Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA – Del Nero: “La Lazio la porto nel cuore e la gente laziale mi ricorda ancora per quella partita con la Dinamo Bucarest”

Published

on

 


Quattro anni e mezzo alla Lazio, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Simone Del Nero, nei suoi trascorsi in biancoceleste, avrebbe voluto dare di più, ma i continui infortuni non gli hanno permesso di dare l’apporto sperato. La redazione di LazioPress.it lo ha intervistato in esclusiva e si è fatta raccontare la sua ultima vita calcistica e i ricordi più belli vissuti a Roma.

Del Nero dopo tanti anni giocati in Serie A, nelle ultime due stagioni hai giocato con lo Johor in Malesya prima e alla Massese in Serie D poi. Raccontaci queste esperienze.

“Dopo il periodo vissuto a Roma ho fatto sei mesi a Cesena, successivamente, purtroppo, non sono riuscito a trovare una squadra sia per motivi economici o perché non andava bene per la mia famiglia. Poi si è presentata l’opportunità di andare all’estero, che è stata un’esperienza provata già a venti anni e che ho voluto fortemente rifare. Mi è stata proposta questa squadra in Malesya ed è stata un’esperienza molto positiva perché il calcio li è seguitissimo, l’ambiente è cordiale, le persone sono molto educate , 30.000 spettatori minimo alle partite, non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico. Sono stato il primo calciatore europeo a giocare nel campionate malese. Mi sento ancora in contatto con tante persone del posto. E’ stata una bella esperienza sia per me che per la mia famiglia, basti pensare che mia moglie voleva restare a vivere lì. Dopo la parentesi Malesya sono andato alla Massese. Mi sono trasferito lì soprattutto per motivi famigliari. Io sono di Carrara, mi moglie lavora lì, ho due bambini. Nonostante la categoria penso di aver fatto la scelta giusta. L’importante per me era continuare a giocare a calcio, è la mia passione e la mia vita e finché le gambe mi reggeranno continuerò a farlo. La categoria è quella che è ovviamente, ci sono squadra attrezzate e le classiche squadre-materasso”.

Qual è stata la tappa più importante della tua carriera?

“Il 2004 quando ho cominciato a giocare da titolare con il Brescia. Ho vinto un campionato Europeo con l’under 21 e un bronzo olimpico da protagonista. Quando fai parte di una squadra e vinci giocando poco non ti senti neanche troppo partecipe, invece quell’anno mi sono sentito davvero importante. Mi sarebbe piaciuto vivere tutto questo alla Lazio ma anche i problemi fisici non mi hanno aiutato a fare ciò che avrei voluto”.

Tanti laziali hanno ancora impresso nella mente quel doppio passo e il successivo passaggio filtrante per Pandev nei preliminari di Champions League contro la Dinamo Bucarest.

“Quella è stata la mia miglior partita in biancoceleste, anche la più importante. Grazie a quella giocata la Lazio si è qualificata ai gironi di Champions League. Ogni tanto ci ripenso e mi rimetto a guardare le immagini. Mi piace rivedere quello che ho fatto con la Lazio perché è una squadra che porto nel cuore. Sono stati quattro anni e mezzo fantastici. Quella con la Dinamo Bucarest è stata la partita più bella che ho disputato. Sono contento che i tifosi si ricordino ancora di me. Sono uno che non solo nelle partite, ma anche negli allenamenti, non ha mai mollato nonostante gli infortuni. Sono sempre stato l’ultima ruota del carro ma alla fine i miei spazi me li sono sempre procurati grazie all’impegno e alla dedizione che ho messo sul campo”.

Ballardini prima e Reja poi ti hanno reinventato terzino sinistro. Come ti sei trovato in quel ruolo?

“Io ho sempre giocato dietro le punte o centrocampista di sinistra nel 4-4-2. Nel ruolo di terzino sinistro sono riuscito ad adattarmi in fretta. Sono dovuto migliorare sotto l’aspetto difensivo perché quando giochi dietro, oltre a saper spingere, devi anche saper difendere. Nelle partite che ho giocato in quel ruolo credo di non aver demeritato”.

Cosa ha questa Lazio in più rispetto a quelle dove hai giocato tu?

“Senza dubbio l’allenatore. Non togliendo nulla a quelli che io ho avuto. Non conosco di persona Pioli, ma basta vederlo in televisione e sentirlo parlare. E’ una persona che fa gruppo e riesce a tenere tutti i giocatori sullo stesso piano di importanza”.

Dove deve intervenire la Lazio sul mercato per migliorarsi ulteriormente?

“I biancocelesti quest’anno hanno fatto un campionato strepitoso, condito dalle 8 vittorie consecutive. Non credo abbiano bisogno di altri giocatori. Per fare il salto di qualità servirebbe giusto l’acquisto di un top player”.

La squadra di Pioli potrebbe dar fastidio alla Juventus il prossimo anno?

“Sentendo parlare il presidente e i giornali si è capito che è iniziato un progetto per poter ambire allo scudetto, ma credo che abbia bisogno di almeno altri due anni per poter raggiungere o avvicinarsi al livello della Juventus”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

Published

on

 


Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW