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Marchetti è tornato nel mirino di Conte

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ROMA – Ora è ufficiale, Federico Marchetti è tornato. E alla grande, tanto che Conte, oltre a Cataldi, sta facendo un pensierino pure su di lui. In questo momento sulla bocca di tutti ci sono Felipe Anderson, Klose, de Vrij o Mauri, ma anche l’estremo difensore ha fatto la sua parte, soprattutto in due partite, tornando decisivo e soprattutto a splendere come il primo anno in biancoceleste. I numeri parlano chiaro, ma anche le parate, nonostante continui qualche ingenerosa cattiveria sul suo conto, sono tornate quelle di un tempo. I guizzi del talento brasiliano o i gol del centravanti tedesco fanno più rumore e audience, non ci sono dubbi, ma pure Federico ci ha messo del suo e i suoi interventi possono essere paragonabili ai gesti tecnici di Pipe e Miro, anche perché sono risultati decisivi come e quanto un gol. Basta ricordare la bellissima parata di lunedì sera su Darmian, con il pallone che tocca leggermente il campo scivoloso e prende velocità, ma il portiere laziale si è disteso e mandato in angolo. Oppure, tornando indietro di un paio di partite, le due provvidenziali ribattute su Zaza. Interventi effettuati con il Torino e con il Sassuolo, con la Lazio in vantaggio per 1-0 e con il risultato ancora in bilico. Non solo. Marchetti è imbattuto da 349 minuti, a dieci minuti da Muslera al quarto posto e a 196 da se stesso, quando il secondo anno infilò un serie positiva di partite, assestandosi tra i primi tre portieri meno battuti della storia della Lazio. Dal presente al futuro, con Ravel Morrison che ieri ha disputato la sua prima partitella in famiglia, con Pioli che l’ha impiegato tra i tre di centrocampo.

(Il Messaggero)

 

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Scudetto Milan, rubata la medaglia di Pioli: “Restituitemela, è l’unica che ho”

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 Episodio sgradevole durante i festeggiamenti per il diciannovesimo titolo rossonero. Il tecnico: “Me l’hanno strappata dal collo, aiutatemi a ritrovarla”.

REGGIO EMILIA – La festa per lo scudetto vinto dal Milan non è rovinata. Ma l’episodio è sgradevole. Al tecnico rossonero Stefano Pioli è stata rubata la medaglia ricevuta durante la premiazione. “Mi hanno strappato la medaglia nelle celebrazioni: se potete fare un appello vi ringrazio, è l’unica che ho”.

Il furto della medaglia di Pioli è avvenuta mentre si stavano svolgendo i festeggiamenti. I tifosi hanno cantato in continuazione il coro “Pioli is on fire”, sulle note della celebre canzone “Freed from desire”. Prima della premiazione dei rossoneri, Ibrahimovic aveva innaffiato di prosecco Pioli, poi si era acceso un sigaro. “Non mi sono mai sentito così bene – aveva detto poco prima del fattaccio Pioli – io mi conosco e so quanto è importante sentirmi apprezzato come mi sono sentito nell’ambiente Milan. E questo mi ha permesso di fare quello che ho fatto e ai miei giocatori di darmi il cuore e la testa. Siamo un squadra di fenomeni, non abbiamo mai mollato. Ci abbiamo creduto sempre e siamo stati più continui dell’Inter”. Restituite quella medaglia a Pioli, se l’è meritata. Repubblica.it 

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