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Cerrai, pres. Lupa Roma: “Confermo la stima a Lotito in quanto ho personalmente…”

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Alfano/Lupa Roma FC

Alfano/Lupa Roma FC

Questo è il comunicato del Alberto Cerrai, 54 anni, imprenditore nel ramo informatico e presidente della Lupa Roma FC, Squadra che milita in Lega Pro, terza divisione del campionato italiano, sulle recenti vicissitudini del presidente Lotito:

 

Inaccettabile. Questo attacco mediatico che dura ormai da mesi lo trovo inaccettabile sia sotto il profilo morale che sotto quello professionale. E se ad attaccare sono persone che fino a ieri, e per molti anni hanno fatto parte degli attaccati, allora la cosa diventa palesemente offensiva della nostra intelligenza.

Una questione da tribunale del lavoro sta diventando una faida che rischia di uccidere un intero movimento. E forse qualcuno non si rende conto che il calcio, soprattutto quello professionistico, è commisurabile ad una grande azienda con fatturati da vertigini capace di offrire lavoro e di contribuire alle casse dello Stato meglio di quanto fanno tante multinazionali che portando i profitti nei paradisi fiscali o negli stati a tassazione agevolata vengono nel nostro Paese a togliere risorse preziose. Il calcio è una risorsa del Paese che va difesa, tutelata, sviluppata per i suoi valori economici utili al Paese e per i suoi grandi valori sociali. Lo sport in generale, tra cui il calcio, è parte integrante della nostra Costituzione ed il suo valore è, nella stessa, chiaramente riscontrabile.

