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Raimondo Marino ricorda l’impresa storica della Lazio dei -9: “E’ stato un onore vestire quella maglia”

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Grande esclusiva della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM che, nel giorno del suo 54° compleanno, ha contattato Raimondo Marino, difensore centrale della Lazio dei -9.

Raimondo innanzitutto tanti auguri di buon compleanno e grazie per aver contribuito a quella storica impresa nel 1986-87.

Sono io che ringrazio voi. Siete stati gentilissimi a ricordarvi del mio compleanno. Porto la Lazio nel cuore e per me è stato un onore vestire quella maglia.

Tu arrivasti a stagione in corso dal Napoli di Maradona…

Non solo. Il Napoli in quel momento era primo in classifica ed io ero titolare. Tutti i miei compagni di squadra mi prendevano per matto ad andare via, soprattutto Maradona. L’unico ad incoraggiarmi a compiere quella scelta fu Bruno Giordano. Non so perchè, ma la Lazio era da sempre una squadra che mi piaceva particolarmente. Rimasi molto colpito dalla vicenda della morte di Luciano Re Cecconi e dalle storie legate alla vittoria del primo Scudetto. Era come se mi sentissi parte del vostro popolo da sempre. D’altronde solo un pazzo come me avrebbe accettato quel trasferimento (ride, ndr).

Che effetto ti ha fatto rivedere in campo la maglia con l’Aquila sul petto?

Fantastico. Credo che, per chi come noi ha vissuto certe situazioni e sa cosa vuol dire quella maglia, sia stata una grandissima emozione.

Raimondo ti va di svelarci qualche retroscena di quegli anni vissuti a Roma?

 Ve ne cito un paio tanto per farvi capire chi sono e che cosa ha rappresentato per me la Lazio. Quando morì mio padre, un venerdì, dovetti andare da Roma a Messina, la mia città natale. Il funerale si svolse sabato mattina. Beh, io sabato sera ero già in ritiro con la squadra perchè il giorno dopo c’era una partita importante da giocare. Un altro aneddoto è legato ad un infortunio che subii a Firenze. Presi una ginocchiata da Glenn Hysen, un difensore molto forte della Fiorentina, che mi lesionò un rene. Fui costretto a stare in ospedale per qualche giorno, ma la domenica c’era il Derby, quello che poi avremmo vinto con il gol di paolo Di Canio. Contro il parere dei medici decisi di firmare il modulo per farmi dimettere. Morale della favola. Giocai il Derby e lo vincemmo.

Dalle tue parole traspare davvero tanto amore per la Lazio. Hai qualche rimpianto?

Quello di non aver fatto parte del settore giovanile biancoceleste. Mi sarebbe davvero piaciuto, una volta terminata la mia carriera, lavorare per la società a cui sono rimasto più legato.

Sappiamo che tuo figlio Daniele è un grande tifoso della Lazio.

 E’ vero. Voglio dire una cosa che non ho mai detto a nessuno. Quando la Lazio ha vinto lo Scudetto nel 2000, ha rischiato di morire di crepacuore. Non sto scherzando. Era talmente in sofferenza per la partita di Perugia, che abbiamo dovuto stenderlo sul letto di corsa. Da padre, ho avuto una paura indescrivibile. Per fortuna poi è andato tutto bene.  

Venendo alla Lazio di oggi, cosa pensi della squadra di Pioli?

Mi piace molto. Certo, personalmente farei giocare più spesso uno come Ledesma, che ho avuto il piacere di allenare alla Ternana. L’aspetto che più mi preoccupa è la difesa. Stanno facendo degli errori davvero macroscopici.

Quali giocatori ti piacciono di più del gruppo attuale?

Mauri e Felipe Anderson. Il primo sta dimostrando di essere ancora un grande giocatore, il secondo ha fatto vedere delle cose eccezionali e sono sicuro che diventerà un top player. 


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Partita per la Pace, il comunicato. Presenti anche Lotito e Immobile alla conferenza stampa

edo9923@hotmail.it'

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Domani, giovedì 29 settembre alle 15, si terrà presso la sede di Radio Vaticana a Roma, la conferenza stampa di presentazione della 3a edizione della Partita per la Pace, benedetta da Papa Francesco. La Partita avrà il sostegno delle più grandi stelle del calcio mondiale. La Partita per la Pace si terrà il 14 novembre, allo Stadio Olimpico di Roma, e sarà organizzata come evento interreligioso benefico dal Pontificio Movimento Scholas Occurrentes. Lo slogan della partita sarà “We Play For Peace”. Questa edizione sarà molto speciale e sentita, sia per l’urgenza di un appello per la pace, sia perché sarà l’occasione anche per ricordare e celebrare Diego Armando Maradona, che nelle altre edizioni ha supportato e partecipato all’evento, ed è stato capitano della squadra di Scholas. Durante la conferenza stampa saranno forniti i dettagli dell’evento, relativi alla partita e ai momenti dedicati all’omaggio spettacolare ed innovativo a Diego Armando Maradona. Alla conferenza stampa parteciperanno l’ex calciatore Ciro Ferrara, compagno di squadra di Maradona nel Napoli e testimonial dell’iniziativa, e le squadre della Capitale: la S.S. Lazio sarà presente con il suo Presidente, Claudio Lotito, e il capitano Ciro Immobile; per l’A.S. Roma parteciperà, tra gli altri, il calciatore Marash Kumbulla. Sarà presente anche il Direttore Mondiale di Scholas, José María del Corral.

Comunicato stampa Partita per la Pace

 


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