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Patto Curva Nord-Lazio: ecco cosa si sono detti

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Intervenuto ai microfoni di Elleradio 88.1, nella trasmissione “I laziali sono qua”, Sandro Il Cinese, noto componente della Curva Nord, ha parlato del patto sancito ieri fra i tifosi e la squadra per ripartire in campionato, commentando anche la situazione spinosa che vede protagonista Claudio Lotito.

Intanto grazie e buongiorno a Sandro il Cinese a nome di tante persone, perché il gesto che è stato fatto ieri da te e da altri ragazzi della curva è quello che avrebbero voluto fare in tanti nonostante molti sono distolti da tutt’altro e invece fortunatamente c’è ancora chi segue attentamente le vicende quelle importanti del campo.

Sandro mi racconti brevemente o anche con particolari quello che è accaduto ieri?

“Guarda per noi niente d nuovo, nel senso noi operiamo cosi, quando vediamo delle difficoltà dobbiamo intervenire, non siamo passivi a nessun tipo di situazione, abbiamo reputato di dover intervenire con la squadra perché comunque sa ci teniamo a questa stagione e volevamo puntualizzare ai giocatori che il nostro impegno nel tifo non mancherà. Abbiamo visto alcune dinamiche che non ci sono piaciute, stiamo vedendo tutti che veniamo colpiti a livello arbitrale, ed è stata una cosa palese a tutti. Quando gli attacchi sono sistematici nei confronti della lazio ci tenevamo a far capire a nostri giocatori che noi vediamo tutto ciò e in un certo senso gli siamo vicini come prima parte del discorso ma nonostante questo l’arbitraggio non deve essere un alibi, e non devono dare 100% ma il 200%, e noi saremo disposti a dare il 200% sugli spalti ma lo pretendiamo anche da parte loro, vogliamo vederli aggressivi, questi personaggi che vengono ad arbitrare la Lazio devono trovarsi difronte una squadra compatta in ogni decisione, quindi , noi faremo sentire la nostra pressione e loro dovranno far sentire la loro nel campo.”

Come è accaduto nella partita casalinga con il milan di campionato e anche quella di coppa italia, dove un arbitraggio, grazie alla reazione dei nostri ragazzi non è stato poi cosi determinante, dove c’erano 3 calci di rigore che non ci sono stati assegnati di cui 2 macroscopici addirittura. Io sposo in pieno le tue parole. Io ti vorrei domandare visto che gli hai guardati negli occhi, qual è stata la reazione dei ragazzi?

“Questa è la cosa di cui ci siamo preoccupati maggiormente, li abbiamo fatto un discorso che è durato abbastanza, abbiamo ricordato che questo rapporto verrà a mancare non ci ripresenteremo con la stessa “bon’aria” nel senso che noi abbiamo guardato tutti negli occhi e abbiamo ricevuto una buona risposta, anche se bisogna vedere dopo la reazione quando sono da soli, abbiamo ricevuto segnali positivi, abbiamo detto anche ai giocatori che quando la Lazio perde i giocatori vanno in discoteca, e non è giusto perché fa male ad un popolo intero, e loro i quali sono i nostri rappresentanti non si devono permettere ad andare in giro a ballare e divertirsi in discoteca, perché la prossima volta che succede ci andiamo noi a riportarli a casa e non in taxi. Anche se permettimi di dire che la maggior parte dei nostri ragazzi sono molto responsabili, ma magari alcune volte i ragazzi più giovani è un po’ comprensibile che si lascino trasportare dall’ambiente, comunque sia vivono a Roma e non è facile, però ci tenevamo a puntualizzare quanto detto in particolare al capitano Stefano Mauri, perché è lui che deve tenere le redini dello spogliatoio, volevamo soprattutto inculcare nella testa dei nuovi arrivati cosa significa essere un giocatore della Lazio, ovvero essere il rappresentante della prima squadra di Roma, tradizione, forza, e saper affrontare tutte le difficoltà, deve essere un onore immenso vestire questa maglia, dobbiamo essere una FAMIGLIA.”

All’interno della Lazio ci sono due anime, che per carità devono camminare a braccetto, però c’è chi gestisce che può piacere o non piacere, e poi c’è chi invece onora la maglia e la porta in campo tutti i giorni dall’allenamento a quando scende in campo in casa e in trasferta. Come hai detto tu qui a livello mediatico sono stati creati una serie di fazioni, gruppi, sotto gruppi, opposte fazioni che ogni giorno si devono andare a scontrarsi sul nulla.

