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Cribari: “Sabato? La Lazio può sognare, ed in Brasile…”

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Certi amori non finiscono. Emilson Cribari, in diretta su Radio Olympia, commenta il momento della sua Lazio che continua a seguire ogni domenica dal Brasile: “Quello che sta facendo la Lazio è pazzesco. Ieri ha fatto diventare facile una partita molto complicata perchè l’Empoli è una delle sorprese del campionato. La vera forza di questa squadra è quella di aver trovato un mister che ha capito come allenarla. Ogni giocatore sta rendendo al massimo, tutti remano nella stessa direzione e si è creato un gruppo straordinario. Molti ex compagni mi dicono che lo spirito dello spogliatoio ricorda un pò quello che c’era nella mia Lazio, la prima Lazio di Delio Rossi. Felipe Anderson adesso viene celebrato in Brasile, ieri ‘O Globo’ ha titolato ‘O novo principe de Roma’. Noi spesso in Brasile ci dimentichiamo dei calciatori che vanno a giocare all’estero. Ma adesso Felipe Anderson sta facendo talmente tanto bene che si sta parlando molto di lui. Credo che presto arriverà la convocazione nella Selecao. E’ un prospetto di fenomeno, adesso la differenza la farà la testa. Se rimane concentrato con i piedi per terra troverà continuità e riuscirà a consacrarsi definitivamente. Gli consiglio di non lasciare la Lazio, deve rimanere a Roma e non andarsene mai. Lì può davvero diventare un fenomeno e diventare il presente e il futuro della nostra nazionale. Mauricio, invece, lasciò il Brasile con qualche polemica per un litigio in campo. Ma adesso si sono accesi i riflettori anche su di lui, grazie a Pioli si sta mettendo in evidenza e potrebbe arrivare una convocazione in nazionale anche per lui. Poi ha la fortuna di giocare vicino a De Vrij. E’ fortissimo ho avuto modo di vederlo durante il mondiale qui in Brasile e sono rimasto sorpreso. Nella Lazio si è ambientato immediatamente dimostrando subito il suo valore e una grandissima personalità. E’ il momento di sognare, la Lazio adesso è la squadra più forte in Italia. I tifosi meritano di vivere questo momento, sabato si affronterà la Juventus e bisogna pensare che il sogno scudetto non è impossibile. Poi se la Lazio non ci riuscisse sarebbe comunque un campionato stratosferico: La Lazio non era partita per questi traguardi e arrivare al secondo posto davanti alla Roma varrebbe quanto uno scudetto e consente di andare direttamente ai gironi. I tifosi della Lazio sono fantastici e meritano di tornare a sognare di poter lottare per grandissimi obiettivi. E la società deve essere consapevole che questo è solo il punto di partenza. La mia Lazio forse non era pronta per disputare la Champions League. Personalmente la partita di Bucarest che ci ha consentito di approdare alla fase a gironi, e poi la gara del Bernabeu contro il Real sono tra i ricordi più belli che ho da giocatore e li porterò sempre nel mio cuore. La nostra stagione fu straordinaria ma poi mancò qualcosa in fase di mercato. Adesso le cose sono cambiate. La società ha sistemato i conti e sta lavorando benissimo sul mercato, i tifosi sono tutti stretti intorno alla squadra e Pioli ha fatto un lavoro straordinario. Questa è la Lazio più forte degli ultimi 15 anni. Possiamo sognare. L’obiettivo non si limita al secondo posto. Vediamo cosa succede sabato. Bisogna sognare, questa squadra può farlo perchè al momento in Italia è la più forte e i suoi tifosi lo meritano. In Brasile si è tornati a parlare molto della Lazio. Non solo per Felipe Anderson ma soprattutto per il gioco che esprime e che ha conquistato tutti”
 
Fine della conversazione in chat

 


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TMW | Lazio, Immobile oggi ci prova. Senza di lui in campionato solo 6 vittorie su 20 gare

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Ieri sera, dopo l’impegno con l’Adidas e la presentazione al Vaticano della Partita della pace, Immobile si è sottoposto alla risonanza decisiva al bicipite femorale della coscia destra, dove prima di Italia-Inghilterra si era formato un edema. L’esito è stato confortevole, le speranze sono aumentate tanto che oggi è atteso addirittura in campo: forzerà, ma non troppo.

Inutile dire quanto Sarri speri nel recupero del proprio capitano, i numeri testimoniano il motivo. Senza Ciro, i numeri della Lazio registrano una flessione. Considerando tutte le competizioni, il centravanti azzurro ha saltato 33 partite dal 2016: 13 sconfitte, 10 pareggi, 10 vittorie il bilancio, che diventa più negativo se si tiene conto solo della Serie A (20 assenze, solo 6 vittorie).

Ma a Formello vogliono andarci con i piedi di piombo. L’idea è non rischiare Immobile nella prima gara di un lungo tour de force che porterà al mondiale (12 partite in poco più di un mese). Se non dovesse farcela, ecco Pedro o Felipe Anderson come finti centravanti, con Cancellieri pronto a subentrare. Ciro però non molla, come ha sempre fatto.

Tuttomercatoweb.com.

 


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