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Pioli, lezione a Tor Vergata “Il simbolo sulla maglia conta più del campione”

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IL “professor” Pioli chiude il suo intervento a Tor Vergata così: «È più importante il simbolo che portiamo sul petto piuttosto che il nome sulle spalle. Essere una squadra significa togliere un po’ dell’io in favore del noi». E qui parte l’applauso. Per il tecnico della Lazio è stato un pomeriggio diverso, trascorso a parlare della sua esperienza di fronte a 400 giovani allenatori e qualche studente. È partito dal rapporto con lo staff, con cui condivide tutto fino alla partita: «E’ l’unico momento in cui sono solo. In campo sono un accentratore ». Poi la cura maniacale dei dettagli: «Voglio sapere qualsiasi cosa a eccezione di ciò che accade nello spogliatoio, quello è sacro». Da qui è iniziata la descrizione del rapporto con i giocatori: «L’obiettivo di ogni allenatore è entrare nella testa dei suoi uomini, così tutto diventa più facile». Sul sistema di gioco: «Non ce n’è uno vincente. L’unica certezza è che la domenica si gioca come ci si allena durante la settimana. Ecco perché i giocatori devono essere abituati ad affrontare ogni situazione».
La preparazione inizialmente non prevede l’analisi del prossimo avversario: «Fino al venerdì ci concentriamo su di noi e su dove insistere per migliorare. Utilizziamo molto il match analyst, anche durante l’intervallo della gara». Questo il metodo per costruire la sua filosofia di calcio: «In campo vogliamo atteggiamento, intensità e qualità. Dai giocatori pretendiamo il massimo. A un allenatore non devono mancare mai conoscenza e soprattutto coerenza nella gestione dei giocatori: altrimenti non si è credibili». Altri applausi. Prima aveva lavorato a Formello con i suoi uomini in vista del Palermo: recuperato Marchetti, De Vrij come sempre gestito a mezzo servizio; allenamento differenziato per Mauricio, oggi dovrebbe tornare a disposizione

La repubblica 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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