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Mauricio: “Alla Lazio sto bene, merito di Pioli. De Vrij diventerà il più forte di tutti. Sogno Champions e Brasile”

jacoposimonelli@yahoo.it'

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In poco tempo ha conquistato la Lazio. Finalmente Pioli ha trovato il centrale da affiancare a De Vrij, prima del ritorno di Gentiletti. Si tratta di Mauricio, arrivato a gennaio a Roma: 8 presenze finora, 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Se non è un talismano poco ci manca. L’ex Sporting Lisbona si  raccontato in una lunga intervista a Goal.com Brasile.

Ora sei alla Lazio, come ti trovi?

“Le cose sono andate velocemente. Sono arrivato a gennaio, ma mi sono inserito subito. Merito dei tanti brasiliani in squadra e del mister Pioli, che mi ha fatto ambientare subito in campo”.

Che differenze ci sono tra il campionato italiano e quello portoghese?

“In Italia il calcio è molto tattico. In ogni allenamento si lavora molto sulla tattica”.

Come ti trovi al fianco di De Vrij?

“Ho giocato con molti centrali, ma lui è diverso. E’ forte ed intelligente. Lavora duramente ogni giorno, ha tutto per diventare il difensore più forte del mondo. Parla inglese e un po’italiano, ci capiamo abbastanza”.

Raggiungere la Champions con la Lazio sarebbe un sogno…

“Sì, ci crediamo. Allenandoci bene tutto è possibile. Veniamo da quattro vittorie consecutive ma ancora non bastano. Lotteremo fino alla fine per questo obiettivo”.

Ricordi la tua rissa con Obina ai tempi del Palmeiras? Sei pentito di essertene andato?

“La ricordo, ero molto giovane. Non avevo altra scelta, non ho nessun rimpianto. Ringrazierò sempre il Palmeiras che mi ha dato l’opportunità”.

Come è ora il tuo rapporto con Obina?

“Il giorno dopo abbiamo chiarito tutto, oggi siamo amici. Ero giovane, immaturo”.

Tornerai un giorno al Palmeiras?

“Il futuro lo sa solo Dio. Ora non ho intenzione di tornare in Brasile, ma il Palmeiras è una parte della mia vita. In futuro vedremo”.

Poi un giudizio sui suoi compagni: Klose

“E’ il capocannoniere di tutti i tempi del Mondiale, per me è un onore giocare con lui. E’ un esempio sia in campo che fuori. Ci guida sempre, è intelligente”.

Felipe Anderson

“Sono felice per la sua chiamata in Under 23. E’ motivato, ci aiuta molto. Ha un grande potenziale e una grande testa. Presto verrà convocato nella Nazionale maggiore”.

Capitolo allenatori: Luxemburgo, Muricy, Jardim e Pioli

“Sono diversi tra loro, ognuno ha il suo stile. Luxemburgo è stato il primo a darmi una chance, sa come gestire una squadra. Muricy, invece, motiva molto i suoi. Allo Sporting ho avuto Jardim, che mi ha aiutato molto. E’ un uomo corretto. Con Pioli, infine, mi trovo bene, ci motiva molto anche lui”.

Sul sogno Brasile

“E’ il sogno di qualsiasi calciatore. Ora che sono nella Lazio ho più visibilità. Qui c’era Hernanes fino a poco tempo fa. Il mio obiettivo e sogno è di ripetere la sua carriera”.

Cosa cambia tra i tifosi brasiliani ed europei?

“Qui c’è più fanatismo. In Brasile invece no. Non ho ancora avuto modo di giocare il derby qui a Roma ma dicono che sia incredibile”.

Sulla città di Roma

“Roma è diversa da Lisbona. Mio fratello è venuto qui e mi ha aiutato. Ho fatto amicizia con l’ex laziale Cesar,  che ci ha accolto a casa sua”.

Sulla Saudade

“Mi mancano la mia famiglia e gli amici, sono tutto per me. Ma ho sempre sognato di essere qui e non devo mollare ora”.

Sugli inizi della carriera

“E’ stato complicato. Mia madre aveva cinque figli, ci ha cresciuti da sola. Non è stato facile ma tutti uniti ce l’abbiamo fatta”.

Chiusura sui social network

“Mi piace Internet. Ho contatti Instagram e Facebook. Parlo molto con i tifosi, mi mandano messaggi e io rispondo volentieri. Sono una persona tranquilla”.

 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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