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FOTO – Al Premio “Maurizio Maestrelli” Cataldi: “Tra Coppa e derby cosa scelgo? Entrambe” VIDEO

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AGGIORNAMENTO 23:00 – Sale sul palco il giovane laziale Danilo Cataldi per ricevere anche lui con il “premio Maestrelli”: “E’ stata una bella stagione fino adesso, perché ovviamente stiamo facendo cose importante ed abbiamo 3 partite fondamentali. La stagione è stata positiva ma dobbiamo concluderla al meglio. Poi il presentare gli fa la domanda ‘Ma quando questi giornalisti noiosi ti fanno queste domande banali, meglio vincere la Coppa Italia con la Juventus o il derby la domenica dopo’? Cataldi non ci pensa un attimo e Risponde “entrambe”. 

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Il suo nome è rimasto impresso nella memoria di ogni laziale, ma non solo. Tommaso Maestrelli, il mister del primo Scudetto biancoceleste, viene ricordato per le sue qualità anche da tutto il calcio italiano. Calcio che ha voluto rendere omaggio anche alla memoria di suo figlio, Maurizio, venuto a mancare per gli stessi tristi motivi di suo padre. Per questo ogni anno si svolge il premio “Maurizio Maestrelli”, assegnato a 13 personalità calcistiche che si sono distinte particolarmente. La giuria premierà, tra i tanti,  il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, Giuseppe Iachini (allenatore Palermo), Daniele Rugani (giocatore Empoli), Alberto de Rossi (allenatore Primavera Roma), il tecnico del Frosinone Calcio neo promosso in A Roberto Stellone, Massimo Piscedda (allenatore B Italia), Gianluca Di Marzio (giornalista Sky), Silvio Pagliari (procuratore). Tra i tanti personaggi presenti, ha parlato la signora Monia Materazzi, moglie di Maurizio: “Maurizio ha sempre vissuto il calcio e gli altri sport che ha praticato con semplicità non come figlio di Tommaso Maestrelli e come mascotte di Giorgio Chinaglia ma come uno di noi. È anche stato procuratore per alcuni giocatori ma ha lasciato questa professione perché non era adatta a lui e al suo carattere. Ha sempre lottato nei momenti difficili e fino a quando ha potuto con il sorriso,per questo sono vicina a tutti coloro che soffrono e dobbiamo aiutare queste persone”. Poi ha preso la parola anche Massimo Maestrelli: “La ricerca è fondamentale, ognuno di noi deve fare qualcosa. Se muore la ricerca muore tutto. Non rimpiango di aver perso Maurizio a 48 anni, perché è stato il regalo più bello che mi potesse fare la vita”. Piscedda è un gran pezzo di storia della Lazio, il cross per il gol di Poli; veder giocare la Lazio con quella maglia adesso è una grande emozione”. In risposta, l’ex biancoceleste ha parlato così di Massimo: “E’ una grande persona, è entrato nel mondo del calcio in punta di piedi. Ogni volta che vedo Massimo c’è un po’ di Maurizio dentro, ogni volta che lo vedo sono contento, perché mi ricorda lui”

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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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