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Giancarlo Antognoni: “La Lazio gioca il miglior calcio d’Italia. Conosco Pioli dai tempi della Fiorentina…”

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La redazione de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, ha contattato Giancarlo Antognoni, ex bandiera della Nazionale italiana e della Fiorentina, nonché uno dei più grandi centrocampisti della storia del calcio italiano.

Giancarlo lei è stato una bandiera della Nazionale. Dopo il fallimento della spedizione italiana in Brasile, crede che il cammino intrapreso da Antonio Conte sia quello giusto?

Penso di sì. Purtroppo è un momento abbastanza difficile per il calcio italiano, soprattutto dal punto di visto tecnico. Negli ultimi anni si fa fatica a trovare dei giocatori di spessore in grado di trascinare la Nazionale. Questo è dovuto anche alla massiccia presenza degli stranieri nel nostro campionato che, per forza di cose, tolgono spazio ai giovani italiani.

Si è fatto un gran parlare in merito alla convocazione di giocatori oriundi come Eder e Vazquez. Lei cosa ne pensa?

Se Conte ha ritenuto opportuno convocarli e le norme glielo consentono non vedo il problema. Diciamo che ha dovuto fare di necessità virtù. Evidentemente crede di avere più garanzie da questi ragazzi che da altri giocatori.

Venendo alla Lazio, da inguaribili romantici quali siamo, abbiamo piacere nel parlare con uno come lei che è stato una bandiera di una squadra, la Fiorentina. Qui a Roma si sta imponendo un giovane calciatore come Danilo Cataldi. Come giudica questo ragazzo?

E’ un ottimo centrocampista, soprattutto per l’età che ha. Mi sembra che la Lazio negli ultimi anni stia valorizzando molti giocatori del settore giovanile e questo non può che essere un bene, anche perchè, se non hai le risorse economiche per competere con gli altri club europei, sfruttare al meglio ciò che hai in casa è fondamentale.

Le piace il gioco della Lazio?

Molto, credo che attualmente attui il miglior calcio d’Italia. Conosco bene il Mister Stefano Pioli già dai tempi in cui giocava nella Fiorentina. E’ un professionista molto serio e credo che stia raccogliendo, da allenatore, i frutti che aveva seminato negli anni in cui era giocatore.

Lei è uno che di campioni se ne intende. Lo era in campo e lo è stato anche da dirigente quando ha portato Rui Costa in Italia. Cosa pensa di Felipe Anderson?

Lo ritengo un grande talento e un potenziale campione. Ha tutto: dribbling, corsa e velocità. L’anno scorso ha patito l’adattamento al campionato italiano e il fatto che non aveva, come invece accade quest’anno, un mister che credesse fermamente in lui. C’è anche da dire che quando hai un contesto positivo intorno, come quello che sta vivendo adesso la Lazio, le cose ti riescono con più facilità.

Come vede la corsa al secondo e terzo posto?

Secondo me alla fine la spunteranno le due romane. La Lazio ovviamente è la più in forma di tutte, ma credo che anche la Roma possa dire la sua. Leggermente più indietro ci sono Napoli, Fiorentina e Sampdoria. Spendo due parole in più sulla Fiorentina. E’ forse, dopo la Lazio, la squadra più in forma e che gioca meglio, ma avere l’impegno europeo e la Coppa Italia oltre al campionato può toglierle molte energie. 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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