Fino a prova contraria, fino a quando qualcuno non dimostrerà con fatti, con prove, l’immoralità e l’incapacità delle persone oggetto di attacchi, io credo che sia profondamente ingiusto mettere alla gogna mediatica un Uomo e una vita intera di lavoro. Fino a ieri si attaccava Macalli e da qualche settimana Lotito. Che i paladini di questo attacco tirino fuori prove e documenti e dimostrino le verità che conoscono. Diversamente la smettano di andare in giro a creare gruppi e gruppetti di proseliti inneggiando a programmi capaci di moltiplicare i ricavi con cifre semplicemente ridicole. Credere a queste favole vuol dire essere stupidi o interessati a entrare in un nuovo potere che di nuovo non ha proprio nulla. Smettano anche di mandare avanti ragazzotti Presidenti che pensano di dare lezioni di bilancio e di numeri senza neanche conoscere il loro interlocutore ma convinti che alzando i toni e usando parole forti qualcuno si spaventi di loro. Questa battaglia che ad oggi sembra offendere tutti, potrà avere un solo grande merito e essere ricordata come una battaglia riformatrice se riuscirà a svegliare le nostre coscienze. Il giorno in cui noi Presidenti ci metteremo attorno ad un tavolo per trattare la questione morale prima di tutto e quella economica poi, allora l’intero movimento vedrà accendersi una luce. Solo parlando di problemi reali e solo proponendo programmi di sviluppo, senza mai perdere i valori etici, si potrà avere una vera riforma e un giorno assaporare il valore dell’impresa compiuta. Nello specifico intendo confermare la mia fiducia morale e professionale al Presidente e Uomo Sig. Macalli e ripeto lo farò fino a quando qualcuno non mi metterà davanti fatti compiuti in sostituzione di sterili parole e promesse. Intendo confermare la mia stima al Presidente e Uomo Sig. Claudio Lotito in quanto ho personalmente assistito, insieme ad altri 24 presidenti, alla trattazione dei temi oggetto della ormai famosa telefonata. E posso con certezza dire che i temi sono stati trattati nel rispetto di queste società e dei loro tifosi. E tutti noi presenti abbiamo convintamente condiviso quella visione. Non è colpa né di Lotito né di Macalli se quasi il 100% dei contributi arrivano da un solo canale: quello dei diritti TV. Ed è del tutto ovvio che se vuoi avere quei soldi devi accettare le regole di quel mercato. Ed è chiaro che in quel mercato certe società hanno una capacità di attrarre diversa da altre. Ma mai nessuno, e tantomeno il Presidente Lotito, ha parlato di attuare criteri ostativi verso società come quelle citate nella telefonata. E di questo ne sono certo al 100% visto anche che proprio io rappresento una società con forse 1.000 tifosi. La strumentalizzazione cosi come la decontestualizzazione di un fatto non hanno mai partorito risultati positivi. Sono una evidente mistificazione della realtà a fini o propagandistici o personali. Ringrazio personalmente il sig. Ghirelli il signor Gravina con cui ho avuto presso la mia sede un incontro chiarificatore dei loro programmi e delle loro iniziative e nel ringraziarli li esorto a promuovere un’azione chiara e trasparente tesa a evidenziare i fatti a loro noti. Questo auspicato agire sarebbe un riconoscimento alla civiltà, un segno di attaccamento a questo movimento ed allo stesso tempo una netta denuncia verso chi dice che il loro agire è mosso solo da sentimento di vendetta e sete di potere. Ad oggi il problema non è della Governance ma di contenuti. La vera domanda per noi Presidenti non è chi di questi signori dovrà gestire la Governance. Noi dobbiamo parlare di programmi, dobbiamo parlare di come aumentare i ricavi e diminuire i costi. Le società falliscono non perché il Sig. Malagò ha tolto 25 milioni al calcio, non perché i contributi saranno di 400 mila euro invece dei richiesti 800 o 1 milione. Le società falliscono perché ci sono costi esagerati rispetto ai preventivati ricavi. E tutti noi sappiamo che nei nostri bilanci la voce più cospicua (circa il 60-70%) è rappresentata dalla voce “Costo del Personale”. Però ci piace dire in giro che i gironi devono essere orizzontali per contenere le spese di trasferta (circa il 4-5% della voce dei bilanci). E’ per questo che la nostra terza serie somiglia più ad un campionato italiano federalista con tre Italia distinte: il nord, il sud, il centro. Alla faccia del campionato nazionale e tutto per 0,5% di possibile aumento dei costi di trasporto. Per poi assistere a decine di partite a porte chiuse o a divieti di trasferta per motivi di ordine pubblico. Altro che 0,5% di perdita nei ricavi. Senza parlare ai danni indiretti che scaturiscono da mancati consumi che migliaia di persone in trasferta possono creare a beneficio di una economia locale. Ho parlato con tanti di voi e in tanti di voi ho trovato persone capaci e competenti. Ci manca solo quello scatto finale che ci fa drizzare la schiena portandoci da quella posizione supina che abbiamo oggi a quella eretta di Uomini. E nessuno di voi, nessuno di noi ha bisogno che questo ci venga detto da qualcuno esterno. Noi siamo quelli che ci mettiamo la faccia, i soldi, le responsabilità anche penali, la salute e spesso anche la famiglia che da tempo ha smesso di seguirci e capirci. Siamo al centro di un gioco che abbiamo scelto di giocare liberamente ma che poi facciamo giocare ad altri che non mettono soldi e non prendono responsabilità. Forse non ci abbiamo capito nulla e per questo il sistema sta collassando. Io nella mia azienda non delego un terzo per dirmi cosa e come devo fare una cosa. Non mi faccio fare un Business Plan da altri. Vediamo il lato positivo di questa storia e prendiamo l’unica decisione utile: tutti attorno ad un tavolo alla ricerca di soluzioni adeguate per un calcio migliore e sostenibile.


Alberto Cerrai (Presidente Lupa Roma FC)
 

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Sport e Salute, Cozzoli: “Con la Lazio partnership fruttuosa tra progetti sociali e tour dell’Olimpico”- FOTO

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“Oltre ad ospitare le gare interne della Lazio all’Olimpico, abbiamo sempre aderito con piacere a tutte le iniziative a scopo benefico e sociali, volute fortemente dal presidente Lotito e dalla sua famiglia, aprendo le porte del Foro Italico e dello Stadio”. Così Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato di Sport e Salute in occasione della presentazione della nuova maglia della Lazio a Piazza del Popolo. “Tra i progetti portati avanti con la Lazio c’è anche il tour dello Stadio, finalmente accessibile a tutti: per la prima volta nella storia può essere visitato al pari dei grandi stadi d’Europa, consentendo l’accesso agli spogliatoi, all’area delle panchine e al campo di gioco”, ha aggiunto Cozzoli, sottolineando “la partnership fruttuosa che continuerà certamente nel tempo con il club biancoceleste”.

  

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