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Per Lei Combattiamo

NUMERI – Pioli vuole sfatare due tabù, ma il Parma evoca piacevoli ricordi a Keita e Felipe

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Battere il Parma per riprendere la volata Champions e lasciare dietro Roma e Napoli. E’ questo l’imperativo in casa Lazio. Mancano 6 giornate alla fine del campionato, c’è un secondo posto da difendere. Nonostante le numerose assenze…

LAZIO-PARMA – Quello di domani sera sarà la 24^ sfida all’Olimpico tra le due squadre in Serie A. Il bilancio dice Lazio: 13 a 3, con 7 pareggi. L’ultima affermazione biancoceleste risale al pirotecnico 3-2 dello scorso anno, quando Lulic, Klose e Candreva stesero i ducali. I capitolini vengono da 4 vittorie consecutive contro i gialloblù a Roma, l’ultimo passo falso risale al 23 settembre 2009, quando la squadra allora allenata da Ballardini perse tra le mura amiche per 1-2. L’ultimo pareggio, infine, è del 2 maggio 2007: 0-0. La Lazio domina anche nel computo dei gol: 33 a 19.

PIOLI-PARMA – La squadra parmigiana è in parità con il proprio concittadino: 1o precedenti, 6 pareggi e due vittorie a testa. I due successi di Pioli sono quelli dell’andata (1-2 al Tardini) e quello del maggio 2013, quando con il suo Bologna vinse a Parma 2-0. Dunque non ha mai vinto in casa contro i crociati.

PIOLI-DONADONI – Sono 7 i precedenti tra i due allenatori: 3 vittorie a 2 per il tecnico bergamasco, con 2 ‘X’. Come contro il Parma, l’allenatore laziale non ha mai battuto Donadoni in casa.

LAZIO-DONANDONI – 9 le gare tra le due parti: 4 vittorie Lazio, 3 Donadoni e 2 pareggi.

LAZIO IN CASA – Non conosce mezze misure il cammino della squadra di Pioli a Roma: 11 vittorie, 4 ko e appena 1 solo pareggio, arrivato nell’ultimo turno contro il Chievo. L’ultima sconfitta risale al 9 febbraio (0-1 contro il Genoa).

PARMA IN TRASFERTA – Disastroso il ruolino di marcia di Coda e compagni lontano da casa: 11 sconfitte, 3 pareggi e 1 solo successo (a settembre in casa del Chievo).

GOL LAZIO – Il Parma è la preda preferita di Klose e Perea (2 reti), Lulic, Mauri, Keita, Felipe Anderson e Candreva, tutti a quota 1. Il portiere Mirante è stato il primo che Keita e Felipe Anderson hanno battuto in Serie A. I due talenti laziali hanno infatti trovato al Tardini la loro prima gioia nella massima serie. Inoltre, all’andata, Mauri ha stabilito un nuovo record: segnando al Parma, in carriera almeno una volta ha bucato le reti di tutte le partecipanti del campionato.

GOL PARMA – Gli unici giocatori ad aver segnato alla Lazio sono: Belfodil, Gobbi, Lodi, Lucarelli, Mariga, Nocerino e Palladino.

  


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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