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Mauri guida l’assalto e diventa “falso nueve”

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ROMA – Pioli non è Guardiola e il campionato italiano è molto meno spagnolo nell’interpretazione tattica. Le idee, però, camminano sulle gambe degli allenatori e sono universali anche nel calcio. Possono servire per sorprendere o trovare soluzioni diverse. E’ il caso della Lazio, che alla fine di gennaio ha perso Djordjevic per una frattura al perone e ora, come previsto, non potrà chiedere gli straordinari a Miroslav Klose. Ci sono le possibilità per ovviare e con il Sassuolo, in previsione della semifinale di Coppa Italia con il Napoli, il tecnico emiliano tirerà fuori l’ipotesi a cui pensava già un mese fa, subito dopo l’infortunio del centravanti serbo. Mauri “falso nueve”, come dicono in Spagna, dai tempi in cui Guardiola avanzò in attacco Cesc Fabregas, un centrocampista, per liberare gli spazi a Messi. Il Barcellona diventò irresistibile. Marziani capaci di creare pericoli ed entrare in area di rigore senza concedere alle difese avversarie dei riferimenti statici. Ecco uno dei segreti del calcio moderno. L’imprevedibilità.

IL PIANO. Ci tiene Pioli, stessi concetti. Un martello a Formello, perché dall’estate scorsa lavora per cambiare mentalità e dare un’impronta offensiva alla Lazio. Chiede movimento, tanto movimento. Uno dei suoi principi di gioco: i calciatori non devono mai restare fermi in attesa di ricevere il pallone, ma cercare la profondità e attaccare lo spazio per dettare il passaggio. Domani a Reggio Emilia con il Sassuolo chiederà alla Lazio di interpretare la partita in questo modo. Le scelte sembrano compiute. Il rilancio di Felipe Anderson sulla fascia destra concedendo riposo (almeno inizialmente) a Candreva, recuperato dopo qualche giorno di stop per la contusione al ginocchio e in diffida. E poi Keita, l’attaccante che per primo ha nominato quando gli si chiedeva come avrebbe fatto a sostituire Klose. La risposta conteneva due verità. Lo spagnolo, entrato bene con il Palermo, si gioca una bella opportunità per riprendersi la Lazio. Torna a giocare, ma non farà il centravanti classico. La nuova formula gli concederà maggiore libertà offensiva, non resterà ancorato a quei compiti tattici da esterno-trequartista che non ha mai digerito con l’attuale gestione. Continuerà a partire dalla fascia sinistra. C’è un piccolo accorgimento nel tridente e Pioli lo aveva svelato nei precedenti di Coppa Italia con Torino e Milan. Il modulo, più che un autentico 4-3-3, potrebbe trasformarsi nel 4-3-1-2. Mauri in posizione centrale e Felipe Anderson, l’altra freccia della Lazio, in partenza da destra. Gli inserimenti del capitano, le accelerazioni del brasiliano, le puntate a rete dello spagnolo. Il piano appare delineato.

ALLA TOTTI. C’è una logica nelle scelte di Pioli. Farà turnover in attacco, ovvero nel reparto più ricco di alternative, senza snaturare l’assetto tattico. Candreva e Klose in panchina ma pronti a entrare, Mauri a guidare l’assalto. Si può lasciare fuori due tenori, non tre. Aria di staffetta. E il capitano, basta ricordare le statistiche, è il capocannoniere della Lazio: 8 gol, primato personale appena stabilito in carriera. A ben pensarci, a ridosso di Djordjevic o Klose, quest’anno di fatto ha giocato quasi sempre da seconda punta. A Reggio Emilia non avrà un riferimento più avanzato, ma lavorerà per portare al tiro Keita e Felipe Anderson. Facendo un riferimento alla Roma, si muoverà un pochino alla Totti. Da numero 10.
RITORNO AL PASSATO. Non è la prima volta che succede, i precedenti sono favorevoli. Quando Reja e Bollini nella passata stagione rimasero senza Klose, pensarono di sostituirlo con Mauri. Era il regista del tridente completato da Candreva e Keita, a cui si aggiungevano gli inserimenti di Lulic. Pioli potrà contare sulla propulsione di Parolo. Con la formula del “falso nueve” sei partite con 12 gol realizzati dalla Lazio, che rimase a secco soltanto a Marassi con il Genoa (0-2). Due gol alla Samp e al Livorno (2-0), due al Napoli (2-4), tre al Torino e al Verona (3-3), fallendo per un soffio l’ingresso in Europa League. Questa è una Lazio decisamente più forte.

(Corriere della Sera) 


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Sturm Graz-Lazio, le probabili formazioni dei biancocelesti

edo9923@hotmail.it'

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Questa sera alle 18.45 la Lazio sarà ospite allo Sturmstadion Liebenau, per la terza giornata del girone F di Europa League. Ecco le probabili formazioni dei biancocelesti:

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

 


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