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[EXTRA LAZIO] Masterchef, «Striscia» rivela il vincitore e scoppia il caso Nicolò. L’ira di Cracco

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L’aveva promesso in giornata e così ha fatto. «Striscia la Notizia» ha annunciato martedì sera in trasmissione il nome del vincitore della quarta edizione di Masterchef, il talent di Sky Uno, la cui finale (registrata) andrà in onda giovedì 5 marzo.
Non solo. Due sere prima della finale, «Striscia» ha fatto scoppiare anche un piccolo caso su Nicolò: nel suo servizio, l’inviato Max Laudadio ha raccontato che il giovane, prima di partecipare alla trasmissione, avrebbe lavorato per più di un anno nella cucina del ristorante Sadler di Milano, nonostante le regole di Masterchef lo impediscano. Il regolamento vuole infatti che i concorrenti siano cuochi dilettanti. Dal termine della trasmissione, invece, Nicolò avrebbe cominciato a lavorare nella cucina del suo giudice, Carlo Cracco.Magnolia, intanto, la società che produce Masterchef , ha fatto sapere di respingere tutte le accuse di presunte irregolarità. «Secondo il tg satirico, il concorrente Nicolò Prati avrebbe contravvenuto al regolamento di partecipazione al programma essendo stato precedentemente impiegato in una struttura professionale come il celebre ristorante Sadler di Milano. La notizia è falsa — ha detto Magnolia — e priva di qualunque fondamento. Magnolia ritenendosi danneggiata dal servizio in oggetto, valuterà la possibilità di adire le vie legali».Probabilmente la vicenda del servizio di «Striscia» finirà, dunque, in tribunale. A quanto ha appreso l’agenzia Adnkronos, anche Sky, che il 3 marzo aveva formalmente diffidato il programma a diffondere il nome del vincitore e ha ora ritenuto di aver subito un danno oggettivo, procederà per vie legali. MentreAndrea Scrosati, responsabile dei contenuti non sportivi di Sky, ha twittato: «È inutile commentare…Mi ricorda un tizio che andava davanti ai cinema dove facevano i ‘soliti sospetti’ e urlava ‘kaiser sose è lo zoppo’». E poi: «È tutto un complotto per spingerci a rifare la finale in diretta».Nel frattempo, Carlo Cracco, contattato martedì sera al telefono dopo la puntata di «Striscia», ha detto: «No comment». E, alla domanda se fosse tutto vero quello visto a Striscia, ha risposto, prima di chiudere la telefonata: «Le cag…e non mi interessano». Il giudice aveva già scritto nel pomeriggio su Twitter: «Il rispetto dei telespettatori deve venire prima di tutto. Invidie e ripicche lasciamole fuori please». Mentre Bruno Barbieri, sempre su Twitter (dove #striscianospoiler è entrato nei trending topic): «Il popolo di #masterchefit e tutti noi siamo sconcertati per il gesto irrispettoso da parte di #striscia la notizia #striscianospoiler».

corriere della sera

 


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È morto Roberto Maroni: l’ex ministro ed ex segretario della Lega aveva 67 anni

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Roberto Maroni, ex ministro ed ex segretario della Lega, è morto questa mattina: aveva 67 anni. Maroni, che dal 2013 al 2018 aveva ricoperto anche la carica di presidente della Regione Lombardia, era malato da tempo.

Più volte ministro – Nato a Varese nel 1955, Roberto Maroni ha ricoperto il ruolo di segretario federale della Lega Nord dal 1º luglio 2012 al 15 dicembre 2013. È stato due volte ministro dell’Interno (dal 1994 al 1995, ricoprendo anche l’incarico di vicepresidente del Consiglio e dal 2008 al 2011) e ministro del Lavoro e delle Politiche sociali dal 2008 al 2011.

Segretario della Lega – Nell’aprile del 2012 Maroni ha fatto parte, con Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago, del triumvirato che fino al congresso della Lega Nord è stato incaricato di sostituire la carica di segretario del partito lasciata da Umberto Bossi. Tre mesi dopo, al congresso del partito, viene eletto segretario, rimanendo in carica fino a quando gli è subentrato Matteo Salvini.

Presidente della Regione Lombardia – Nel 2013, alle Regionali in Lombardia, è stato eletto presidente con il 42,8% dei voti. Non si è poi ricandidato alle elezioni successive del 2018. SkyTG24

 


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