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PAGELLE – De Vrij muro Champions. Parolo croce e delizia, Felipe sei perdonato. Ledesma, addio da leader

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Marchetti 6.5 – Convive con un fastidioso mal di schiena tutta la partita, ma nonostante questo è sempre attento, regalando sicurezza alla difesa. Incolpevole sui gol.

Mauricio 6 – Grande prova difensiva del centrale brasiliano, sempre attento e puntuale nelle chiusure. Mezzo voto in meno per l’errore sul primo gol del Napoli: lascia Higuain solo.

De Vrij 7 –  E’ lui l’unico top player di questa difesa. Anche oggi è perfetto. Salva un gol fatto sulla linea a Mertens. Un centrale così alla Lazio mancava forse dai tempi di Nesta.

Gentiletti 6,5 – Anche lui non demerita. Molto attento in fase difensiva, quasi sempre preciso nell’impostazione. E’ lui il vero acquisto per la prossima stagione.

Basta 6,5 – Il solito treno sulla fascia destra. Macina chilometri su chilometri, la Champions è anche merito suo. Nel finale sfiora anche il gol.

Cataldi 7 – Monumentale. Disputa 60′ perfetti, regalando quantità e qualità. Cala, logicamente nel finale. (Dall’84 Onazi 7 – Il San Paolo gli porta bene. Anche lo scorso anno segnò qui. Il suo ingresso regala tranquillità al centrocampo).

Parolo 6,5 – Il voto perfetto sarebbe 6 (8 per il primo tempo, 4 il secondo). Nella prima frazione domina il centrocampo insieme a Cataldi e segna il 10° gol stagionale. Nella ripresa regala l’1-2 al Napoli e si fa espellere. Ma questa Champions è soprattutto merito suo.

Lulic 6,5 – Instancabile su quella fascia. Non molla mai e regala due assist perfetti. Sfortunato in occasione del rigore, ma questa doveva essere la notte della Lazio.

Candreva 6,5 – Fin dall’inizio cerca di caricarsi la squadra sulle spalle ma non è facile. A fine primo tempo però è perfetto nel battere Andujar per lo 0-2, 10° gol stagionale per lui. Nella ripresa cerca di allungare la difesa partenopea e ci riesce.

Djordjevic 6,5 – Fa a sportellate con tutta la difesa napoletana con successo. Fa reparto da solo. E’ tornato sui suoi livelli. (Dal 78′ Klose 6,5 – Tocca un pallone il panzer tedesco e lo sfrutta al meglio. 48 gol con la maglia biancoceleste, raggiunto Pandev).

Felipe Anderson 5 – Meriterebbe un 4, ma come si fa a criticare eccessivamente il giocatore che più di tutti a contributio a questo storico traguardo? E’ stata la sua peggiore partita di sempre, ha regalato il gol del momentaneo pareggio a Higuain. Ma è ampiamente perdonato. E il suo pianto finale dimostra quanto ci teneva. (Dal 65′ Ledesma 7 – Entra nel momento peggiore, il Napoli aveva appena pareggiato. Cristian però ha esperienza e regala ordine al centrocampo. In più avvia il 2-3 di Onazi e regala a Klose la palla del 2-4. E’ stata probabilmente la sua ultima gara con la maglia laziale. Poche parole, tanti fatti. Un grande professionista).

All. Pioli 10 – E’ suo il merito, è lui l’artefice di questa impresa. Ha riavvicinato i tifosi alla squadra, dopo 8 anni la Lazio torna in Champions League ma sopratutto, dopo tanto tempo, i biancocelesti hanno regalato gol e spettacolo, classificandosi 2° miglior attacco della A, con una sola rete in meno della Juventus. 

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Lotito: “Dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte”

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Claudio Lotito nella giornata odierna ha preso parte alla presentazione del libro “La Regina del Fioretto” di Valentina Vezzali, alla Casina dell’Orologio a Villa Borghese. Dopo l’evento il presidente della Lazio ha parlato in merito alla situazione attuale della sua squadra e ha poi espresso un pensiero sulla recente vittoria della Conference League da parte dei giallorossi.

Sulla Lazio: “Più che di rivoluzione parlerei di rinnovamento, un perfezionamento di un lavoro intrapreso e che porteremo a compimento. I cambiamenti saranno quelli giusti e necessari per rendere ancor più competitiva la squadra e potere lottare per raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Sulla Roma: “Se la vittoria della Roma in Conference mi dà stimoli? Vedo sempre le cose in casa mia e non quello che succede in casa degli altri. I miei stimoli nascono dal fatto che, dopo la Juventus, la Lazio ha vinto più di tutte, con tre Coppa Italia e tre Supercoppa Italiana. E poi si è sempre classificata nelle posizioni di alta classifica. Come laziali abbiamo nel nostro palmares una storia di vittorie e trofei molto importanti. Detto questo, ogni volta che vince il merito fa sempre piacere. Nel momento in cui ci sono competizioni internazionali – ha concluso – sono un italiano e faccio in modo che prevalgano gli interessi nazionali”.

 

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