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Serie A, il Parma ferma la Roma sul pari. Inter a valanga sull’Atalanta. Genoa, manita al Verona!

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AGGIORNAMENTO 15/02 ORE 17:15. Un Parma gonfio d’orgoglio si piega, ma non si spezza dinnanzi alla Roma in un Olimpico sempre più rumoreggiante nei confronti della squadra di Garcia che potrebbe scivolare a -9 dalla Juventus, impegnata a Cesena, al termine di questa giornata. I ducali bloccano, quindi, i giallorossi sullo 0-0 e non si danno per spacciati nella lotta per non retrocedere. Grande prova di forza, invece, dell’Inter che inanella la seconda vittoria consecutiva dopo il 3-0 della scorsa giornata rifilato al Palermo e schianta l’Atalanta con un netto 4-1 grazie alle reti di Palacio, Shaqiri su rigore e alla doppietta di un redivivo Guarin, inutile il gol bergamasco di Moralez. Il Genoa mostra la “manita” al Verona e sale a 35 punti. Grande prova di Niang che trova i suoi primi due gol in Serie A. Torino e Cagliari si spartiscono la posta in palio: all’Olimpico di Torino termina 1-1, di Donsah ed El Kaddouri le reti.

AGGIORNAMENTO 15/02 ORE 14:30. Il Milan inciampa di nuovo, questa volta contro l’Empoli che inchioda i rossoneri sul pari grazie ad una rete di Maccarone che risponde a Destro, autore del vantaggio del Diavolo. La squadra di Pippo Inzaghi sembra non riuscir ad ingranare la marcia in questo 2015 dove, per ora, ha raccolto la miseria di 5 punti in 7 gare. Troppo pochi per un Milan che ad inizio stagione aveva come obiettivo il ritorno in Europa, magari dalla porta principale della Champions League. Trema, dunque, Inzaghi. Mai come ora la sua panchina è a rischio. Altra grande prova dell’Empoli, invece, che, guidato dalla saggezza in regia di Mirko Valdifiori, riesce a strappare un ottimo pareggio in quel di San Siro. Un risultato che, vista la superiorità numerica di ben due uomini nel finale, a causa dell’espulsione di Diego Lopez e l’uscita dal campo di Paletta per infortunio a cambi finiti, potrebbe andare anche stretta agli uomini di Sarri. Sale a 30 punti in classifica il Milan che, nell’attesa della giornata di oggi, stacca l’Inter ferma a 29. Un piccolo passo in avanti verso la salvezza lo fa anche l’Empoli che aggancia il Verona a 24.

AGGIORNAMENTO 14/02 ORE 22:45. Un super Palermo abbatte a sorpresa il Napoli, infliggendo ai partenopei un passivo di 3 reti a 1. I siciliani passano avanti dopo appena 14′ con Lazaar e raddoppiano alla mezzora con Vazquez che raccoglie l’invito di Dybala e dal limite trafigge Rafael con un sinistro all’angolino basso. Nel secondo tempo ci pensa Rigoni a chiudere il match, finalizzando un’ottima azione corale dei rosanero. L’autore del gol della bandiera per il Napoli è Gabbiadini (terza rete consecutiva con la maglia azzurra per l’ex Sampdoria). Il Palermo sale, dunque, a 33 punti in classifica e intravede sempre più da vicino la zona Europa. Brutto stop, invece, della squadra di Benitez che è fermo a 42 punti.

Grande successo della Fiorentina che s’impone in casa del Sassuolo per 3-1. Apre le danze Salah che al 30′ porta avanti i viola. E’ poi lo stesso egiziano ex Chelsea a servire a Babacar 2′ dopo il pallone del raddoppio. L’attaccante italiano è in gran forma e nel secondo tempo riuscirà a trovare anche la seconda rete personale. Inutile il gol di Berardi che beffa Tatarusanu con un pregevole e quantomai preciso colpo di testa. Gli uomini di Montella volano così a 38 punti in  classifica e, in attesa delle partite di domani, si attestano al quarto posto solitario. Il Sassuolo resta, invece, a 29 punti.

 


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TMW | Lazio, occhio ai rinnovi: tre in scadenza nel 2023, spaventa il 2024 con Milinkovic

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Dopo aver perso Luiz Felipe e Strakosha a zero a giugno (tradotto, un patrimonio di almeno 30 milioni di euro) la Lazio vuole evitare di svalutare altri pezzi pregiati della propria vetrina. Per questo a Formello, già da tempo per la verità, si è iniziato a parlare dei rinnovi contrattuali. Della rosa attuale, solo in 3 sono in scadenza tra pochi mesi: Radu, che ha annunciato di volersi ritirare, Pedro e Romero, deluso dal poco minutaggio concessogli da Sarri in quest’inizio di stagione. La vera partita, quella con la posta in palio più alta, si gioca però l’anno prossimo.

La scadenza del 2024
Manca un anno e mezzo alla deadline, eppure c’è già un po’ di agitazione nel mondo Lazio. Per capire il motivo basta fare un nome, quello di Milinkovic. Soltanto l’idea di poterlo perdere a un anno dalla scadenza a un prezzo più basso del suo valore, con l’agente Kezman che avrebbe più potere contrattuale nella trattativa, o addirittura a parametro zero rende cupo l’animo della piazza. Lotito ne è consapevole e sta già cercando di capire quale strategia adottare per approcciare il discorso sul rinnovo: vorrebbe farlo prima del Mondiale, mentre dall’entourage di Milinkovic tutto al momento tace. Più tardi arriva l’incontro, meglio è.

Il presidente non vuole farsi trovare impreparato neanche sugli altri giocatori in scadenza nel 2024: Lazzari, Marusic, Cataldi, Felipe Anderson. Tutti giocatori nella piena fase di maturazione della carriera e fedelissimi di Sarri, che ovviamente spera di vedere più contratti firmati possibile.

Lo riporta Tuttomercatoweb.com.

 


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