi di chiamare il Bari e prenderlo subito, era chiaro che si trattasse di un giocatore fuori dal comune. Quando indossavo questa maglia fantastica, che sarà riproposta domani in campo, c’era Chinaglia. La Lazio rischiava il fallimento, per problemi economici per un periodo non ci siamo potuti allenare a Tor di Quinto e ci andammo sei mesi in ritiro a Trevi nell’Umbria. Immaginate cosa succederebbe per una cosa del genere riproposta anche per una squadra di serie B. Si scatenerebbe una guerra” 


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L’Italia batte l’Ungheria e si qualifica alle Finals di Nations League

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A Budapest gli Azzurri vincono contro la squadra allenata da Rossi e si aggiudica la qualificazione alle Finals di Nations League. L’Italia sblocca la partita nel primo tempo con Raspadori che sfrutta un errore della difesa ungherese. Nella ripresa Dimarco realizza la rete del 2-0 contro l’Ungheria.

  


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