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FOCUS – Lazio, la fabbrica del gol è diventata una corazzata

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La Lazio vola e incanta il suo pubblico con giocate corali di squadra e segnando a raffica. Un’autentica fabbrica del gol la banda saggiamente orchestrata da Mister Pioli che, ieri sera, ha passeggiato sui resti di una Fiorentina lontana parente della squadra ammirata solo giovedì sera allo Juventus Stadium e che, soprattutto, era riuscita ad inanellare ben 13 risultati utili consecutivi. Con le quattro sinfonie rifilate alle viola, la Lazio può adesso vantare il secondo attacco del campionato ( 47 reti dopo 26 giornate come nel 2001). E’ tornato, poi, il vero Miro Klose, quel cecchino infallibile che noi tutti conosciamo. Il Panzer con la doppietta di ieri è salito a quota 8 in classifica marcatori e sembra aver ritrovato quel lustro del grande attaccante qual è. La vera miniera di gol biancoceleste, però, è il centrocampo. Sono, infatti, 31 le reti provenienti dai centrocampisti: 8 Mauri, 6 Parolo e Anderson, 5 Candreva, 3 Lulic, 2 Biglia e 1 Ederson. A far sognare i tifosi, che già iniziano a pregustare il sorpasso ai danni degli odiati rivali cittadini della Roma e un posto nella prossima Champions League, è anche un altro dato: Mauri e compagni nelle ultime quattro partite contro Udinese, Palermo, Sassuolo e Fiorentina hanno messo a segno la bellezza di 10 reti, incassandone solo 1. Sì perché questa squadra è tanto spumeggiante e concreta in avanti, quanto solida dietro. I biancocelesti possono, infatti, anche vantare la terza difesa del torneo con 27 reti subite, 8 in più della Roma e 13 della Juventus. De Vrij è sempre più il leader della retroguardia laziale e può di certo considerarsi fra i migliori difensori della nostra Serie A. La crescita esponenziale dell’olandese è sotto gli occhi di tutti e, al suo fianco, chiunque riesce a non sfigurare. Un’altra nota positiva in questa stagione, sin qui da stropicciarsi gli occhi, è l’ascesa dirompente dei baby prodigio laziali. Felipe Anderson, Keita e Cataldi su tutti. Per il brasiliano abbiamo finito gli aggettivi, osannando all’infinito le sue caratteristiche fuori dal normale già da qualche mese. Keita, dopo un inizio balbettante, si sta riguadagnando i riflettori sul palcoscenico della Serie A e sembra pronto ad un finale di stagione scoppiettante. Capitolo a parte Cataldi. Si sta prendendo a suon di prestazioni eccellenti la Lazio e il Ct della Nazionale Antonio Conte già stravede per lui. Ieri sera ha indossato la fascia da capitano nel finale di gara, nella felicità generale dei tifosi che, da troppo tempo ormai, desiderano che quella fascia possa trovare un padrone romano e laziale.



 


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SERIE A – L’AVVERSARIO | Tutto quello che c’è da sapere sulla Fiorentina

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Inizia la seconda parte del campionato di Serie A: domenica alle ore 18:00 sarà LazioFiorentina. Allo Stadio Olimpico i biancocelesti ospitano i Viola di Vincenzo Italiano in una sfida fondamentale in ottica Champions, considerando che la vittoria dei capitolini consentirebbe loro di consolidare un’ottima posizione nella zona alta della classifica.

photo Antonio Fraioli

LA FIORENTINA. La squadra di Italiano presenta una situazione diametralmente opposta alla Lazio in termini di risultati: a differenza dei biancocelesti, i Viola vengono da due sconfitte consecutive, tra cui l’ultima proprio in casa contro il Torino. Al momento militano in una zona anonima della classifica: la Fiorentina è a 11 punti dalla zona retrocessione e a 5 punti dal settimo posto che le permetterebbe loro di tornare in Conference League.

LA FORMAZIONE (4-2-3-1) – Terracciano; Dodo, Milenkovic, Igor, Biraghi; Amrabat, Duncan; Ikoné, Bonaventura, Gonzalez; Kouamé.

LA STELLA. Per dare una risposta positiva di ripresa la Fiorentina proverà ad affidarsi a Sofyan Amrabat, ancora non al top della forma. Il centrocampista è chiamato a fare la differenza in campo in questo girone di ritorno, soprattutto dopo la prestazione negativa nella scorsa gara contro il Torino: da una sua apertura sbagliata è scaturito il gol di Miranchuk. In questa seconda parte di campionato Italiano proverà a fare affidamento su di lui e su Mandragora per agevolare la fase offensiva.

IL PRECEDENTE. L’ultimo incontro tra le due squadre si è disputato il 10 ottobre 2022. Un dominio tutto biancoceleste quello che è andato in scena al Franchi, con gli uomini di Sarri che si sono imposti di misura sulla Fiorentina per 4 a 0, grazie alle reti di Vecino, Zaccagni, Luis Alberto e Immobile.

  


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