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[ESCLUSIVA] Bellan, dir. Milanlive.it: “Giusto contestare Berlusconi, la Lazio invece è una squadra che ha un gioco e idee chiare”. E su Lotito-Galliani…

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Stasera va in scena il match di ottavi di finale di Coppa Italia tra Milan e Lazio. Una sorta di rivincita per i milanisti che escono leccandosi le ferite dopo la partita di campionato di sabato sera, ma all’Olimpico di Roma contro la Lazio. La redazione di LazioPress.it, ha raggiunto in esclusiva il direttore di Milanlive.it, Matteo Bellan, per sapere l’atmosfera che si respira a Milano:

Sabato sera, è stata una serata amara per i rossoneri, e carica di emozioni per i Laziali, non solo per il risultato positivo e non solo per il tipo di gioco espresso in campo, ma anche per l’esordio della nostra nuova maglia che rievoca dei tempi molto bui ma allo stesso tempo un gran senso di appartenenza. Da milanisti come avete vissuto la serata?
Per i milanisti è stata una brutta serata sicuramente. Dopo due sconfitte e un pareggio in campionato, ci aspettavamo una reazione da parte della squadra. Almeno dal punto di vista caratteriale era lecito attendersi un’altra prestazione, invece siamo stati praticamente in balia di un’ottima Lazio e non siamo stati in grado di contrastarla a dovere. Un brutto k.o. che ha sicuramente demoralizzato ulteriormente l’ambiente rossonero.

I primi minuti sono stati scioccanti per noi, perchè il Milan passa subito in vantaggio con l’errore difensivo di Basta e la progressione di Menez. Come ha visto la Lazio e come il Milan?
Sì, il vantaggio del Milan è stato inaspettato visto che già dal fischio di inizio del match era la Lazio a prendere le redini del gioco e a condurre la partita mentre i rossoneri erano più attendisti. La nostra squadra l’ho vista molto male. Non in grado di sviluppare una manovra di gioco efficace (facciamo difficoltà a fare due passaggi di fila) e neppure attenta nel difendersi. Diego Lopez ci ha salvati in alcune occasioni. Purtroppo i nostri giocatori in campo sembra che non sappiano cosa fare quando hanno la palla nei piedi, anche perché il movimento dei compagni scarseggia. La Lazio invece è una squadra che ha un gioco e idee chiare, segnale del grande lavoro fatto da mister Pioli. Sicuramente avere di fronte un Milan così remissivo ha favorito la squadra di casa, ma ciò non le toglie meriti per la vittoria.

Abbiamo appreso che alla fine del primo tempo Lotito e Galliani abbiano avuto qualche scambio colorito circa l’andamento del match, Lei sa qualcosa di più?
Lotito ha smentito che vi sia stato un diverbio tra lui e Galliani. Non so se sia una smentita di facciata o meno. Comunque sono due personalità che in genere vanno a braccetto in Lega Calcio e dunque ogni contrasto eventualmente avvenuto sarà presto risolto.

Recentemente, sia sui social network che anche da interviste rilasciate, qualche vip, tra cui Boldi e Abatantuono, si sono rivolti verso la dirigenza e nel particolar modo al presidente Berlusconi, in maniera più che colorita, avanzando dubbi sul mercato del Milan. Secondo lei è giusto contestare un presidente come Berlusconi che al Milan ha fatto vincere tutto?
Contestare Berlusconi è più che giusto. Il passato chiaramente rimane tale e penso che il presidente sia stato ampiamente ringraziato e ripagato per quanto ha fatto negli anni in cui investiva nel Milan rendendolo vincente. Ma non si può neanche vivere di eterna riconoscenza e non guardare al presente e al futuro, soprattutto quando vengono fatti grandi proclami e poi si tradiscono i tifosi. Vorrei ricordare il teatrino su Kakà del 2009 e quello su Ibra e Thiago Silva nel 2012. In entrambi i casi promise di tenere i giocatori, salvo venderli poco tempo dopo. Tra dicembre 2012 e gennaio 2013 più volte ha detto che il Milan nel giro di 2-3 anni sarebbe tornato protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. Siamo nel 2015 e non c’è traccia di un progetto che vada in questa direzione. La sensazione è che ormai sia poco interessato al Milan e non è un caso che non investa più denaro. Lecito, ma a questo punto venda il club se non intende riportarlo in alto come dice a parole. Nessuno gli sta chiedendo in questi anni di spendere come Psg, Manchester City, Real Madrid e Barcellona. Ma un club come il Milan non può ridursi in ogni sessione di mercato a raccattare parametri zero, reietti e prestiti. Sicuramente le colpe sono anche di un Adriano Galliani che non gestisce al meglio le risorse economiche di cui dispone. Ricordiamo che il Milan ha il 2° fatturato ed il 3° monte ingaggi in Italia. I conti non tornano.

Per Inzaghi domani sera è un ultimatum?
Tutti parlano di ultima spiaggia per Filippo Inzaghi se viene eliminato dalla Coppa Italia, obiettivo fissato dalla società, ed effettivamente potrebbe anche essere così. Ma non mi stupirei se rimanesse al suo posto, anche perché l’unica alternativa percorribile ora è il suo vice Mauro Tassotti. Un altro contratto oneroso non sarà messo a bilancio dato che la società sta ancora pagando Clarence Seedorf. Al massimo ci sarà un traghettatore fino a fine stagione e poi vedremo chi verrà presto, ma non mi aspetto grandi nomi. Ad ogni modo Inzaghi è tra i meno colpevoli di questa situazione. Ha fatto i suoi errori, com’era normale che fosse essendo un allenatore esordiente, ma non ha disposizione un materiale tecnico e umano adatto per raggiungere grandi obiettivi. Anche se il Milan non può stare dietro in classifica a squadre che almeno sulla carta sono più deboli se andiamo a confrontare le rose.

Il Milan dove dovrebbe immediatamente intervenire sul Mercato?
La squadra ha delle lacune in ogni reparto. Le priorità dovrebbero essere difesa e centrocampo. Soprattutto in mezzo facciamo difficoltà a creare gioco perché ci mancano centrocampisti di qualità che sappiano dare del tu al pallone e velocizzare la manovra. Quelli forti costano però. In difesa ci servirebbero un terzino sinistro ed un centrale affidabile in grado di saper impostare. Una prima punta serve, ma serve anche un gioco per valorizzarla al meglio e per avere gioco c’è bisogno di investire su giocatori di qualità che la inneschino a dovere. Comunque non ci aspettiamo investimenti da parte della proprietà e le ultime campagna acquisti ci hanno insegnato che ormai i profili ricercati sono quelli di giocatori a parametro zero, in prestito o fuori squadra. Salvo alcune eccezioni. 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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