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Scandalo Fifa, il pentito all’Fbi: “Prese tangenti anche su Francia ’98”

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Tangenti non solo per i Mondiali del Sudafrica. Il sistema delle mazzette partirebbe dal 1992. Qualche irregolarità ci sarebbe, quindi, anche nell’assegnazione di France ’98. Lo rileva il “super pentito” Chuck Blazer, ex dirigente Fifa e numero 1 del calcio americano, che ha deciso di collaborare con l’Fbi e che avrebbe ammesso di aver “accettato tangenti insieme ad altre persone, nel 1992, per l’assegnazione della coppa del Mondo del 1998. “Dal 2004 in poi, invece, io e altri membri Fifa abbiamo preso bustarelle per il Mondiale del 2010 in Sudafrica”. Secondo Blazer ci sarebbero state tangenti anche in occasione di tanti altri tornei della Fifa e nella gestione dei diritti tv. Secondo la gola profonda diversi dirigenti sarebbero stati d’accordo nell’accettare tangenti. Russia e Qatar, i due paesi a cui sono stati assegnati i Mondiali del 2018 e del 2022, sono sotto osservazione. Gli agenti federali indagano su come sia avvenuta la selezione per verificare se ci sono state irregolarità.

Il ruolo dell’interpol. L’ampliamento delle indagini americane ai Mondiali si va ad aggiungere all’emissione da parte dell’Interpol di “red notice” nei confronti di sei persone, fra le quali due ex manager Fifa. Le accuse nei loro confronti sono di criminalità organizzata e corruzione. E arriva a 24 ore dalle dimissioni di Sepp Blatter. Il procuratore generale americano, Loretta Lynch, la donna che ha lanciato e gestisce l’indagine federale ha affermato: “Mi auguro che la Fifa sarà in grado di andare avanti su una strada che sostenga i suoi obiettivi, che sono la promozione e la regolamentazione di uno sport molto bello”. Anche la Casa Bianca auspica che il cambio di leadership sia una buona occasione per la Fifa, anche per migliorare la sua immagine pubblica. I “red notice” emessi dall’Interpol riguardano l’ex vice presidente della Fifa Jack Warner, che si trova a Trinidad and Tobago. E’ accusato di aver accettato tangenti legate ai Mondiali del 2010 in Sud Africa. Nicolas Leoz, cittadino del Paraguay ex membro del comitato esecutivo della Fifa, Alejandro Burzaco, argentino che controlla attività di marketing sportive, Hugo e Mariano Jinkis, due argentini attivi nel marketing sportivo e José Margulies, brasiliano titolare di attività di broadcasting. I “red notice” sono emessi per informare i 190 paesi membri che ci sono mandati d’arresto nei confronti di singoli e che l’Interpol sta cercando di individuarli per una loro estradizione. Non si tratta quindi di mandati d’arresto, ma di una richiesta di arrestare gli individui nel mirino con l’obiettivo di estradarli nel paese che li accusa.

Le indagini sui mondiali brasiliani. I contratti firmati nel quadro dell’organizzazione della Coppa del Mondo in Brasile del 2014 saranno oggetto di indagine da parte della Giustizia degli Stati Uniti. A sostenerlo è il giornale brasiliano “O Estado de Sao Paulo”. Il giornale cita fonti vicine al processo attualmente in corso da parte del Dipartimento della Giustizia, che sostengono uno stretto legame tra l’ex presidente della Confederazione brasiliana di calcio (CBF) Ricardo Teixeira e il Segretario Generale della Fifa, Jérome Valcke. Secondo le fonti, il rapporto d’affari tra i due verrà esaminato a fondo. L’obiettivo è quello di sapere se c’era qualche scambio di favori o altre irregolarità negli oltre mille contratti firmati intorno all’organizzazione del Mondiale brasiliano. Durante la preparazione della manifestazione, Valcke era l’intermediario tra la Fifa e il Comitato Organizzatore Locale (LOC), composto da Cbf e dalle autorità dei governi municipali, regionali e federali del Brasile. Quando il paese sudamericano ha iniziato i preparativi per l’evento, nel 2007, il presidente della Cbf era Teixeira, che ha anche integrato il Comitato Esecutivo della Fifa e ha presieduto il Col. Nel 2012 Teixeira fu accusato di corruzione e dovette dimettersi da ogni incarico. Il suo sostituto nel Cbf e nel Col fu Jose Maria Marin, uno dei sette alti funzionari Fifa arrestati la scorsa settimana a Zurigo. Secondo “O Estado”, Valcke avrebbe informato la CBF prima ancora che il Brasile fosse stato scelto per ospitare la Coppa del Mondo, mentre il paese stava ancora preparando la documentazione relativa alla sua candidatura. Come parte delle centinaia di contratti firmati per la preparazione della Coppa del Mondo, la Fifa ha stanziato 453 milioni dollari al Col. In totale, secondo il giornale sono stati spesi in accordi vari circa 2200 miliardi di dollari. Gli investigatori americani vogliono sapere se Teixeira e Valcke hanno beneficiato o fatto uso di pagamenti e raccolta di tangenti per realizzare tutti o alcuni di questi accordi. Il giornale ricorda che dall’inizio di quest’anno circolano sospetti su alcuni contratti gestiti sulla base di tangenti, soprattuto dopo che il gruppo imprenditoriale tedesco Bilfinger ha ammesso di aver trovato la prova che i suoi amministratori pagarono circa un milione di dollari per firmare un accordo con il centro di sicurezza del Mondiale. Un portavoce della società ha dichiarato a “O Estado” che tutti gli elementi relativi alla frode sono stati consegnati alla Procura della Repubblica (OTP) del Brasile. Lo scandalo Fifa in Brasile ha messo a rischio il mandato dell’attuale presidente della CBF, Marco Polo Del Nero, che non è sulla lista dei sospettati dell’Fbi, anche se si ipotizza che sia menzionato nei documenti dell’inchiesta come “Co-Cospiratore 12”.

Fonte: Il Tempo

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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