Connect with us

Per Lei Combattiamo

Frosinone, Ciofani: “Lotito è stato profetico” e Gorgone: “Non ho mai dato peso a quella telefonata…”

Published

on

 


AGGIORNAMENTO ORE 16:40 –  Arrivano anche le parole del vice allenatore del club laziale, Giorgio Gorgone , ai microfoni di tuttomercatoweb.com dove parla anche della storia telefonata di Lotito: “Sicuramente non ho mai dato peso a quella telefonata, i fatti lo hanno dimostrato, quindi lasciamo stare le congetture. Il calcio è fatto di sacrificio, dedizione e passione. Carpi e Frosinone ne sono l’esempio e dovranno essere lo stimolo per tutti coloro che hanno un sogno, perché tutto è possibile; per l’impossibile c’è solo bisogno di più tempo e lavoro”. 

La firma è sempre sua. Sui gol, sulla storia del Frosinone, ora sulla serie A. Daniel Ciofani, ragazzo semplice e umile, che accarezza un sogno diventato realtà. Nella favola bella dei ciociari, sempre per mano al bomber dei gialloazzurri, dalla Lega Pro al calcio che conta lui c’era. A 29 anni è arrivato il suo momento, quello del grande salto, per dimostrare che è un attaccante di razza. Quest’anno in B, 12 gol e 7 assist, in coppia con Dionisi per trascinare il Frosinone contro le big d’Italia. Il sogno continua, Ciofani sogna anche di più e si racconta in un’intervista a Il Tempo .

Solo due parole: serie A.

«Il giorno dopo è bello, quasi surreale. Abbiamo dormito pochissimo, l’adrenalina era tanta e quello che abbiamo fatto è straordinario. Abbiamo festeggiato fino a tarda serata, con il pullman abbiamo girato le strade di Frosinone, tutti i tifosi erano con noi. Sembra ancora un sogno, non ci rendiamo conto di aver conquistato la serie A. Come ci siamo arrivati? Vincendo sul Brescia alla prima giornata, nel derby con il Latina e battendo il Bologna. Lì abbiamo capito che ce l’avremmo fatta».

Ad inizio stagione, un traguardo impensabile.

«L’obiettivo della società era raggiungere una tranquilla salvezza, ed era nelle nostre corde. Ma l’appetito vien mangiando, e noi ci siamo sfamati partita dopo partita. Mister Stellone ha gestito alla grande questo gruppo, con scelte azzardate che gli hanno dato sempre ragione. Un applauso ovviamente al presidente Stirpe, al ds Giannitti e al dg Salvini perché hanno lavorato in modo ottimale».

Come per il Frosinone, anche per lei la prima volta in A.

«Ancora non realizzo. Già sogno di giocare a San Siro contro la squadra del mio cuore, il Milan, insieme a mio fratello Matteo. La prima volta in quello stadio fu a un concerto di Ligabue, ora saremo noi in campo. E vogliamo portarci papà, per lui è un sogno. Come lo sarebbe firmare il mio primo gol in serie A proprio contro i rossoneri, magari all’esordio».

È anche la tua rivincita con chi ti ha sottovalutato?

«Sì, non ero a caccia di nessun riscatto ma solo di conferme del mio valore come calciatore. Io amo il calcio, i sogni si possono realizzare e ora sono pronto per la serie A. Vorrei seguire le orme di Luca Toni, mi rivedo molto in lui. Spero di fare almeno la metà di quanto ha fatto. Questo è il momento migliore della mia carriera, ma dovrò dimostrarlo. Una cosa è certa: ci sono arrivato, solo con le mie forze, e insieme a mio fratello».

Pronto per i due derby contro Lazio e Roma?

«I miei parenti sono tutti romanisti, ho già paura. Ma io simpatizzo per la Roma. Certo, le parole del presidente Lotito ci hanno portato fortuna alla fine, è stato profetico. Lui capisce molto di calcio, e si vede dai risultati della Lazio, calcistici e finanziari. Le sue parole ci hanno caricato e hanno fatto il nostro gioco, le promozioni di Carpi e Frosinone hanno ridato credibilità al calcio italiano. Abbiamo meritato sul campo, siamo stati i più forti. Nonostante chi non ci volesse qui».

Come il Carpi, la favola del Frosinone dalla Lega Pro alla serie A.

«Quando inizi una stagione, ti dici sempre: quest’anno vinciamo il campionato. Siamo riusciti a scalare categorie grazie all’entusiasmo e all’alchimia tra squadra, società e tifosi. Abbiamo fatto la storia di questo club, con un gruppo che ha costruito negli anni questo sogno. E così abbiamo riportato tutti i tifosi allo stadio. Ora abbiamo voglia di dire la nostra. Ma resteremo sempre noi, dei ragazzi che non si monteranno la testa, nonostante qualche foto e autografo in più. Io li chiesi a Luca Toni, e il prossimo anno giocherò contro lui».

iltempo.it (Giorgia Baldinacci)

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

CorSera | Romagnoli e Casale, la coppia italiana che ha blindato la Lazio

Published

on

 


Sei volte di fila schierati dall’inizio e porta inviolata in 4 gare.

Grazie al lavoro di mister Sarri, la Lazio ha incassato 11 gol in 15 gare di campionato. Ma ci sono ancora margini di miglioramento. Dal 16 ottobre scorso contro l’Udinese, il tecnico ha schierato RomagnoliCasale e in campionato non li ha più cambiati; la coppia difensiva ha mantenuto la media di 2 partite su 3 senza subire reti.

Fraioli – Proietto

Con sole 6 apparizioni in coppia, l’affinità non può che migliorare: avendo d’altronde solo 24 anni uno (Casale) e 27 l’altro (Romagnoli), potrebbero formare la difesa centrale per le prossime stagioni. La Lazio non è abituata ad avere a lungo termine una coppia di italiani a proteggere la propria porta, gli ultimi a giocare con continuità erano stati Biava e Stendardo.

foto Fraioli

Come riportato dal Corriere della Sera

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW