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Marchegiani: “Marchetti grande portiere, Cataldi come Nesta”

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La redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, ha contattato Luca Marchegiani, portiere della Lazio del secondo Scudetto ed attuale commentatore televisivo di Sky Sport.

Luca oggi alcuni giornali paventavano l’ipotesi di un ritorno in Nazionale di Federico Marchetti. Da ex collega di reparto cosa ne pensi?

Ritengo Marchetti un grande portiere. E’ stato per anni nel giro della Nazionale e ha giocato anche un Mondiale nel 2010. Detto questo ha sicuramente davanti Buffon, che sarà il titolare dei prossimi Campionati Europei e Sirigu, un portiere che ha dimostrato il suo valore a livello internazionale. Bisognerà vedere se Conte preferirà premiare un giovane come può essere Perin o optare per un portiere più collaudato come Federico.

Dopo il crollo della Roma si è aperta una possibilità in più nella corsa alla Champions League. Come vedi questa lotta?

Sì, in effetti, se prima la corsa veniva fatta solo sul terzo posto, ora c’è una speranza in più. La Roma ha rallentato bruscamente il suo cammino, offrendo alle inseguitrici un’occasione d’oro e da non sprecare. La Lazio dovrà essere brava e determinata in ogni singola partita per concretizzare un sogno che meriterebbe di centrare.

Domenica c’è Lazio-Verona. Quali sono le insidie maggiori di questo match?

Innanzitutto l’atteggiamento mentale. Bisognerà assolutamente evitare cali di concentrazione e non sottovalutare l’avversario. Detto questo il Verona è una squadra che in questo momento sta bene. E’ reduce da un pareggio con il Milan e da una vittoria sul Napoli, per cui, per non avere brutte sorprese, bisognerà pressarlo alto da inizio partita.

Tu hai giocato nella Lazio più forte di tutti i tempi. Secondo te, uno come Felipe Anderson, avrebbe trovato spazio nella vostra rosa?

E’ una domanda da un milione di dollari. Il calcio è cambiato molto negli ultimi anni. All’epoca tutti i migliori calciatori venivano a giocare in Italia, ora è un po’ diverso. Detto questo penso che Felipe Anderson abbia le caratteristiche fondamentali per diventare un top player del calcio odierno, ovvero tecnica e velocità. Per rispondere alla domanda penso di sì, i grandi giocatori trovano sempre posto.

Oggi è il compleanno di Alessandro Nesta, a cui facciamo tanti auguri. Tu che lo hai vissuto, rivedi in Danilo Cataldi una sorta di parallelismo?

Sì, la trovo una similitudine azzeccata. Sandro diventò capitano della Lazio a 22 anni, nonostante anche lì ci fossero dei campioni più grandi e che magari l’avrebbero meritata quanto lui. Se un giocatore è così forte e rappresenta un’intera tifoseria non ci sono fattori negativi. Uno potrebbe dipendere dalla giovane età, ma Cataldi mi sembra un ragazzo molto serio, uno che non si lascia intimorire dalle pressioni. Non era facile, dopo gli infortuni patiti ad inizio stagione, entrare con questa disinvoltura e non uscire più dall’undici titolare. Magari l’occasione ideale potrebbe essere l’anno prossimo.

In conclusione, ti va di azzardare un pronostico? Secondo te la Lazio arriverà tra le prime tre?

Secondo me sì. Certo non sarà facile, perchè Roma e Napoli sono due grandi squadre, ma ritengo che la Lazio giochi il miglior calcio d’Italia e credo che questo aspetto alla lunga la ripagherà 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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