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PAGELLE – Lazio show: Klose eterno, Candreva e Biglia da sogno

jacoposimonelli@yahoo.it'

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MARCHETTI 6. Praticamente inoperoso per 90′.

BASTA 6 – Solita prestazione di livello per l’ex Udinese. Spinge e difende con costanza, la solita garanzia.

DE VRIJ 6.5 – Padrone della difesa. Domina sia sulle palle alte che su quelle basse.

MAURICIO 6 – Puntuale in tutte le chiusure, viene ammonito alcuni secondi prima di uscire per un problema fisico (dal 47′ Novaretti 6 – Entra a freddo e sfiora subito il gol. Nei restanti 45′ non sbaglia niente).

RADU 6.5 – Perfetto come tutta la retroguardia laziale. Spinge meno del solito per controllare meglio il tanto temuto Salah. E’ anche merito suo se la Fiorentina non crea pericoli a Marchetti.

BIGLIA 7 – Da rivedere all’infinito la botta al volo da fuori con la quale porta avanti la Lazio al 6′. Successivamente ci riprova nello stesso modo ma Neto è bravo a deviare sul palo. In mezzo la solita regia perfetta.

CATALDI 6.5 – Danilo ormai si è preso la Lazio. Padrone a centrocampo, perfetto in entrambe le fasi: il futuro è suo.

CANDREVA 7 – Solito moto perpetuo sulla fascia, i difensori della Fiorentina non lo prendono mai. Freddo dal dischetto nel realizzare il 2-0. Propizia il gol di Klose con un gran tiro. Mezzo voto in meno per l’ingenua ammonizione: era diffidato. (Dal 75′ Keita sv)

MAURI 6 – Non è al top della forma e si vede, visto che sbaglia alcuni palloni non da lui. Ma questa Lazio non può fare a meno del suo capitano. (Dal 79′ Onazi sv)

ANDERSON 6.5 – Da lui ci si aspetta sempre la magia, stavolta è stato più “umano”, anche se quando punta l’uomo non la perde mai. Si guadagna il rigore nell’occasione del 2-0.

KLOSE 7.5 – Eterno Mito Klose. Al 9′ sembra non essere in serata sprecando la palla del 2-0 davanti a Neto ma nella ripresa si scatena con una straordinaria doppietta che annichilisce la viola. Il tutto condito dalla solita prestazione di sacrificio.

ALL. PIOLI 8 – E’ lui il condottiero di questa Lazio spettacolare. Domina una Fiorentina che non perdeva da 13 gare e si mette in scia della Roma. Da anni non si vedeva una Lazio così bella.

Fiorentina (4-3-3): Neto 6; Tomovic 5, Savic 5, Basanta 4.5, Pasqual 5, Kurtic 4.5, Badelj 5 (dal 75′ Joaquin sv) Fernandez 5.5 Diamanti 5 (dal 45′ Pizarro 5.5) Ilicic 5 (dal 55’Gilardino 5) Salah 4.5. All. Montella 4

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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