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Lazio, il passo e’ da record

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L’OBIETTIVO
ROMA L’ombra dell’aquila si allunga sulla Mole. Domani a Torino la Lazio sfida i granata con un sogno nel cassetto. Impossibile tenerlo chiuso perché dopo il poker rifilato alla Fiorentina è giusto pensare in grande. L’obiettivo resta l’Europa ma adesso è quella che conta a fare gola alla banda di Pioli. Musica maestro. Battere la squadra di Ventura è un passo obbligato se si vuole diventare grandi, tanto più che le dirette rivali, Napoli e Roma, sono impegnate a Verona contro l’Hellas e all’Olimpico contro la Sampdoria, due sfide che potrebbero aprire scenari impensabili fino a qualche mese fa. Blindare il terzo posto per tentare la pazza scalata al secondo è l’adagio che suona dolcemente dalle parti di Formello. E in quest’ottica il derby alla penultima assume tutto un altro sapore. Nella sua storia la Lazio ha chiuso terza sei volte (1955-56, 1956-57, 1972-73, 1995-96, 2000-01, 2006-07) e solo tre volte si è piazzata seconda (1936-37, 1994-95, 1998-99). Il volo è stato spiccato e restare con i piedi per terra è difficile. Pioli nel segreto dello spogliatoio ha fatto un patto con la squadra, guai però a ripetere gli scivoloni di Empoli e Cesena. Contro la Fiorentina i biancocelesti hanno eguagliato la striscia di vittorie del girone d’andata quando in rapida successione vennero battute Palermo, Sassuolo, Fiorentina e Torino. Il filotto di vittorie venne interrotto dallo sciagurato 1-1 in casa del Verona.
EDY NEL MIRINO
L’obiettivo adesso è ottenere il quinto successo consecutivo. La ciliegina su una torta che in casa Lazio stanno preparando con precisione quasi maniacale. L’ultima volta che i biancocelesti centrarono la cinquina correva l’anno 2010, il mese era quello di ottobre e sulla panchina sedeva Edy Reja, (Chievo-Lazio 0-1, Lazio-Brescia 1-0, Bari-Lazio 0-2, Lazio-Cagliari 2-1, Palermo-Lazio 0-1). E sempre al tecnico friulano appartiene un altro primato, ossia tre vittorie di fila in trasferta. Anche se poi l’anno successivo zio Edy si superò centrandone addirittura 4: Cesena-Lazio 1-2, Fiorentina-Lazio 1-2, Bologna-Lazio 0-2, Cagliari-Lazio 0-3. Pioli si sfrega i palmi delle mani perché in questa stagione nei 5 campionati top d’Europa, solo altre 3 squadre hanno fatto 12 punti su 12: Bayer, Liverpool e Arsenal. Ma il bottino può farsi ancor più ricco. In caso di successo infatti la Lazio volerebbe a quota 49 punti, miglior risultato degli ultimi anni visto che al 27/imo turno Petkovic, alla sua prima stagione, ne collezionò 47 mentre il miglior Reja arrivò a quota 48.
CORSA SFRENATA
Pioli e la sua banda vanno di corsa, gli ostacoli sono tanti ma la voglia di stupire è troppo più grande delle difficoltà. Fin dal ritiro il tecnico di Parma ha lavorato molto sulla testa dei ragazzi per creare un gruppo compatto, ed è proprio questo il segreto dei biancocelesti. Se si rema dalla stessa parte si va lontano. Poi a far quadrare il cerchio ci sono il gioco scintillante e condizione atletica superiore a qualsiasi altra formazione di serie A. La Lazio corre e va a cento all’ora. Fa impressione pensare che nell’ultimo mese Klose e compagni hanno recuperato ben 8 punti a Roma e Napoli e addirittura 4 alla Juventus. Applausi. La Lazio è una squadra, di quelle con la s maiuscola, dove giovani in rampa di lancio e campioni affermati non si risparmiano mai. Basti pensare al totem Klose che sembra vivere una seconda giovinezza. Il panzer tedesco è a quota 11 gol stagionali (8 in campionato, 3 in Tim Cup). Ha fame e si è messo in testa di superare il suo record di reti raggiunto nella stagione 2012/2013: 16 gol (15 in campionato, 1 in Europa League). Miro e la Lazio…una pazza idea.

Il messaggero 


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Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

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Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

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