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Per Lei Combattiamo

Pioli in conferenza: “Gli episodi hanno deciso il risultato”

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Presentatosi in conferenza stampa al termine del match perso dai biancocelesti contro l’Inter, il tecnico laziale Pioli ha preferito non parlare della direzione di gara del Sig. Massa, concentrando l’attenzione sugli errori della propria squadra, primo su tutti il fallo di Mauricio che ha portato al gol del pareggio di Hernanes. Di seguito le parole dell’allenatore della prima squadra della capitale:

E’ soddisfatto del grande spirito che ha mostrato la Lazio nel cercare il gol?

“Io credo che per quanto riguarda il cuore, i miei giocatori hanno messo in campo il massimo. Gli episodi hanno, purtroppo, deciso il risultato finale. Abbiamo commesso un errore di lettura che ci ha cambiato la partita perché non è facile stare per un’ora in inferiorità numerica con l’Inter. Siamo consapevoli che il nostro lavoro non è finito e abbiamo ancora tutte le possibilità di raggiungere il nostro obiettivo”.

Una valutazione sulla prestazione dell’arbitro e quale episodio l’ha fatta arrabbiare di più?

“L’episodio che ha deciso la gara è stata l’espulsione di Mauricio. In parità numerica non avremmo perso contro l’Inter. Questi episodi devono farci riflettere. Dell’arbitro non voglio parlare”.

Non crede che nelle ultime 3 partite sarà in ogni modo necessario recuperare giocatori importanti come ad esempio de Vrij?

“Se de Vrij non ha giocato è perché non era in condizione. Abbiamo dimostrato che possiamo fare bene anche senza di lui”.

Questa sconfitta può portare un pò di scoramento?

“Non è il risultato che volevamo e non siamo soddisfatti. Il nostro lavoro non è finito e dobbiamo essere soddisfatti per quanto fatto. Sono sicuro che ce la giocheremo fino alla fine e abbiamo la forza per raggiungere il nostro obiettivo”.

Quando ha fatto uscire Candreva ha pensato di inserire Cataldi?

“No, volevo mettere Keita perché era l’unico modo per poter avere la possibilità di ripartire. In quel momento non ci serviva un giocatore come Cataldi”.

Il derby deciderà le sorti Champions della Lazio?

“Ce lo auguriamo che sarà decisivo perché vuol dire che arriveremo a quel punto con l’occasione di giocarcela. Sarà fondamentale, però, vincere a Genova contro la Sampdoria”.



 


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Basic: “Posso giocare ovunque a centrocampo, voglio essere importante per la Lazio”

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Nel giorno del suo 26eesimo compleanno, il centrocampista della Lazio Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del suo andamento stagionale in biancoceleste e dei Mondiali in Qatar.

Queste le sue parole:

“Stasera farò una festa con mio fratello visto che è anche il suo compleanno e i miei amici. Il primo tra i miei compagni di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi a seguire Cataldi, Milinkovic e Hysaj. In generale ho sentito più o meno tutti”. 

“Adesso parlo meglio italiano. è cambiato molto dallo scorso anno. Sento che tutti mi vogliono bene. Per il futuro spero di giocare di più e di poter dare una mano alla squadra. Credo che per crescere di più mi manca solo il gol. In queste ultime partite però ho dimostrato di poter essere utile alla causa. Spero di proseguire così”.

Non sto vendendo molto il mondiale, sono concentrato molto sulla famiglia e gli amici. Ho visto la partita di Sergej ieri, ho visto anche la Croazia. Ha un girone tosto, ma se lo passa credo che tutto sia possibile. Può ripetere il percorso del 2018. Non mi ha sorpreso la sconfitta della Germania. Il Giappone ha tanti calciatori che militano in Bundesliga e giocano titolari. Finale? Spero naturalmente la Croazia e vedo bene l’Inghilterra. È forte e può fare strada nella manifestazione”. 

L’ultimo risultato negativo con la Juventus non cancella ciò che di buono abbiamo fatto finora. Possiamo continuare così anche nella seconda parte della stagione. Vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. Spero di poter essere importante per la Lazio per poi ritornare in Nazionale. Per quanto riguarda le altre, se il Napoli continua così per altre cinque-sei partite sarà dura riprenderli. Dobbiamo pensare solo al Lecce il resta verrà dopo. Derby? Vincere il primo giocato in carriera è stata una grande emozione”.

Posso giocare in tutte le posizioni, anche a destra o al posto di Cataldi. Al Bordeaux ho giocato anche in un centrocampo a due. Era totalmente diverso. Mi piace suonare la chitarra e cantare, ma lo faccio da solo senza l’ausilio di un professore. L’altra passione che ho è quella per le freccette. Nella mia cameretta ho un bersaglio con cui mi esercito”. 

  


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