“Se parliamo di radio ci sono delle posizioni commerciali, persone che vengono istruite e manipolate ad hoc. perché la radio viene ascoltata, ma a noi ci fa schifo tutto quelle che proviene da questi personaggi.”

Io penso a quello che è successo un po di tempo fa ad una radio, quando la Voce della Nord ha deciso di non avere più rapporto. Le persone e le voci devono essere libere, soprattutto a persone che mettono la Lazio avanti a tutto, dovrebbero esserci 5 10 20 trasmissioni a persone con questo pensiero, proprio perché cosi si potrebbe arginare puntualmente il fango che viene gettato sulla nostra Lazio.

“Noi stiamo riorganizzando le fila non siamo spariti non siamo morti. Anzi io ti ringrazio per lo spazio che ci concedi e ringraziamo chi ci da spazio per continuare a far sapere il nostro pensiero.”

Ci tengo a ricordare il nostro programma, il nostro programma è nato perché doveva essere uno strumento a disposizione di tutti i tifosi Laziali. Questo non è un programma di x o y, questo è un programma della Gente Laziale, quindi devi sapere che quando vorrai e avrai bisogno questa è casa tua.

“Io ti ringrazio, anche perché se rimaniamo in mano a questi 4 comunicatori è davvero un problema. Ma per fortuna ci sono radio libere come questa in cui ci si può esprimere e si può essere della Lazio con il sorriso ed essere tifosi.”

Anche perché Sandro il Laziale è spavaldo fiero, orgoglioso e felice. Quello che magari hanno voluto far credere per tanti anni molte persone e molti personaggi è un Laziale piagnone triste quando non è assolutamente così.

“Sono loro che ci hanno fatto diventare così. Ci hanno proposto delle trasmissioni terribili, tristissime. Sono personaggi che mi vengono le lacrime solo a pensare che siano tifosi della Lazio sinceramente.”

Per parlare di Lazio bisogna essere Laziali ad una certa maniera vivere la Lazio 7 giorni su 7 con il cuore. Io non permetterei mai di far fare l’opinionista a chi non ha la Lazio dentro. Bisogna avere una crescita nel corso degli anni , bisogna avere una certa conoscenza una certa militanza e bisogna sapere le situazioni per poterne parlare, una persona dovrebbe parlare di quel che conosce, e se uno non sa la materia dovrebbe studiarla per poi poterne parlare. Io ti ringrazio Sandro come sempre…

“Permettimi di dire un ultima cosa, riguardo quello che sta accadendo in queste ore. Dico solo che purtroppo per noi non c’è niente di nuovo da chi cerca di far passare il tifoso da criminale, e per chi ha la Lazio solo per interessi personali, forse adesso c’è qualcosa che finalmente è un po più chiara a tutti. Ti ringrazio e ringrazio tutti quanti e mando un saluto a tutti i ragazzi diffidati che purtroppo non possono essere con noi e grazie ancora a te.”

Mi accomuno al tuo saluto per tutti questi ragazzi, ti ringrazio Sandro e sempre in linea di combattimento! Grazie infinite a te e a tutti i ragazzi della Curva Nord !

 

Christian Fasiello/Franco Ingretolli

 

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Lotito: “Dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte”

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Claudio Lotito nella giornata odierna ha preso parte alla presentazione del libro “La Regina del Fioretto” di Valentina Vezzali, alla Casina dell’Orologio a Villa Borghese. Dopo l’evento il presidente della Lazio ha parlato in merito alla situazione attuale della sua squadra e ha poi espresso un pensiero sulla recente vittoria della Conference League da parte dei giallorossi.

Sulla Lazio: “Più che di rivoluzione parlerei di rinnovamento, un perfezionamento di un lavoro intrapreso e che porteremo a compimento. I cambiamenti saranno quelli giusti e necessari per rendere ancor più competitiva la squadra e potere lottare per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Sulla Roma: “Se la vittoria della Roma in Conference mi dà stimoli? Vedo sempre le cose in casa mia e non quello che succede in casa degli altri. I miei stimoli nascono dal fatto che, dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte, con tre Coppa Italia e tre Supercoppa Italiana. E poi si è sempre classificata nelle posizioni di alta classifica. Come laziali abbiamo nel nostro palmares una storia di vittorie e trofei molto importanti. Detto questo, ogni volta che vince il merito fa sempre piacere. Nel momento in cui ci sono competizioni internazionali – ha concluso – sono un italiano e faccio in modo che prevalgano gli interessi nazionali”.

 

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