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Tare: “E’ un percorso nato 5-6 anni fa e ora dobbiamo dare continuità. Se non sono morto stasera…”

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A fare i complimenti alla squadra per il raggiungimento dei preliminari di Champions League ci ha pensato anche il ds biancoceleste Igli Tare che, ai microfoni di Lazio Style Radio, ha parlato così: “Un grazie va alla squadra che ha lottato e creduto fino alla fine a questo traguardo. Un grande abbraccio va ai tifosi che giovedì ci hanno dimostrato un affetto infinito e ce lo siamo portati a Napoli. Quando siamo tutti uniti, possiamo raggiungere tanti traguardi importanti. Grazie a tutto lo staff, ai magazzinieri perché è stato un cammino sempre in crescita con una squadra e uno staff di persone vere. Questo cammino è stato premiato, anche se non sono morto stasera non morirò più in vita mia (ride, ndr). Adesso è facile parlare della scelta di Pioli, ma lui è stato il primo che abbiamo contattato. Lui ha avuto subito le stesse idee su come deve giocare questa squadra. Abbiamo valutato bene perché lui è stato fondamentale dando una mentalità vincente, ha inciso molto per far tornare la gente allo stadio. In alcuni momenti tanti giornalisti hanno criticato il fatto che la Lazio giocasse in modo troppo offensivo, ma noi eravamo d’accordo subito. Avevamo un bel gruppo, ma serviva identità di gioco e mentalità vincente. Ora dobbiamo mantenere la calma, fare le valutazioni giuste e preparare la prossima stagione. Adesso ci saranno due giorni di pausa totale perché dopo una partita del genere voglio solo andare al letto a dormire e sparire (ride, ndr). È un percorso nato 5-6 anni fa e ora dobbiamo dare continuità perché questa sarà fondamentale per il futuro della Lazio”.



 

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Scudetto Milan, rubata la medaglia di Pioli: “Restituitemela, è l’unica che ho”

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 Episodio sgradevole durante i festeggiamenti per il diciannovesimo titolo rossonero. Il tecnico: “Me l’hanno strappata dal collo, aiutatemi a ritrovarla”.

REGGIO EMILIA – La festa per lo scudetto vinto dal Milan non è rovinata. Ma l’episodio è sgradevole. Al tecnico rossonero Stefano Pioli è stata rubata la medaglia ricevuta durante la premiazione. “Mi hanno strappato la medaglia nelle celebrazioni: se potete fare un appello vi ringrazio, è l’unica che ho”.

Il furto della medaglia di Pioli è avvenuta mentre si stavano svolgendo i festeggiamenti. I tifosi hanno cantato in continuazione il coro “Pioli is on fire”, sulle note della celebre canzone “Freed from desire”. Prima della premiazione dei rossoneri, Ibrahimovic aveva innaffiato di prosecco Pioli, poi si era acceso un sigaro. “Non mi sono mai sentito così bene – aveva detto poco prima del fattaccio Pioli – io mi conosco e so quanto è importante sentirmi apprezzato come mi sono sentito nell’ambiente Milan. E questo mi ha permesso di fare quello che ho fatto e ai miei giocatori di darmi il cuore e la testa. Siamo un squadra di fenomeni, non abbiamo mai mollato. Ci abbiamo creduto sempre e siamo stati più continui dell’Inter”. Restituite quella medaglia a Pioli, se l’è meritata. Repubblica.it 

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