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Per Lei Combattiamo

Pioli: “I miei giocatori hanno ragione quando dicono che abbiamo bisogno dei nostri tifosi”

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Chi arriva meglio alla gara di domani?

“Non so se arriviamo meglio noi ma so che ci arriviamo bene. Vincere fa bene al morale, alla fiducia e alla consapevolezza. Domani però è una partita difficile. L’avversario è stato costruito per tentare di fare bene in Champions e in Campionato, e tra l’altro è il detentore della coppa. Sappiamo tutti come r andata la gara contro il Napoli in campionato. Loro ci hanno battuto nonostante la nostra prestazione e domani questo non deve succedere”.

Si augurava di arrivare a domani senza lamentele arbitrali?
“Mi auguro che domani sera la Lazio giochi la miglior partita possibile. Domani è solo il primo tempo di questa sfida. Vogliamo imporre la nostra mentalità e fare la partita. Al resto preferisco non pensare”.

L’appello dei giocatori ai tifosi?
“So che i miei giocatori hanno ragione. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi perché il momento è importante, quasi decisivo. Noi siamo più forti quando i tifosi ci sono e vogliamo uno stadio più pieno possibile. I giocatori lo meritano per quello che abbiamo dimostrato fino a oggi”.

Felipe Anderson può reggere le tre gare?
“Pensiamo una partita alla volta. Per quello che ho visto ieri mi sembrava che la squadra stesse bene. Aspetto però l’allenamento di oggi e quello di domani mattina. A parte Mauri e il pesto e di Marchetti, ieri gli altri mi sembravano in ottima condizione. Farò le valutazioni per domani, poi penseremo a lunedì”.

Il rinnovo del suo contratto
“C’è un accordo con la società e io ho intenzione di rispettarlo. Pero penserò al futuro dopo aver centrato gli obiettivi. È un momento importante per noi, e ora dobbiamo pensare solo a fare bene su tutti i fronti”.

Si accontenterebbe della prestazione di Lazio-Napoli di campionato?
“No non mi accontenterei. Domani sera vogliamo un risultato positivo. Abbiamo imparato che un episodio può determinare il risultato e che dobbiamo fare una partita attenta. I nostri avversari sono molto pericolosi e noi dobbiamo riuscire a fare bene. Sappiamo di avere le qualità”.

Il Napoli a due punti in Campionato
“È chiaro che sono i nostri avversari diretti in entrambe le competizioni. Domani ci giochiamo la Coppa Italia e dobbiamo pensare a questo. Ho già detto che vorremmo finire la nostra stagione il 7 giugno e non a fine maggio. Siamo nella condizione per dimostrare di essere all’altezza di fare bene in entrambe le competizioni”.

È il miglior momento della squadra?
“Credo che la squadra stia bene e che nel corso del campionato sia normale avere momenti positivi e flessioni. Ora siamo in un buon momento di forma e dobbiamo insistere su questa strada”.

Felipe Anderson può ancora migliorare?
“Felipe ha ancora ampi margini di miglioramento perché è giovane e non ha ancora raggiunto la propria maturazione completa. È cresciuto tanto dove era più carente, nella continuità. Sta lavorando tantissimo per la squadra e deve continuare così. Può essere ancora più lucido nelle scelte e determinante di ciò che è già riuscito ad essere”.

È il gruppo più compatto che ha allenato?
“Nelle precedenti esperienze ho avuto la fortuna di allenare gruppi solidi. Non è la prima volta quindi, ma qui ho trovato un’elevata professionalità. Ci sono valori tecnici importanti”.

Cosa cambia giocando 180 minuti?
“Abbiamo la nostra mentalità e dobbiamo tenere presente gli equilibri e l’interpretazione della gara. Noi dobbiamo fare attenzione e imporre il nostro gioco. L’avversario può essere letale nelle ripartenze e noi dobbiamo essere lucidi e compatti”.

Ha già giocato contro il Napoli allenando altre squadre. È scaramantico?
“Le gare che ho già giocato sono solo ricordi. Domani è una partita importante e vogliamo ottenere un vantaggio per la gara di ritorno. Vogliamo dimostrare di essere all’altezza. Abbiamo meritato questa semifinale e vogliamo giocarci la Coppa Italia fino in fondo”.

Il secondo posto è irraggiungibile?
“È possibile pensare di fare molti punti. In campionato ci sono ancora tanti punti a disposizione, mancano 13 gare e dobbiamo dare il massimo. Solo alla fine potremo valutare il nostro percorso e guardare dove siamo arrivati”.

 


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Basic: “Posso giocare ovunque a centrocampo, voglio essere importante per la Lazio”

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Nel giorno del suo 26eesimo compleanno, il centrocampista della Lazio Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del suo andamento stagionale in biancoceleste e dei Mondiali in Qatar.

Queste le sue parole:

“Stasera farò una festa con mio fratello visto che è anche il suo compleanno e i miei amici. Il primo tra i miei compagni di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi a seguire Cataldi, Milinkovic e Hysaj. In generale ho sentito più o meno tutti”. 

“Adesso parlo meglio italiano. è cambiato molto dallo scorso anno. Sento che tutti mi vogliono bene. Per il futuro spero di giocare di più e di poter dare una mano alla squadra. Credo che per crescere di più mi manca solo il gol. In queste ultime partite però ho dimostrato di poter essere utile alla causa. Spero di proseguire così”.

Non sto vendendo molto il mondiale, sono concentrato molto sulla famiglia e gli amici. Ho visto la partita di Sergej ieri, ho visto anche la Croazia. Ha un girone tosto, ma se lo passa credo che tutto sia possibile. Può ripetere il percorso del 2018. Non mi ha sorpreso la sconfitta della Germania. Il Giappone ha tanti calciatori che militano in Bundesliga e giocano titolari. Finale? Spero naturalmente la Croazia e vedo bene l’Inghilterra. È forte e può fare strada nella manifestazione”. 

L’ultimo risultato negativo con la Juventus non cancella ciò che di buono abbiamo fatto finora. Possiamo continuare così anche nella seconda parte della stagione. Vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. Spero di poter essere importante per la Lazio per poi ritornare in Nazionale. Per quanto riguarda le altre, se il Napoli continua così per altre cinque-sei partite sarà dura riprenderli. Dobbiamo pensare solo al Lecce il resta verrà dopo. Derby? Vincere il primo giocato in carriera è stata una grande emozione”.

Posso giocare in tutte le posizioni, anche a destra o al posto di Cataldi. Al Bordeaux ho giocato anche in un centrocampo a due. Era totalmente diverso. Mi piace suonare la chitarra e cantare, ma lo faccio da solo senza l’ausilio di un professore. L’altra passione che ho è quella per le freccette. Nella mia cameretta ho un bersaglio con cui mi esercito”. 

  


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