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Oddo: “Bergessio? Punterei su Tounkara! La Lazio deve guardare al secondo posto!

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Nella suggestiva notte dell’Olimpico, la Lazio onora il ritorno della storica maglia a bandiera con una vittoria di carattere e personalità. Massimo Oddo, in diretta su Radio IES, proietta la Lazio verso la vetta della classifica: “Sabato sera ero allo stadio Olimpico. Bella partita, il goal iniziale aveva spianato la strada al Milan. La Lazio ha dato un grande segnale di forza, mantenere i nervi saldi, la lucidità e tirar fuori la determinazione di chi è consapevole dei propri mezzi è una virtù da grande squadra. La Lazio è una squadra consapevole dei propri mezzi che non deroga mai alla sua impostazione di gioco e tra tutte le formazioni di serie A è quella con più margine di miglioramento. Non ha paura di giocare e questo è sintomo di grande personalità. Cataldi mi ha impressionato ha delle doti innate. Esordire in serie A allo stadio Olimpico in una partita così delicata non è facile e lui ha disputato un’ottima partita. E’un ragazzo di grandissima prospettiva. Poi è chiaro che anche l’ambiente gioca un ruolo decisivo. Pensate a Mauricio che è entrato in campo poche ore dopo il suo arrivo a Roma, al primo intervento di testa c’è stato il boato. Chiaramente questi ti carica, e ti facilita tutto. Sabato sera poi con il ritorno in campo della maglia storica c’era un’atmosfera davvero affascinante. E’ molto bella e poi per i tifosi ha un significato particolare e le emozioni che riesce a suscitare si sentono. Con l’infortunio di Djordjevic è giusto che la società faccia le sue valutazioni, se c’è l’opportunità di acquistare un attaccante che possa dare un valore aggiunto, magari anche giovane, è giusto intervenire sul mercato. Però comprare tanto per farlo non ha senso, se non si presenta l’occasione giusta è meglio rimanere così. Anche perchè la Lazio ha diverse soluzioni. Mauri può essere impiegato da ‘falso nueve’ e ha già dimostrato si saperlo fare benissimo, è perfetto per interpretare quel ruolo dando peso all’attacco e allo stesso tempo imprevedibilità a tutta la squadra. Pioli è un allenatore molto bravo e sono convinto che possa anche cambiare le caratteristiche di qualche giocatore a disposizione senza che la squadra ne risenta come collettivo. Ho sentito che nelle ultime ore si è fatto il nome di Bergessio. Preferirei puntare su Tounkara. Prendere un trentenne che forse ha già dato quello che poteva non ha senso. E’giusto puntare sui giovani di valore e la Lazio ne ha molti. La Lazio non deve porsi limiti, il secondo posto potrebbe essere molto più raggiungibile di quanto sembra. Quando si crea l’ambiente giusto e la squadra si esprime così bene bisogna guardare avanti. La Roma ha qualche difficoltà e quando perdi motivazioni perchè si allontana l’obiettivo di inizio stagione e subentra anche un pò di stanchezza può succedere di tutto. Non ci dimentichiamo che tra poco ricomincerà l’Europa League e spesso il doppio impegno fa perdere punti in campionato. La Lazio ci deve credere”. 

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PAGELLE – Felipe Anderson gol e delizie, Cabral e Pedro timbrano. Ovazione per Leiva

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Strakosha 6 – Sul primo gol dell’Hellas Verona rimane inchiodato sulla linea di porta correndo da un palo all’altro senza mai uscire e Simeone lo batte da pochi passi. Non può nulla sulla conclusione di Lasagna dalla distanza mentre è reattivo sulla punizione di Caprari dal limite.

Lazzari 6 – Spinge tanto ma sbaglia ogni volta l’ultimo passaggio, emblematica l’accelerazione nel primo tempo dove preferisce il cross per la testa di Milinkovic che l’appoggio a Cabral.

Luiz Felipe 5 – La squalifica di Patric gli concede un commiato di fronte al pubblico ma non riesce a farsi apprezzare un’ultima volta. Per essere l’ultima volta davanti i tifosi biancocelesti non sfodera una partita memorabile. Soffre

Dal 46′ Kamenovic 6,5 – A sorpresa viene lanciato nella mischia ad inizio ripresa e si prende i primi applausi della sua avventura biancoceleste. Attento nelle chiusure e si prende anche la libertà di una sgroppata in avanti.

Acerbi 6 – Sbanda come tutta la difesa nei primi minuti di gara, si aggrappa all’esperienza fino a trovare il modo di gestire gli attaccanti di Tudor. Va vicino al 4-3 con un colpo di spalla in mischia che finisce sul palo.

Marusic 6 – Fase iniziale da incubo con Faraoni che lo svernicia un paio di volte, prende campo alla distanza facendosi anche apprezzare in un paio di sortite offensive.

Milinkovic 7,5 – Con la fascia al braccio e quella maglia addosso è di una bellezza disarmante. Ci prova in tutti i modi ad andare in gol ma non è fortunato, se fosse riuscito a timbrare dopo uno slalom gigante in mezzo alla difesa dell’Hellas sarebbe venuto giù lo stadio.

Cataldi 7 – Minuti iniziali di sofferenza con l’Hellas Verona che spinge sull’acceleratore, poi prende per mano la squadra. Detta i ritmi, recupera palloni ed ogni angolo è un pericolo.

Dal 73′ Lucas Leiva 6 – Chiude la sua avventura in biancoceleste con un lungo applauso al suo ingresso in campo. Proprio come nella sua prima partita ufficiale, saluta con un immancabile cartellino giallo alla sua maniera.

Basic 6 – Buona prestazione del croato che sembra aver ritrovato lo smalto della prima parte di stagione. Una iniezione di fiducia in vista del prossimo campionato dove deve crescere.

Dal 79′ Akpa Akpro SV

Felipe Anderson 8 – Chiude una stagione positiva in modo superlativo. Mette in porta Cabral due volte, trova la rete del pareggio e propizia  il ribaltone di Pedro. E’ croce e delizia il brasiliano, in serate come questa però fa godere chi lo guarda.

Cabral 7 – Dimostra le sue qualità Ci va vicino in apertura di gara per poi riuscire a trovare la prima rete in biancoceleste che riapre la partita. Una gioia meritata per un ragazzo sempre disponibile.

Dal 73′ Romero 6 – E’ sfrontato e ha personalità il ragazzo, ad ogni tocco di palla segue un applauso.

Zaccagni 7 – Gioca col dente avvelenato contro i suoi ex compagni, salta ripetutamente l’avversario di turno costringendolo al fallo sistematico e infatti fa ammonire tre uomini di Tudor. Un fastidio muscolare ad inizio ripresa fa chiudere la sua stagione.

Dal 48′ Pedro 7,5 – Esistono i giocatori, poi esiste una ristretta elitè di cui fanno parte i campioni. Lo spagnolo carica l’ambiente e segna da rapinatore il gol del momentaneo 3-2.

All. Sarri 6,5 – Era sufficiente un punto per chiudere la stagione al quinto posto e arriva con una gara emozionante. Buona la prima per questa annata, ora sotto  con il futuro.

 

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