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ESCLUSIVA – Marco Ballotta: ‘Gioco ancora e mi diverto! Con Pioli si può costruire il futuro. La Champions? Sarebbe meritata.’

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Lentigione, Bagnolese, Castelvetro. Castel…cosa? Castelvetro, proprio così. Campionato d’Eccellenza romagnola, un paese di 11mila abitanti, una squadra nata soltanto nel 2013. Ok, famosa per? Scorriamo la rosa, capirete perché. C’è un nome che salta subito agli occhi. Pinna, classe ’84. Poi Fontanesi e Calanca, classe ’96. No, non sono loro. Più su, più su. Marco Ballotta, classe ’64. Avete capito no? Ebbe sì, proprio lui. 51 anni e non sentirli, ancora sul pezzo dopo aver difeso i pali della Lazio per diversi anni. Un veterano. Anzi, un highlander del calcio. Per lui anche un passato tra le fila dell’Inter (stagione 2001-02), e una Champions League da titolare con la maglia della Lazio (stagione 2007-08). Già, proprio quella che Mauri e compagni stanno disperatamente inseguendo. Contattato in esclusiva dalla redazione di Laziopress.it, Ballotta ha risposto così alle nostre domande, spaziando da Pioli alla sua voglia di continuare a giocare.

Segue la Lazio? Cosa pensa di Stefano Pioli?

‘Sì, sì. Seguo assolutamente la Lazio e penso che Pioli sia stato una sorpresa, dimostrando, dopo tanti anni di carriera, di poter allenare una grande squadra. Quest’anno ha fatto veramente bene, penso che la sua annata sia più che positiva. Si può creare un futuro con lui, senza problemi.’

Nell’ultima Champions disputata dalla Lazio era lei a difenderne i pali. Quali sono le differenze tra la Lazio che si qualificò per l’edizione 2007-08 e quella attuale?

‘Sono due squadre diverse, che vivono due momenti differenti. Quella di oggi è una squadra un po’ più giovane, la nostra era una squadra un po’ più esperta con giocatori che avevano già giocato campionati importanti, però anche adesso ci son dei giovani molto interessanti che stanno facendo la differenza. In più hanno creato un bel mix di giocatori che si sono amalgamati bene l’uno con l’altro. E’ un gruppo importante, forte. L’ha anche dimostrato in quei pochi casi in cui le cose non sono andate bene. Dopo un risultato negativo si sono ripresi, hanno fatto subito qualcosa di positivo. C’è un bell’ambiente, la squadra è unita.’

Quante possibilità ha la Lazio di qualificarsi alla Champions League? Tenendo presente l’ostico calendario (sfide contro Inter, Samp, Roma e Napoli ndr)?

‘Sono scontri importanti nel finale di campionato, adesso sta alla Lazio dimostrare quanto vale. Bisogna sperare anche nella Juve se le cose vanno male in campionato, c’è sempre la Coppa Italia. Qualificarsi tramite il campionato vuol dire vincere il derby, ottenere risultati importanti. Se dovesse arrivare la Champions sarebbe meritata, è una delle squadre che giocano meglio in tutto il campionato. Anche quello è importante.’

Si diverte ancora a giocare a pallone?

‘Certo che gioco ancora. E mi diverto sempre! Sto bene fisicamente, più mi alleno e più sto meglio. Mi sto ancora togliendo qualche soddisfazione. Dove gioco? In porta, anche se ogni tanto gioco fuori. Alterno. In prima categoria segnai anche diversi gol da attaccante (ben 24 con la maglia del Calcara Samoggia ndr), ma in Eccellenza le cose iniziano ad essere un po’ più difficili. Il livello è buono, il campionato è competitivo. Giocare fuori alla mia età è un po’ difficile, ci son dei giovani che sanno il fatto loro. In porta posso ancora fare qualcosa (ride ndr).’

 
 
 
 


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ESCLUSIVA | Lazio-Bologna, l’ex Acquafresca: “Gara difficile da decifrare. Luis Alberto? Anche a me dava fastidio quando…”

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L’esordio ufficiale della Lazio in Serie A è sempre più vicino, con i biancocelesti che apriranno la propria stagione affrontando all’Olimpico il Bologna di Siniša Mihajlović. Per analizzare il match tra le due squadre, in programma domani alle 18:30, la redazione di LazioPress.it ha intervistato l’ex attaccante del Bologna Robert Acquafresca, che ha presentato così la gara.

Quale sarà la difficoltà maggiore di questa stagione particolare?

Avere una pausa così lunga a novembre e dicembre sarà la difficoltà principale, ma ormai siamo in un periodo in cui i giocatori devono essere abituati a tutto. Si gioca tanto e bisogna essere abbastanza di gomma”.

Dopo questo mercato, la Lazio ha una rosa più lunga rispetto allo scorso anno?

Sto vedendo un po’ di difficoltà a fare mercato, da parte di tutti. A me piace tantissimo Luis Alberto, sto leggendo che c’è movimento intorno a lui. Per le qualitá tecniche che ha spero rimanga, ma bisogna essere contenti in due. Già tenere Milinkovic-Savic sarebbe una bella vittoria, oltre alla garanzia Immobile che per me non ha prezzo”.

Che idea si è fatto dall’esterno sulla situazione di Luis Alberto?

Ho giocato tanti anni, quando parlavano da fuori mi dava molto fastidio. Come allenatore Luis Alberto vorrei sempre averlo e allenarlo, poi è normale che ci sono situazioni tattiche e forse comportamentali, ma bisognerebbe conoscerle a fondo prima di parlarne”.

Da attaccante, come vede il percorso di Cancellieri da vice Immobile?

Non sarà facile, ma quando hai giocatori forti gli allenatori bravi sono quelli che ti aiutano a rendere al meglio, anche quando la posizione richiesta in campo non è la tua. Cancellieri potrebbe essere una bella scoperta”.

Cosa non è andato nel Bologna negli ultimi anni, cosa gli impedisce di fare una stagione di alto profilo come il Sassuolo nei campionati scorsi? 

La scorsa stagione è stato uno step migliorativo. Nonostante fossero salvi da tanto hanno chiuso bene il campionato, seguendo ciò che chiede un allenatore combattivo come Mihajlovic. Hanno fatto cessioni importanti e buonissime plusvalenze.

Stanno avendo la forza di tenere Arnautovic che è molto richiesto. Bisogna vedere cosa accadrà con Orsolini, ma in caso di cessione credo che quei soldi verrebbero almeno in parte reinvestiti. Il Sassuolo ha una proprietá forte, è arrivato un po’ più in fretta del previsto. La proprietà del Bologna è forte, sta impiegando un po’ più di tempo del previsto per lo step successivo”.

Da quale prospetto degli ultimi anni ti aspetti un miglioramento? Cosa manca a Barrow per vederlo finalmente ad alti livelli? 

Per le qualità che ha mi aspettavo qualcosina in più, però hanno trovato Arnautovic, una bellissima riscoperta. È andato via trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Cina. Inizialmente non pensavo avrebbe fatto così tanto la differenza, ma sono stato piacevolmente sorpreso. È un calciatore completo.

Mi aspetto lo step successivo da Dominguez, che mi piace tanto come giocatore, ma penso che il giovane debba essere accompagnato da un profilo d’esperienza, infatti per me qualche innesto andrebbe fatto anche in ottica di esperienza e non solo per l’investimento”.

Che partita si aspetta domenica?

Le partite a inizio stagione sono sempre particolari, ci sono tanti fattori come quello dei carichi di lavoro. È molto difficile da decifrare come gara, non mi sento di darti un pronostico”.

 
 
 
 


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