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Vincenzo D’Amico: “Lazio ad un punto dalla Roma? Non me lo aspettavo. E’ una grande goduria…”

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Grande esclusiva della redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, che ha contattato Vincenzo D’Amico, bandiera indiscussa della Lazio.

Vincenzo ti aspettavi una Lazio così in alto a questo punto della stagione?
Onestamente no. Credevo che Juventus e Roma avrebbero lottato per il titolo e che subito dietro si sarebbero inserite Napoli e Fiorentina. Fortunatamente sono stato smentito e devo riconoscere che, essere ad un solo punto della Roma, con la possibilità concreta di poterla sorpassare, è una grande goduria.
Domenica c’è Lazio-Verona, una partita da non prendere sottogamba. Tu come la vedi?
Sono d’accordo sul fatto che bisognerà affrontare la partita con il solito spirito. Il pericolo maggiore in questo momento può essere solo la Lazio stessa. Se da qui alla fine non avrà cali di concentrazione, il secondo posto non è un obiettivo utopico.
Dove credi che bisognerà stare attenti da qui a fine stagione?
In difesa. Non mi piace molto Mauricio, un difensore troppo falloso e rude. Deve capire che non si può fare una guerra con gli attaccanti e imparare a gestire meglio alcune situazioni. Per fortuna ha quel mostro di De Vrij vicino, un grandissimo difensore che farebbe fare bella figura a chiunque fosse al suo fianco.
Stanno per tornare completamente a disposizione giocatori importanti come Lulic e Gentiletti. Come vedi il loro inserimento in uno scacchiere così rodato?
Sono fiducioso perchè abbiamo un grande allenatore. Riesce sempre a capire quando è il momento giusto per far giocare un calciatore. Lo abbiamo visto con Felipe Anderson e Cataldi prima e ora con Keita.
Parliamo un attimo dei nostri avversari. Da cosa credi che dipenda il crollo della Roma?
Secondo me i giocatori non seguono più l’allenatore. Si è spento l’entusiasmo che Garcia aveva portato lo scorso anno. Lo stesso Nainggolan che a fine partita dichiara “Oggi abbiamo giocato in 11”, sembra voler dire che di solito giocano in 7 e che alcuni giocatori non si impegnano. Sono tutte cose che denotano le difficoltà che stanno attraversando.
Parliamo di un giocatore che, come te, dopo aver fatto tutta la trafila nelle Giovanili, è arrivato ad indossare la maglia della Prima Squadra e addirittura la fascia di capitano, Danilo Cataldi.
Mi ha fatto un immenso piacere vederlo con la fascia al braccio e non vi nascondo che mi sono quasi commosso. Sta facendo benissimo e non può che migliorare, ma diventare capitano in questo momento è prematuro. Se fossi la società, quest’estate andrei da Mauri e gli farei capire che Danilo rappresenta un intero popolo, in quanto è un ragazzo dotato, per bene e lazialissimo e che quindi sarebbe giusto che l’anno prossimo fosse lui ad indossare quella fascia per tutto l’anno.

 


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MONDIALI 2022 | Corea del Sud-Portogallo, le formazioni ufficiali

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A pochi minuti dal fischio d’inizio tra Corea del Sud e Portogallo, le due formazioni hanno comunicato le proprie formazioni ufficiali:

  


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