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Per Lei Combattiamo

Garlini: “Che bella la gente laziale! La Lazio di oggi può puntare in alto”

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Grande esclusiva della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, che ha contattato Oliviero Garlini, attaccante della Lazio dal 1984 al 1986 e vincitore della classifica capocannonieri della stagione cadetta nel 1985-86.

Vogliamo accoglierti così: “Oliviero bomber vero”. Era questo il coro che ti dedicavano i tifosi della Lazio…

Sì e colgo l’occasione per ringraziarli a distanza di anni per l’affetto che mi dimostravano anche se le cose per la squadra non andavano proprio per il meglio.

Diciamo ai più giovani che tu sei stato il capocannoniere della stagione cadetta nel 1985-86 con 18 reti, l’anno in cui la Lazio fu allenata da Gigi Simoni.

Devo molto a Mister Simoni. Secondo me pose le basi per il rilancio della squadra. Ho avuto ed ho tuttora uno splendido rapporto con lui.

Quali personaggi ti sono rimasti più nel cuore?

Oltre a Simoni, Felice Pulici, Giancarlo Oddi e Giorgio Chinaglia.

A quale partita sei più legato con la maglia della Lazio?

Lazio-Brescia 4-2 del 15 giugno 1986. Feci il secondo dei quattro gol. Ricordo lo stadio gremito. Ci saranno state 50.000 persone anche se eravamo in Serie B. Non so se era perchè segnavo tanto, ma ho avuto sempre un bellissimo rapporto con la gente laziale, in particolare con i ragazzi della Curva Nord.

Ci togli una curiosità. Ti aspettavi l’anno prima, quindi nel 1984-85, che la Lazio potesse retrocedere?

No, assolutamente. Avevamo in squadra gente come Laudrup, Giordano, D’Amico, Batista e Manfredonia. Penso che se fossimo arrivate tra le prime sei del campionato avremmo fatto il nostro. Purtroppo si vennero a creare delle problematiche all’interno del gruppo che ci spinsero sempre più in basso e non riuscimmo a venirne più fuori.

Veniamo alla Lazio di oggi. Che opinione hai della squadra?

E’ un buon gruppo, ma non deve mai abbassare la guardia. Deve credere nelle proprie potenzialità e non porsi limiti. Ha ottimi elementi come Candreva, Klose, Mauri e Felipe Anderson. Se fossi io il Mister giocherei con due punte. Klose in questo momento mi sembra un po’ da solo là davanti.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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