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Moggi stila le pagelle degli allenatori

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Nel suo editoriale del quotidiano “Libero” Luciano Moggi fa una classifica sugli allenatori della Serie A. Primo Max Allegri, per i risultati ma soprattutto per aver inculcato nei giocatori quella consapevolezza di esser forti che si chiama autostima. Se la squadra prima scendeva in campo con la bava alla bocca per sopraffare l’avversario, adesso vince con la calma e la tranquillità di chi sa di avere classe superiore. E nella gestione di un gruppo è la cosa più importante e difficile: chi ci riesce ha carisma e credibilità. Allegri c’è riuscito.
Al secondo posto Montella che si piazza quarto con la sua Fiorentina.
Al Terzo posto Pioli che ha portato la Lazio ai preliminari di Champions e in finale di Coppa Italia, persa anche per un po’ di sfortuna. Suo grande merito la costruzione di un gruppo coeso e impermeabile a qualsiasi avversità, come il doppio ko con Juve e Roma che avrebbe azzerato tante altre squadre. La reazione vista al San Paolo ne è la dimostrazione.
Al Quarto posto Gasperini (….). Solo Quinto Garcia, perché con la Roma che aveva poteva sì arrivare secondo, ma non a 17 punti dalla Juve. D’altra parte, lui stesso aveva dichiarato, subito dopo il ko di Torino, di essere più forte e poter vincere il campionato. Non ci è piaciuto nella gestione della squadra e nemmeno nelle dichiarazioni che oltretutto cozzano con la società. Fa un torto alla Roma quando dice che la Juve è irraggiungibile perché può spendere avendo anche lo stadio di proprietà: non ricorda, Garcia, che per il passato campionato la Juve ha speso meno dei giallorossi e non ha comprato Iturbe (costato un’occhio e non serviva né a Roma né a Juve), non ha comprato Doumbia che non serve a nessuno, ma Morata a parametro zero. È poi ridicolo quando afferma che la Juve fa una corsa a parte, mentre lui è contento di essere arrivato primo del suo campionato.
Meglio il Garcia conosciuto in Francia di quello “italiano”, almeno nella seconda edizione. Non classificato Benitez, il ko con la Lazio è stata la foto della stagione. Non ha mai capito che il suo centrocampo non poteva sostenere quattro attaccanti che non rientrano: i 54 gol subiti lo confermano. Ci lascia dopo la seconda bocciatura italiana per andare al Real: auguri a Perez. Di Mancini, subentrato a Mazzarri, non possiamo che parlar bene, ha preso quel che ha trovato e se ora chiede 8/9 giocatori significa che aveva poco in casa. Di Inzaghi possiamo menzionare la grande voglia di allenare il Milan che in precedenza aveva messo nei guai Allegri e Seedorf: non poteva far meglio (….)

 


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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