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Bentornata Lazio

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Tutti zitti: la Lazio è in Champions dopo una stagione con i fiocchi. Si giocherà il preliminare dopo aver sbancato Napoli con una prova straordinaria e conquistato un terzo posto strameritato. Finisce 4-2 per i biancocelesti che, come spesso accade, sono stati capaci di andare al riposo col doppio vantaggio (Parolo e Lulic), di subire la rimonta del solito Higuain che poi ha pure tirato in curva un dubbio rigore che poteva far girare la gara. Eravamo nel cuore del secondo tempo, il Pipita ha calciato dentro il mare e la Lazio è stata brava e fredda a segnare con Onazi e Klose le reti che la portano a giocarsi un posto nel tabellone della coppa dalle grandi orecchie. In mezzo anche le espulsioni di Parolo e Ghoulam per condire una sfida che può diventare un film. A lieto fine per la banda Pioli che festeggia a centrocampo tra i fischi dei napoletani imbufaliti con il presidente Aurelio De Laurentiis.

LE SCELTE DI PIOLI
Il tecnico biancoceleste ripropone la difesa a tre vista solo nella finale di Coppa Italia quando era servita per limitare l’attacco della Juve. Con De Vrij e Gentiletti c’è Mauricio, mentre a centrocampo Cataldi viene preferito a Ledesma. In attacco c’è Djordjevic. Benitez recupera Albiol e presenta il miglior Napoli possibile per l’ultima al San Paolo del suo effimero passaggio sotto il Vesuvio. Higuain che ha nella Lazio una delle sue vittime preferite (già 7 reti) guida l’attacco con Mertens e Callejon. Sugli spalti 60.000 napoletani a spingere i padroni di casa nell’impresa di salvare la stagione agguantando la Champions al fotofinish (prima del fischio iniziale toccante ricordo di Bruno Pesaola, il «Petisso»).

LA SVOLTA PAROLO
Si parte e per dieci minuti la Lazio prova a dettare i ritmi. Giropalla lungo per evitare il pressing del Napoli e poi lancio per Djordjevic che lotta contro la coppia Koulibaly-Albiol. Tutto bene fino al 25′ perché i padroni di casa non riescono a entrare nella difesa a cinque schierata da Pioli ma, quando Higuain inventa, non resta che farsi il segno della croce. L’argentino pesca sul filo del fuorigioco Callejon che parte verso Marchetti ma stavolta nella roulette russa il colpo è a salve e non colpisce al cuore le speranze laziali. Tiro fuori di qualche centimetro. E allora poco dopo la mezz’ora, nel pieno rispetto della legge del calcio, passano i biancocelesti. Anderson imita Higuain, apre il campo per Lulic che appoggia a Parolo: il sinistro del centrocampista della nazionale è chirurgico anche grazie alla deviazione involontaria di Inler. Il vantaggio della banda Pioli manda in confusione il Napoli che annaspa e così nel recupero Candreva si presenta solo davanti ad Andujar e regala un 2-0 pesante alla Lazio.

RIPRESA BELLISSIMA
Subito Higuain ribalta la partita con la Lazio che va in affanno. Segna al 9′, poi Parolo si fa espellere e allora lo stesso centravanti argentino entra in porta con la palla per il 2-2 con un boato pazzesco del San Paolo. Sembra finita e invece entra Ledesma bravo a guadagnarsi punizioni col mestiere, a far passare il tempo, a prendersi la parità numerica costringendo Ghoulam al doppio giallo. Rocchi fischia un dubbio rigore per un presunto fallo di Lulic su Maggio ma il Pipita calcia nel golfo. E allora Ledesma, sempre lui, serve Onazi per il 3-2 e poi confeziona anche l’assist per il 4-2 di Klose. Che la festa cominci. Applausi convinti a Pioli, ai giocatori e al club per aver saputo lottare per traguardi che un anno fa sembravano una chimera. La strada è segnata, basta saperla seguire trovando rinforzi adeguati per una Lazio che vuole ritagliarsi una dimensione sempre più europea.

Iltempo.it 


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Sampdoria, sollevato dall’incarico di allenatore Giampaolo: il comunicato ufficiale

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Era nell’aria, ora è arrivata anche l’ufficialità: Marco Giampaolo non è più l’allenatore della Sampdoria. Fatale è stata la sconfitta di questo pomeriggio per 0-3 in casa contro il Monza. Questo il comunicato, pubblicato sul sito ufficiale blucerchiato: “L’U.C. Sampdoria comunica di aver sollevato Marco Giampaolo dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra. Al tecnico e ai componenti del suo staff vanno i ringraziamenti per la serietà e la professionalità dimostrate durante il periodo di lavoro nel club”.

 


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