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Ballotta: “Il calciomercato va fatto prima di Agosto”. E poi su Guerrieri….

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La redazione de “I Laziali Sono Qua”, ha contattato Marco Ballotta, ex portiere biancoceleste della Lazio dal 1997 al 2000 e dal 2005 al 2008.
Marco in questi giorni si fa un gran parlare di Guido Guerrieri, il portiere della Primavera della Lazio, che oltre ad essere eletto miglior giocatore delle Final Eight, ha disputato una grandissima annata. Tu, da ex collega di reparto, credi che sia giusto dargli sin da subito una chance in Prima Squadra o ritieni che sia meglio mandarlo un anno in prestito per farlo giocare e fargli acquisire esperienza?
Il discorso sui giovani è sempre molto delicato. Secondo me, a meno che non si tratti di un fenomeno assoluto, è sempre meglio mandare i ragazzi a farsi le ossa per un anno. Il salto che c’è è tra la Primavera e la Serie A è notevole. Guerrieri in prospettiva è un ottimo portiere, ma considerando che la Lazio ha un certo Federico Marchetti tra i pali, credo che bisogna dare tempo al tempo.
Ci eravamo sentiti poco prima che la Lazio conquistasse il terzo posto e quindi il diritto a disputare i preliminari di Champions League. Dove e come credi che possa essere migliorata questa rosa?
Premesso che la Lazio può vantare uno dei migliori allenatori in circolazione, dico che la squadra andrebbe rinforzata con elementi di esperienza internazionale. Se proprio dovessi indicare dei ruoli ti direi un difensore e un centrocampista, i due reparti fondamentali. Bisognerà muoversi prima di Agosto ed evitare di ripetere gli errori del passato. Nel 2007, l’ultima volta che la Lazio ha giocato la Champions, ci siamo ritrovati in grande difficoltà, tant’è che dovetti giocare io in porta, in quanto Carrizo non aveva ottenuto il diritto al trasferimento e Muslera non era ancora pronto ad affrontare una stagione da titolare.
Quest’anno la Lazio ha disputato una grande stagione, ma qualcuno dice che l’anno prossimo, con l’impegno europeo, sarà molto diverso. Tu cosa pensi a riguardo?
Innanzitutto che la Lazio ha già una grande intelaiatura e che anche il prossimo anno sarà tra le protagoniste. Detto questo serviranno 22 titolari veri, nel senso che se dovesse mancare un giocatore, non si deve andare in difficoltà come è successo quest’anno quando sono stati assenti Biglia e De Vrij.
Facciamo un tuffo nel passato. Tu hai vestito la nostra maglia in due momenti diversi. Dal 1997 al 2000 e dal 2005 al 2008. Quali sono i ricordi più belli che ti legano a noi?
Il momento più bello l’ho vissuto quando sono arrivato e ho conosciuto Dino Zoff. Per chi fa il portiere, avere l’opportunità di potersi confrontare quotidianamente con un personaggio del suo spessore è il massimo. La prima Lazio che ho vissuto era la squadra più forte del mondo, piena zeppa di campioni. La seconda era più a misura d’uomo, ma si è tolta le sue soddisfazioni. Quel terzo posto conquistato con Delio Rossi è stata una mezza impresa.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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