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Extra Lazio

EXTRA LAZIO – Alla Russia servono 21 milioni di euro per esonerare Capello! Parte la colletta

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Il vaso, stavolta, sembra essere davvero colmo. L’avventura di Fabio Capello sulla panchina della Russia volge al termine. Chiare, in tal senso, le durissime parole pronunciate dall’addetto stampa personale di Putin che dopo la partita persa contro l’Austria si è lasciato sfuggire una battuta piuttosto tagliente: “Ma come, qualcuno ha giocato a calcio ieri?”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, ovviamente, anche le dichiarazioni del Ministro dello Sport russo che parlando con i giornalisti ha assicurato: “Datemi qualche giorno e vedremo cosa fare”.

Allo studio, insomma, ci sono solo le modalità di un esonero che a questo punto sembra inevitabile. Esonero che, però, costerebbe alla Federazione russa qualcosa come 21, 4 milioni di euro all’anno. Davvero troppi. Ecco allora che pur di liberarsi dell’odiato Ct italiano a scendere in campo sono direttamente i tifosi russi tramite una colletta lanciata via internet.

“Cari amici, noi crediamo che tutti coloro che tengono al destino del calcio russo non possano restare indifferenti rispetto alle ultime prestazioni della nostra Nazionale. I recenti sondaggi hanno dimostrato che la stragrande maggioranza dei tifosi russi vuole che Capello se ne vada. Per farlo, però, la RFU dovrebbe pagare una penale di 21.4 milioni di euro”, si legge infatti su ‘fabiogohome.betfoot.ru’.

Cifra che, con l’aiuto di qualche munifico tifoso, potrebbe finalmente liberare la Russia da Capello. E Capello dalla Russia.

goal.com 


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Extra Lazio

È morto Roberto Maroni: l’ex ministro ed ex segretario della Lega aveva 67 anni

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Roberto Maroni, ex ministro ed ex segretario della Lega, è morto questa mattina: aveva 67 anni. Maroni, che dal 2013 al 2018 aveva ricoperto anche la carica di presidente della Regione Lombardia, era malato da tempo.

Più volte ministro – Nato a Varese nel 1955, Roberto Maroni ha ricoperto il ruolo di segretario federale della Lega Nord dal 1º luglio 2012 al 15 dicembre 2013. È stato due volte ministro dell’Interno (dal 1994 al 1995, ricoprendo anche l’incarico di vicepresidente del Consiglio e dal 2008 al 2011) e ministro del Lavoro e delle Politiche sociali dal 2008 al 2011.

Segretario della Lega – Nell’aprile del 2012 Maroni ha fatto parte, con Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago, del triumvirato che fino al congresso della Lega Nord è stato incaricato di sostituire la carica di segretario del partito lasciata da Umberto Bossi. Tre mesi dopo, al congresso del partito, viene eletto segretario, rimanendo in carica fino a quando gli è subentrato Matteo Salvini.

Presidente della Regione Lombardia – Nel 2013, alle Regionali in Lombardia, è stato eletto presidente con il 42,8% dei voti. Non si è poi ricandidato alle elezioni successive del 2018. SkyTG24

 


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