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La chiusura del mercato di gennaio coincide con l’ennesima delusione. Ecco la reazione dei tifosi sui social…

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La chiusura del mercato di gennaio ha messo i laziali di nuovo dinnanzi alla triste realtà che sono costretti a vivere da anni, ovvero che la Lazio sembra come non volesse spiccare il volo e rimanere nell’anonimato della bassa quota. Una Lazio così lanciata verso il terzo posto, infatti, dopo il grave infortunio accorso a Djordjevic aveva il dovere di rinforzarsi sul mercato per poter competere con le altre rivali, le quali hanno tutte operato, chi più e chi meno, in questa sessione di mercato. L’Inter ha messo a segno i colpi Shaqiri e Podolski, la Fiorentina ha sì ceduto Cuadrado, ma nel frattempo lo ha rimpiazzato con Salah, Diamanti e l’ex Gilardino, il Milan è stato protagonista di grandi manovre di mercato che hanno portato in rossonero Bocchetti, Cerci, Destro, Antonelli, Paletta e il giovane Suso, il Napoli con Gabbiadini ha rinforzato ulteriormente l’attacco e i “cugini” della Roma si sono assicurati Ibarbo e Doumbia. La Lazio? E’ rimasta a guardare, corteggiando a lungo Bergessio per poi vederlo sfumare sul rush finale per un rifiuto da parte di Ederson che, pur di non lasciare Roma, ha preferito staccare il cellulare. Un mercato deludente, l’ennesimo, che potrebbe portare ripercussione negative nella corsa all’Europa della squadra di Pioli, costretto ad affidarsi al solito Klose in attacco, sperando che Perea si faccia trovare pronto quando verrà chiamato in causa. E i tifosi nel frattempo? Loro sono sempre i primi a rimetterci in queste situazioni. In questi anni sono spesso rimasti abbagliati dall’ottimo girone d’andata della Lazio, per poi veder sfumare tutti gli obiettivi nella seconda parte di stagione. Il tifoso laziale ha perso la voglia di sognare e Lotito, dopo la bella iniziativa della maglia dei -9, ha perso l’ennesima occasione di riavvicinarsi al popolo biancoceleste. Il colpo Balotelli o più verosimilmente Pazzini avrebbero, infatti, dato linfa nuova agli animi di una tifoseria che dopo la sconfitta di Cesena vede ancora più da lontano la Champions League e gli acerrimi rivali della Roma. Numerosi sono stati gli sfoghi sui social dopo il gong delle 23 di ieri sera. “Mentalità da provinciale! Non faremo mai il salto di qualità che meritiamo!”, o anche “un film già visto e rivisto”, ma c’è anche chi comunque va oltre e tuona “La Lazio non va lasciata sola!”. Un altro laziale, invece, non drammatizza eccessivamente il mancato approdo di Bergessio nella capitale: “Stamo a piagne per Bergessio…che amarezza”. Vorrei infine sottolineare ad Sig. Lotito, amante della lingua latina, che errare umanum est, perseverare autem diabolicum.

Franco Ingretolli

 

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PAGELLE – Felipe Anderson gol e delizie, Cabral e Pedro timbrano. Ovazione per Leiva

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Strakosha 6 – Sul primo gol dell’Hellas Verona rimane inchiodato sulla linea di porta correndo da un palo all’altro senza mai uscire e Simeone lo batte da pochi passi. Non può nulla sulla conclusione di Lasagna dalla distanza mentre è reattivo sulla punizione di Caprari dal limite.

Lazzari 6 – Spinge tanto ma sbaglia ogni volta l’ultimo passaggio, emblematica l’accelerazione nel primo tempo dove preferisce il cross per la testa di Milinkovic che l’appoggio a Cabral.

Luiz Felipe 5 – La squalifica di Patric gli concede un commiato di fronte al pubblico ma non riesce a farsi apprezzare un’ultima volta. Per essere l’ultima volta davanti i tifosi biancocelesti non sfodera una partita memorabile. Soffre

Dal 46′ Kamenovic 6,5 – A sorpresa viene lanciato nella mischia ad inizio ripresa e si prende i primi applausi della sua avventura biancoceleste. Attento nelle chiusure e si prende anche la libertà di una sgroppata in avanti.

Acerbi 6 – Sbanda come tutta la difesa nei primi minuti di gara, si aggrappa all’esperienza fino a trovare il modo di gestire gli attaccanti di Tudor. Va vicino al 4-3 con un colpo di spalla in mischia che finisce sul palo.

Marusic 6 – Fase iniziale da incubo con Faraoni che lo svernicia un paio di volte, prende campo alla distanza facendosi anche apprezzare in un paio di sortite offensive.

Milinkovic 7,5 – Con la fascia al braccio e quella maglia addosso è di una bellezza disarmante. Ci prova in tutti i modi ad andare in gol ma non è fortunato, se fosse riuscito a timbrare dopo uno slalom gigante in mezzo alla difesa dell’Hellas sarebbe venuto giù lo stadio.

Cataldi 7 – Minuti iniziali di sofferenza con l’Hellas Verona che spinge sull’acceleratore, poi prende per mano la squadra. Detta i ritmi, recupera palloni ed ogni angolo è un pericolo.

Dal 73′ Lucas Leiva 6 – Chiude la sua avventura in biancoceleste con un lungo applauso al suo ingresso in campo. Proprio come nella sua prima partita ufficiale, saluta con un immancabile cartellino giallo alla sua maniera.

Basic 6 – Buona prestazione del croato che sembra aver ritrovato lo smalto della prima parte di stagione. Una iniezione di fiducia in vista del prossimo campionato dove deve crescere.

Dal 79′ Akpa Akpro SV

Felipe Anderson 8 – Chiude una stagione positiva in modo superlativo. Mette in porta Cabral due volte, trova la rete del pareggio e propizia  il ribaltone di Pedro. E’ croce e delizia il brasiliano, in serate come questa però fa godere chi lo guarda.

Cabral 7 – Dimostra le sue qualità Ci va vicino in apertura di gara per poi riuscire a trovare la prima rete in biancoceleste che riapre la partita. Una gioia meritata per un ragazzo sempre disponibile.

Dal 73′ Romero 6 – E’ sfrontato e ha personalità il ragazzo, ad ogni tocco di palla segue un applauso.

Zaccagni 7 – Gioca col dente avvelenato contro i suoi ex compagni, salta ripetutamente l’avversario di turno costringendolo al fallo sistematico e infatti fa ammonire tre uomini di Tudor. Un fastidio muscolare ad inizio ripresa fa chiudere la sua stagione.

Dal 48′ Pedro 7,5 – Esistono i giocatori, poi esiste una ristretta elitè di cui fanno parte i campioni. Lo spagnolo carica l’ambiente e segna da rapinatore il gol del momentaneo 3-2.

All. Sarri 6,5 – Era sufficiente un punto per chiudere la stagione al quinto posto e arriva con una gara emozionante. Buona la prima per questa annata, ora sotto  con il futuro.

 

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