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L’agente Minieri: “Stasera bella partita. Per Guerrieri, Crecco e Rozzi valuteremo il loro futuro insieme alla società”

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Stasera ci sarà il match, valido per i quarti di finale del campionato Primavera, tra due delle squadre più forti del torneo: Lazio e Inter. Una bella partita nella quale giocheranno molti dei talenti più interessanti del panorama giovanile. Ai microfoni di Radio Olympia, 99.8, ha parlato della partita e dei suoi assistiti, il procuratore Michelangelo Minieri, il quale ha esordito così:

Stasera sarà una partita difficile, molto bella, tra le due squadre più forti. L’Inter è un avversario difficile, certo le assenze di Puscas e Bonazzoli incideranno, ma è una squadra comunque molto forte. La Lazio però può vincere, è molto forte anche lei. Ha un gruppo fantastico, che va lodato”. Sul suo assistito Guido Guerrieri: “Siamo contenti di lui, per i giudizi positivi nei suoi confronti. Ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra, si sa come va il calcio. Per il futuro abbiamo deciso con la società, che ogni discorso l’avremmo affrontato dopo le finali. Parlo per esperienza personale, meglio giocare spesso che magari stare in un club più blasonato ma giocare poco. Certo poi dipende dalla squadra nella quale giochi, meglio due partite in Serie A che un anno in Lega Pro”. Su un altro suo assistito, Lucca Crecco: “Per lui è stato un anno importante, ha giocato tanto ed è maturato, e ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. Su di lui molti club sono interessati, ma valuteremo con la società”. Infine su Antonio Rozzi: “Anche con lui valuteremo con la società, all’Entella è stata una buona esperienza, e cercheremo di trovare una soluzione che gli permetta di avere continiutà”.

  

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Scudetto Milan, rubata la medaglia di Pioli: “Restituitemela, è l’unica che ho”

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 Episodio sgradevole durante i festeggiamenti per il diciannovesimo titolo rossonero. Il tecnico: “Me l’hanno strappata dal collo, aiutatemi a ritrovarla”.

REGGIO EMILIA – La festa per lo scudetto vinto dal Milan non è rovinata. Ma l’episodio è sgradevole. Al tecnico rossonero Stefano Pioli è stata rubata la medaglia ricevuta durante la premiazione. “Mi hanno strappato la medaglia nelle celebrazioni: se potete fare un appello vi ringrazio, è l’unica che ho”.

Il furto della medaglia di Pioli è avvenuta mentre si stavano svolgendo i festeggiamenti. I tifosi hanno cantato in continuazione il coro “Pioli is on fire”, sulle note della celebre canzone “Freed from desire”. Prima della premiazione dei rossoneri, Ibrahimovic aveva innaffiato di prosecco Pioli, poi si era acceso un sigaro. “Non mi sono mai sentito così bene – aveva detto poco prima del fattaccio Pioli – io mi conosco e so quanto è importante sentirmi apprezzato come mi sono sentito nell’ambiente Milan. E questo mi ha permesso di fare quello che ho fatto e ai miei giocatori di darmi il cuore e la testa. Siamo un squadra di fenomeni, non abbiamo mai mollato. Ci abbiamo creduto sempre e siamo stati più continui dell’Inter”. Restituite quella medaglia a Pioli, se l’è meritata. Repubblica.it 

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