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Metamorfosi Lazio, dal Milan al Milan

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 Empoli FC v SS Lazio - Serie A
L’EXPLOIT
Da San Siro all’Olimpico. Dal Milan al Milan. Centoquarantasette giorni dopo, Stefano Pioli vede il mondo al contrario. Era il 31 agosto quando il suo debutto sulla panchina della Lazio fu sporcato dalla caduta contro la squadra d’Inzaghi. Finì 3-1 e l’allenatore nato a Parma diventò il bersaglio preferito della critica. Qualcuno arrivò addirittura a rimpiangere il suo predecessore: Reja. Ha ingoiato bocconi amari scaricando la rabbia grazie al duro lavoro sul campo. L’obiettivo principale è stato quello di creare un gruppo, facendo sentire tutti importanti. Ecco allora che abbracciati cantano l’inno durante gli allenamenti. Con i veterani a fare da maestri ai nuovi. Fatto il gruppo il secondo step è stato quello di plasmare la testa della squadra: «Voglio che siano i miei ad imporre il gioco e a dominare su ogni campo» questo il leit motiv che il tecnico di Parma ha ripetuto fino allo sfinimento ai suoi giocatori e non solo.
RITMO CHAMPIONS
Un percorso non certo semplice soprattutto in un ambiente disgregato dalla contestazione. Tre sconfitte nel prime quattro gare e i dubbi sulla scelta di affidargli una grande che rimbombano forti come i cori di disappunto dell’Olimpico. Stefano si spezza ma non si piega e allora batte sempre sugli stessi tasti e pian piano la squadra sboccia come un fiore a primavera. Sei risultati utili consecutivi che trasformano i giudizi. Più forte anche degli infortuni che via via gli tolgono sempre un pezzo pregiato: l’ultimo è Djordjevic. Ma Pioli è soprattutto un abile psicologo e così rigenera giocatori sull’orlo di una crisi di nervi come Anderson, Ciani, Cavanda che da note stonate diventano voci del coro. Dopo venti giornate la Lazio è terza, in attesa del Napoli stasera, ha collezionato ben 34 punti frutto di 10 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Una media punti di 1,7 a partita, decisamente superiore rispetto a quella dello scorso campionato quando i biancocelesti di questi tempi erano a quota 27. Studia, analizza, chi lo conosce lo definisce un perfezionista. E così anche il problema dei secondi tempi si sta risolvendo, sabato addirittura seconda gara senza prendere reti nella ripresa e prima rimonta davanti al proprio pubblico. È una squadra che cresce gara dopo gara la Lazio, l’unica insieme alla Juve a giocare un bel calcio. Tanto da considerare la Champions non più un sogno proibito ma una possibilità concreta. Ora l’Olimpico applaude convinto. Chapeau mister Pioli
SCELTE AZZECCATE
Onori a Pioli ma anche a chi ha creduto in lui scegliendolo. Il Presidente Lotito e il Ds Tare, nonostante un’iniziale corte ad Allegri, hanno poi puntato forte su di lui. Anche loro pian piano si sono innamorati di questa Lazio e hanno fatto in modo di costruire un organico per raggiungere l’obiettivo fissato ad inizio stagione: il terzo posto.

(Il Messaggero) 

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Lazio, Cabral sarà riscattato e resterà anche Kamenovic: i dettagli

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 Sarri ha dato l’assenso al riscatto di Cabral. Come riporta Il Corriere dello Sport, l’ultima partita col Verona ha spinto la Lazio a chiedere a Mau una rivalutazione. Lotito e Sarri hanno concordato il nuovo rinnovo non solo intendendosi su ingaggio e durata, il tecnico ha strappato garanzie di mercato. Dunque è credibile il fatto che si sia espresso favorevolmente su Cabral, forse preferisce puntare su un calciatore già conosciuto che può costare 4-5 milioni. La strategia della Lazio prevedere il rientro del giocatore dal prestito, a luglio ritratterebbe sul prezzo con lo Sporting Lisbona. Cabral aspetta solo il via per festeggiare l’inattesa conferma. Il tecnico biancoceleste rivaluterà Kamenovic in ritiro. Lotito, dopo l’esordio del serbo con il Verona, ha chiesto a Mau di riconsiderare la sua permanenza, sarà fatto in ritiro. La società continua a credere nel ragazzo, imposto nel mercato invernale. Kamenovic partirà per il ritiro di Auronzo, il manager Kezman avrebbe valutato la partenza in caso di esclusione. In ritiro dovrà confermare i progressi e convincere del tutto Sarri che può rendersi utile. 

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