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La gloria nasce in difesa Barzagli e Bonucci sono muri insuperabili

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La squadra di Allegri lascia alla Lazio il controllo delle operazioni (solo 40,9% di possesso palla), resta molto bassa e sfrutta gli errori.

Da una parte, la solidità dell’acciaio. Dall’altra, la leggerezza della panna montata. La differenza tra Juventus e Lazio sta tutta qui, nella consistenza delle rispettive difese. Quella dei bianconeri è tanto solida quanto attenta e affiatata. Quella di Pioli balbetta, si arrangia come può, ma appena si presentano le difficoltà va in crisi e crolla. Il fatto è che Allegri ha la possibilità di mandare in campo il terzetto più impenetrabile d’Italia (soltanto 15 i gol incassati dalla Juve in questo torneo): Barzagli, Bonucci, Chiellini (anche se non in grande serata). Pioli, invece, deve inventarsi mezza retroguardia perché gli mancano De Vrij (centrale) e Cavanda (terzino). Siccome la logica e l’esperienza insegnano che l’intesa, soprattutto là dietro, è fondamentale, ecco spiegate le amnesie della Lazio. In occasione dei due gol gli errori sono evidenti: sulla rete di Tevez la linea difensiva è troppo alta e si fa sorprendere dal tocco di testa di Vidal che imbecca Carlitos. A Mauricio e Cana manca la velocità per recuperare. Sul gol di Bonucci, invece, la coppia centrale non affronta l’avversario in possesso di palla e si fa ingannare dal movimento di taglio di Tevez. In una simile situazione uno dei due difensori deve uscire a contrastare Bonucci e non aspettarlo al limite dell’area.

SEMPRE CON EQUILIBRIO
Se la Juve, in totale, ha subito la metà dei gol della Lazio (15 contro 30), significa che il senso della superiorità è proprio in questo dettaglio, che poi tanto dettaglio non è. Gli scudetti, da sempre, si vincono con le migliori difese e non con i migliori attacchi. E’ una questione tattica e filosofica: se io sono ben protetto e non subisco le iniziative degli avversari, ho la possibilità di sviluppare la manovra offensiva con maggiore equilibrio senza essere costretto a sbilanciarmi e senza, dunque, prestare il fianco al contropiede nemico. Nel caso della sfida dello Stadium la Juve dimostra tutta la sua forza impostando una strategia di attesa e ripartenza. Non è da tutti, a maggior ragione quando si deve giocare davanti ai propri tifosi. Non è cinismo, quello dei bianconeri, ma consapevolezza della qualità. Allegri conosce la solidità del reparto difensivo e sa che i centrocampisti, all’occorrenza, possono aiutare: per questa ragione ordina di mantenere il baricentro basso (alla fine sarà davvero molto arretrato: 45,6 metri) e di sfruttare gli spazi che Tevez va a conquistarsi nella metà campo della Lazio. Logico che un simile atteggiamento te le puoi permettere soltanto se hai tre centrali che fanno muro e respingono tutto quello che arriva dalle loro parti. Analizziamo le prestazioni di Barzagli e Bonucci, i migliori. Il primo, su 33 passaggi effettuati, ne sbaglia solo 2. Il secondo, a parte il gol del 2-0, intercetta 4 passaggi agli avversari.

NESSUNA DISTRAZIONE
La Lazio, invece, nonostante il 59,1 per cento di possesso palla non riesce a pungere come vorrebbe. Tanti passaggi (541 contro i 390 dei bianconeri), buona precisione (86,5 per cento), ma di fronte a una Juve schierata a protezione di Buffon manca il guizzo di un Felipe Anderson o di un Klose, cioè quelli deputati a saltare l’avversario e a creare la superiorità numerica. I 30 cross (cui vanno aggiunti i 9 calci d’angolo) scodellati in mezzo all’area bianconera hanno prodotto poco. Il trio bianconero Barzagli-Bonucci-Chiellini ha avuto pochissimi attimi di distrazione, e nessuno fatale.

Gazzetts dello sport 
 
 
 


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Lazio, buona la prima: rimonta sul Bologna – FOTO

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La società biancoceleste pubblica una foto del post partita di LazioBologna, prima gara della stagione 2022/23. Allo stadio Olimpico la squadra di Maurizio Sarri trova il gol del pareggio con l’autogol di De Silvestri e rimonta con la rete del 4 volte capocannoniere in A, Ciro Immobile.

Arriva il commento di Sergej Milinkovic Savic. Il Sergente è stato decisivo anche in questa partita, servendo l’assist al bacio per il gol vittoria di Ciro Immobile.

 

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Un post condiviso da Sergej Milinkovic Savic (@sergej___21)

 
 
 
 


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