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Calcioscommesse, Salernitana nel mirino: indagini sulle gare con Messina e Barletta

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Si allarga a macchia d’olio il nuovo scandalo sul calcioscommesse. Ci sarebbero, infatti, anche Benevento, Ascoli, Messina, Monopoli, Reggina, Renate, in Lega Pro, e Viterbese e Nuorese, in serie D, tra le società sotto la lente di ingrandimento degli investigatori della squadra mobile di Catanzaro e dello Sco nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer. I match finiti al centro dell’attenzione sono: Salernitana-Messina, Ascoli-Santarcangelo, Reggina-Benevento, Renate-Torres e Viterbese-Nuorese , tutte giocate tra novembre e gennaio scorsi. In particolare sulla gara della Salernitana – già attenzionata per un altro match disputato contro il Barletta – sarebbero emersi dei particolari dettagli dalle intercettazioni che riguardano alcuni dei soggetti fermati e che fanno presupporre il tentativo di combine.

NUBI SU SALERNITANA-BARLETTA – Salernitana-Barletta, disputata lo scorso 25 aprile e terminata con il risultato di 3-1, consentì alla squadra di Lotito di vincere il girone C di Lega Pro e salire in B con due giornate d’anticipo. E’ finita nell’occhio del ciclone perché, secondo gli investigatori, si prefigurerebbero gli estremi di una combine a vantaggio dei campani attraverso un passaparola portato avanti da dirigenti di club ed esponenti delle organizzazioni criminali, insieme a scommettitori serbi, russi, moldavi e maltesi, con messaggi su Whatsapp – per scongiurare il rischio di essere intercettati – che gli inquirenti avrebbero individuato negli scorsi giorni in base agli ultimi ascolti dei flussi telefonici.

SPUNTA ANCHE IL LECCE NELLE INTERCETTAZIONI – Nelle intercettazioni raccolte dalla Procura spunta anche il Lecce. Nel corso di una telefonata, l’allora vicepresidente del Brindisi e il collaboratore Savino Daleno commentano l’esito della partita di campionato giocata lo scorso 14 dicembre con il Lecce sconfitto in casa dal Martina Franca per 1-0. “Hai visto – dice Flora – il Martina che ha vinto a Lecce?”. Daleno risponde “ma a Lecce ha vinto? mannaggia….” “Davanti – risponde Daleno – Lecce, Salernitana … tutte hanno perso”. E l’altro: “Si lo so! incredibile eh?!? Va bene, che cavolo dobbiamo fare, pensiamo a noi, pensiamo a noi…”. “Quelle – prosegue Daleno – secondo me fanno certe insalate, fanno…”, e Flora: “Si, incredibili… sono d’accordo con te!”.
IL BRINDISI AMMETTE LE COMBINE – Gli approfondimenti tuttora in corso serviranno a verificare ulteriori eventuali contestazioni a carico delle societa’. Per ora, comunque, hanno già portato ai primi risultati. Dinanzi al gip di Bari Francesco Agnino, il dirigente tecnico del Brindisi, Vito Morisco ha ammesso che il club pagò 12mila euro per vincere la gara in trasferta con il Pomigliano (finita 0-4) lo scorso 14 dicembre. Morisco, inoltre, prima di ottenere i domiciliari dopo due giorni trascorsi in carcere, ha detto di essere a conoscenza della combine nella partita con il San Severo (disputata in casa dal Brindisi il 30 novembre 2014 e finita 2-1) ma di non avervi preso parte.

SI INDAGA SU UN COMPONENTE DELLA COMMISSIONE FIGC – Si cerca, inoltre, di fare luce sull’identità del personaggio che rivestirebbe un ruolo importante nella commissione FIGC della cui conoscenza si fa vanto, nel corso di una telefonata, Mauro Ulizio, dirigente di fatto della Pro Patria, dopo aver ottenuto un considerevole “sconto” sulla squalifica inflitta al figlio Andrea, calciatore della stessa squadra. Nelle perquisizioni avviate in tutta Italia, l’attenzione si è concentrata, quindi, su tablet, telefonini e computer dei fermati per individuare ulteriori elementi utili per le indagini. E’ probabile che presto sarà presentata all’autorità giudiziaria una nuova informativa su eventuali ipotesi di responsabilità da parte di altre società che avrebbero preso parte alle combine. Di certo le indagini andranno avanti. “Quando si aprono i vasi di Pandora del malaffare, anche se si tratta del calcio, non si può prevedere dove si arriva”, ha detto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. “È un’indagine con prove solide che sicuramente avrà degli sviluppi perché i fatti accertati sono in qualche modo fondati”.

TAVECCHIO: NOI VITTIME, INTERVENGA IL CONI – Sullo scandalo è tornato Carlo Tavecchio che ha escluso responsabilità da parte della Figc: “Il calcio è socialità ed è di indirizzo strategico, una componente determinante nel sistema politico italiano. Non lo si può sempre offendere per fatti che non ci competono. Abbiamo sempre monitorato le scommesse e la Lega Pro lo sa, segnalando sempre a chi di dovere. Come fermare questa situazione? Il Coni ci dirà quali sono le procedure più semplici che deve applicare la giustizia per intervenire subito e bloccare queste situazioni. Non siamo un organo di polizia ma siamo un organo di organizzazione di spettacolo e sport. Siamo servi di tutti ma schiavi di nessuno”.

SERVE FORMAZIONE PER VOLTARE PAGINA – Il calcio, ricorda Tavecchio, “genera 6 miliardi di euro nel sistema e 10 milioni di persone. Voi pensate che siano scevri dai problemi di un Paese di 60 milioni? La delinquenza che sta nei 60 milioni forzatamente sta anche nei 10, è un fatto aritmetico”. Trenta società hanno fatto delle “porcherie ma nel 1980 le alfette entravano negli stadi, nel ’90 altre scommesse, nel 2006 Calciopoli. Siamo un popolo monotono anche nel delinquere. Tra 10 anni ci saranno altri casi uguali se non cambiamo il sistema. Dobbiamo creare formazione, obiettivi e indirizzi e la Lega Dilettanti ha sempre fatto progetti in questa direzione”. Tavecchio apre anche ad una possibile futura candidatura: “Avete voluto mettere qui uno inadeguato? L’ultimo mio problema era fare il presidente federale. Bene adesso vedremo l’adeguatezza e l’inadeguatezza del sistema e poi ci conteremo un’altra volta”.

(La Repubblica)

 


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Formello

FORMELLO – Scarico per i titolari e breve fase tattica

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Dopo la sconfitta di ieri arrivata ieri all’Allianz Stadium, nella gara che ha sancito l’eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia per mano della Juevntus, i biancocelesti sono subito tornati in campo, in preparazione del match che vedrà impegnati gli uomini di Sarri lunedì sul campo dell’Hellas Verona. A Formello nel pomeriggio i titolari di ieri hanno svolto lavoro di scarico, mentre le riserve hanno lavorato dal punto atletico, prendendo poi parte ad una breve fase tattica.

Successivamente è stata la volta della consueta partitella a campo ridotto, prima con le stesse squadre della parte tattica, poi anche mischiate.

 


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